LA DISLESSIA NEGLI ADULTI

124 Responses

  1. Gabriella scrive:

    Ho 30 anni ed i miei passati scolastici sono sempre stati un disastro. non sono riuscita a conseguire un diploma sono arrivata solo all’attestato di terza. Da poco meno di 2 anni ho capito di essere dislessica. Molte delle cose che ho letto su questo argomento sono il mio vestito. Vorrei riprendere gli studi ma ho paura di fare un buco nell’acqua per colpa dei miei scorsi fallimenti. Vorrei poter sapere qual’è il mio preblema e sopratutto seguire un corso od un programma per poter riniziare a studiare senza paure. Mi potete aiutare per favore?
    Grazie Gabriella

    • rossellagrenci scrive:

      Ciao Gabriella. Il mio consiglio è di effettuare comunque i test per la dislessia che fanno a Reggio Emilia, in quanto potrai esserti utile capire quali sono i tuoi punti deboli e quali quelli di forza. Così poi potrai essere più consapevole per decidere se eventualmente e come continuare gli studi!
      Auguri
      Rossella

  2. Valentina scrive:

    Ho 29 anni e non ho terminato gli studi perchè ero un disastro nonostante mi piacesse studiare. Ho problemi di concentrazione e memoria, quando leggo a voce alta scambio spesso le parole ed ho molta difficolta nell’esprimere un concetto o semplicemente a dire una frase. Ho sempre creduto di essere dislessica ma non ne ho mai parlato con i miei genitori, di conseguenza non ho mai fatto visite mediche. Mi potete aiutare?
    Grazie infinite, Valentina.

    • rossellagrenci scrive:

      Valentina anche alla tua età puoi avere una diagnosi per capire meglio il tuo passato e cosa può esserti oggi di aiuto. Presso l’Arcispedale di Reggio Emilia vengono effettuate le diagnosi agli adulti in una sola giornata. Se vai sul link dell’Associazione Italiana Dislessia, che trovi nella barra laterale, c’è anche il numero di telefono.
      Auguri!

  3. maria scrive:

    come intervenire su un dislessico di 18 anni che non sa leggere ad alta voce, scrive male e non si concentra? Fa il terzo superiore, sono la sua insegnante e non vorrei si scoraggiasse a frequentare.non è un commento ma potreste aiutarmi. grazie

    • rossellagrenci scrive:

      Dare delle indicazioni senza conoscere niente del ragazzo, senza sapere che scuola fa, o altro, mi sembra impossibile. Se vuole un consiglio mi scriva in modo più dettagliato. Grazie :)

    • giusi scrive:

      sono una mamma che capisco il disaggio che comporta questo problema pero cerca di farlo leggere tanto il mio non ne vuole piu sentire

  4. giusi scrive:

    mio figlio ha 21 anni e stato seguito fino alle superiori dal sostegno in casse da locopedista e da uno psicomotorio ha fatto dei progressi ma ora ha problemi di inserirsi nel mondo del lavoro per agevolarlo siamo costretti a fare l invalidita posso avere un consiglio grazie

    • rossellagrenci scrive:

      Non conoscendo bene il percorso che ha fatto tuo figlio e leggendo quello che mi scrivi mi chiedo: l’invalidità significa “handicap”? E te la darebbero? Ho i miei dubbi. Come mai non riesce ad inserirsi nel mondo del lavoro?

  5. giusi scrive:

    si un handicap e da 3 anni che prova ad inserirsi ma non riesce .a provato in pizzeria e anche in altri settori ma riscontrando sempre dei problemi anche ad avere amicizie

  6. Alessandro scrive:

    non l’annoio con le mie esperienze passate, ho scoperto di essere dislessico quando mi sono iscritto all’università, conclusa in tempi brevi ma, sempre, con il pensiero di non riuscire mai a laurearmi. L’età peggiore è stata l’adolescenza e ora, a 40 anni, cerco qualche istituzione zona Treviso. Ringrazio e saluto.

  7. Cristian scrive:

    Ciao, ho 33 anni e credo di essere dislessico.Non mi è mai stata diagnioticata e tantomeno ricercata. Dalle elementari ho avuto grosse difficoltà a studiare ma comunque sono riuscito a diplomarmi. Ho imparato a convivere con la mia confusione mentale. Gli errori che faccio di frequente sono: scambiare i numeri, difficoltà nel ricordare vocaboli, confodo date e orari,difficoltà nel leggere ad alta voce, oppure quando scrivo, inserisco lettere della parola successiva. Nonostante questo non incide sulla capacità di fare ragionamenti tecnici o matematici però ho difficoltà nel calcolare a mente(ho bisogno di un pezzo di carta).
    Ad oggi sto conseguendo un secondo diploma tecnico (scuola serale) e con l’intenzione di andare all’unversità. Cosa che in passato ho abbandonato per la paura di non riuscire a raggiungere la laure ed essere un peso economico per i mie genitori.
    Sarei curioso di analizzare il mio stato di dislessia per ruiscire a comprendere meglio tutte le mie difficoltà cho ho e per poterle combatterle o raggirarle.

    • rossellagrenci scrive:

      Ciao Cristian! Da quello che mi dici hai molti segnali che fanno pensare che tu sia dislessico. Fai bene a continuare a studiare. Se cerchi nel mio blog potrai trovare altri articoli per capire meglio la dislessia negli adulti e dove puoi avere la diagnosi, se vuoi.

  8. Grazia scrive:

    abbiamo scoperto quest’anno che nostro figlio di 15 anni è dislessico: a scuola si impegna tantissimo ( liceo classico) ma ho la netta impressione che nelle valutazioni si tenga conto ancora della forma e non del contenuto ( trovo commenti del tipo: stai attento a leggere! errore di morfosintassi; attento alla punteggiatura!…).
    Come posso fare perchè la legge sia rispettata?

    • rossellagrenci scrive:

      Purtroppo è proprio la legge che manca! E’ ferma da tanto tempo… hai firmato la petizione online perchè la legge passi quanto prima? Se no, fallo! Ci sono delle circolari MIUR. Puoi tutelare tuo figlio verificando quello che fanno i docenti e se non sei convinta, parlarne con loro. Naturalmente devi aver protocollato la diagnosi del ragazzo in segreteria, perchè questa è sempre la miglior tutela! E tieniti sempre aggiornata, perchè una mamma informata è quella che può capire meglio suo figlio e interfacciarsi con la scuola!
      Auguri!

  9. vale scrive:

    ho 36 anni, e sono un avvocato.
    In seguito ad un percorso di autoanalisi del mio passato scolastico (disastroso) e universitario (faticosissimo ma, con un epilogo eccellente) ho cominciato ad interessarmi di dislessia giungendo a lei.
    Ho sempre creduto di essere una persona distratta e di avere un enorme difetto: la lettura presuntiva.
    Spero sia così, perché il mio impegno a questo punto dovrà solo essere quello di prestare attenzione nel leggere e scrivere.
    Mi spiego. Da sempre le persone che mi sono vicine mi fanno notare:
    - l’enorme lentezza che ho nella lettura;
    - che svolgo, come anticipato, una lettura che io definisco presuntiva: leggo, cioè, parole che di fatto non esistono, quasi a voler dare un senso a ciò che leggo.
    - Che tendo a confondere le parole scritte (leggo parole prive di senso –inverto, cioè, le lettere di una stessa parola -).
    Effettivamente, spessissimo, nel corso di studi universitari (laddove sono stata affiancata da mio padre, il quale soprattutto per i primi esami ha dovuto aiutarmi ad interiorizzare e metabolizzare i primissimi concetti giuridici), v’erano per me frasi e periodi difficili da decodificare, privi di senso logico. Dopo svariate letture dello stesso periodo, parola dopo parola, mi rendevo conto che decodificavo erroneamente alcune parole dello stesso periodo.
    Mi capita ancora oggi ed è per questo che mi sono imposta di leggere lentamente. Ad onor del vero non potrei mai leggere un testo innanzi ad una platea senza conoscerlo (dopo, cioè, averlo letto a casa svariate volte). Così come ancora oggi, la stesura di un testo scritto richiede svariate letture al fine di eliminare gli errori in esso contenuti.
    Le “distrazioni” sono tantissime. Confondo gli spazi geografici nord e sud, salire e scendere, destra e sinistra, confondo i numeri, devo prepararmi i discorsi (prima di affrontarli pubblicamente)etc.
    E’ possibile diagnosticare la dislessia in un adulto?
    Può un adulto superare da solo le difficoltà legate alla dislessia?
    Io sono una persona distratta (in passato una studentessa svogliata –per alcuni insegnanti quasi una ritardata-) o dislessica?
    Ho un diario personale che scrivevo all’età di otto anni (facevo la terza elementare)pieno di errori, che solo oggi, da adulta, noto (e che posso mettere a sua disposizione anche in formato pdf).
    Mi piacerebbe conoscere il suo parere in proposito .
    Grazie

    • rossellagrenci scrive:

      Sembra avere tutti i segnali, ancora attivi, della dislessia. Se cerca nel mio blog, trova l’indirizzo dell’arcispedale di Reggio Emilia, dove fanno la diagnosi agli adulti.
      Auguri per la sua vita!

  10. maya scrive:

    Vorrei sapere se soffro di una leggera dislessia. Non ho difficolta a leggere o scrivere: i miei risultati scolastici sono stati sempre ottimi. A volte, quando parlo, però, ho problemi con le vocali ( le scambio) o inverto intere parole, oppure non mi sovviene una parola anche se la conosco. Visto che, per lavoro, devo parlare in pubblico e avere una dizione perfetta vorrei sapere se ci sono degli esercizi o dei trucchetti per migliorare. Magari ci sono dei testi che potreste consigliarmi?
    maya1979

  11. lella scrive:

    sono sempre stata lenta nello studio, studiavo moltissimo ed avevo buoni risultati, quando ho cominciato a studiare meno, i voti sono scesi moltissimo, a scuola mi facevo dei riassunti che poi memorizzavo e ripetevo quando interrogata. ho sempre confuso la destra con la sinistra, adesso che ho 42 anni, mi si inciampa la lingua nelle parole perchè inizio a pensare a una parola ma poi la cambio, mi sono accorta che dico una parola ma ne penso un’altra e non me accorgo da sola, solo quando me lo fanno notare lo rilevo, inoltre sono sempre più distratta e faccio spesso l’errore di invertire i numeri (nel mio lavoro ciò è un disastro, è mio obbligo essere precisa) come devo fare? esiste una cura/rimedio perchè comincio a preoccuparmi.

    • rossellagrenci scrive:

      Ho scoperto da poco il Brain Gym e intendo organizzare un incontro (we lungo), con la trainer Maria Paola Casali, per gli adulti dislessici che vogliono mgliorare le loro prestazioni. Se sei interessata fammelo sapere. Altrimenti cerca tu stessa nel mio blog o in rete i riferimenti al Brain Gym. Ciao.

  12. Paola C. scrive:

    Gentile signora, ho letto le circolari ministeriali relative agli strumenti dispensativi e compensativi che i docenti possono mettere in atto per facilitare lo studio dei ragazzi dislessici. Ho letto male o comunque per la prova scritta di italiano non ci sono obblighi stretti per i docenti? cioè i docenti possono mettere in atto le misure che ritengono opportune, ma non sono obbligati a “chiudere gli occhi” su ogni tipo di errore di grammatica. Se è così, come potere fare per aiutare un figlio nella composizione scritta, visto che di errori ne commette tanti? L’insegnante si è dimostrata disponibile, non valuta i classici errori di ortografia, ma gli altri sì, e d’altronde non posso darle torto nel momento in cui mi dice che lei è comunque tenuta a spiegare e insegnare le forme corrette e che non si può considerare accettabile un testo che non verrebbe comunque accettato da nessuna altra parte (aziende, università… a meno di non volere chiudere gli occhi e fare finta che vada bene, mi ha detto).
    Lei cosa può gentilmente dire/suggerire/chiarire in proposito? Grazie molte.

    • rossellagrenci scrive:

      L’obbligo riguarda l’applicazione degli strumenti compensativi e dispensativi durante tutto il percorso scolastico e per tutte le materie. Infatti, un ragazzo a cui è stato fatto usare il correttore ortografico al computer, è chiaro che dovrà usarlo anche in sede di esame. Così è per gli errori nella prova scritta: segnalati ma non valutati. Non si tratta di “chiudere gli occhi”, ma di conoscere bene la realtà della dislessia, in quanto non è un problema relativo al fatto che il ragazzo non ha imparato le regole grammaticali insegnategli, ma perchè le difficoltà legate alla sua condizione non gli permettono di acquisire le regole ortografiche, almeno nei tempi in cui lo fanno tutti.
      Penalizzare i suoi errori, purtroppo, non lo porta a migliorare, anzi, a sentirsi sempre più incapace oltre che incompreso… INVECE DIAMO LORO QUELLO CHE IL PROF. STELLA CHIAMA “UN CREDITO DI FIDUCIA”, e crescendo vedremo che svilupperanno grandi capacità, anche se forse continueranno a fare errori in ortografia!
      Non sono stati gli errori in ortografia o nel calcolo, a bloccare il percorso di tanti dislessici geniali!
      Bisogna avere la vista lunga, bisognerebbe ricordarlo a tanti docenti!!!

      • Paola C. scrive:

        Grazie per la sollecita e gentile risposta.
        All’insegnante non ho da imputare nulla, a differenza di altri genitori che a volte mi sembrano un po’ troppo “scatenati” nel dare addosso a docenti che non possono avere soluzioni rapide a portata di mano… L’insegnante non valuta gli errori di ortografia, ma non può “chiudere gli occhi” su tutto il resto, cioè su quelli di sintassi, di punteggiatura, di concordanza… in effetti un tema di mio figlio è da questo punto di vista un disastro (e purtroppo anche come contenuti è scarso). Il PC lo utilizza, ha tempi più lunghe per le prove, interrogazioni programmate… Insomma misure dispensative e compensative sono state messe in atto. Il dubbio mi è venuto quando una mamma nella mia analoga condizione mi ha detto che l’insegnante sarebbe obbligata a non valutare nessun tipo di errore grammaticale, per cui mi sono andata a leggere le circolari, ma nulla c’è di obbligante a questo proposito. Prima di contestare una docente che comunque si è data da fare, vorrei capire se ho ben interpretato le circolari. Perchè se vi fosse una precisa norma che impone, obbliga i docenti a soprassedere su tutti gli errori grammaticali (e non solo su quelli di ortografia), allora si potrebbe fare valere questo diritto. Ma quelle circolari mi sembrano in questo senso non vincolanti, e lasciare ai docenti la scelta su quali strumenti dispensativi e compensativi usare in quanto ritenuti più idonei al caso.
        Grazie di nuovo per l’attenzione.

        • rossellagrenci scrive:

          E’ chiaro che di vincolante c’è solo il buon senso e la comprensione della dislessia i cui esiti, purtroppo, non si limitano agli errori di ortografia, ma può comportare anche le altre difficoltà che lei nomina. Certo, se l’insegnante ha fatto quello che deve, non gli resta che “segnalare le peculiarità” dell’alunno, spero dopo aver lavorato con lui nel modo più opportuno.

  13. Paola C. scrive:

    Molto gentile, signora Grenci, grazie.

  14. lorenzo scrive:

    ciao mi chiamo lorenzo ho 24 anni attualmente è da età di 18 anni che non riesco a prendere la teoria della patente categoria b. mi spiego: ero passato a teoria ma sono bocciato 2 volte a pratica quindi sono tornato di nuovo alla teoria ma non mi riesce ripartire più dalla teoria come posso fare? aiutami….

  15. Floriana scrive:

    Ciao Valentina, mi chiamo Floriana ed ho lo stesso problema tuo.Sono stata ritenuta dislessica già a 8 anni,ora nè ho 34.
    La forza di volontà mi ha fatto laureare in lettere e frequentare un master con mille difficoltà. Ora ho molti problemi al lavoro perchè non riesco a strutturare un pesiero e difficoltà nei richiami verbali,nonostante abbia un vocabolario forbito, mentre parlo confondo i termini e non memorizzo facilmente i nomi nuovi.
    Mi chiedo queste carenze linguistiche siano legate ad altro deficit opp ad un ansia di prestazione mentre parlo dovuta alla consapevolezza di essere dislessica?

  16. chiara scrive:

    Ho 29 anni e sono oramai due anni che non vivo piu’ in Italia. Il mio perscorso scolastico e’ stata una sofferenza, ho cominciato la scuola frequentando la primina privata e a detta dei miei professori questo e’ stato uno dei miei piu’ grandi problemi perche’ ero sempre indietro rispetto tutti i miei compagni, ho sempre avuto difficolta’ ad esperimermi davanti la classe, quando dovevo leggere mi angosciavo per la paura di essere derisa dagli alunni e gli insegnanti non mi hanno mai aiutata. Alla fine ho mollato ed ho lasciato la scuola al quarto anno. Oggi purtroppo mi sono resa conto da sola di essere affetta da dislessia (non so a che livello) ma so di certo che inverto le cifre, le vocali e non riesco ad essere scorrevole quando mi esprimo, mi sfuggono le parole, la mia memoria purtroppo non mi aiuta molto ed in piu’ la mia autostima a riguardo e meno di zero.

    Vorrei davvero fare qualcosa per migliorare la mia dislessia ma vivendo all’estero in un paese anglosassone non so quali possano essere le possibilita’ per risolvere almeno in parte questo problema….potete consigliarmi qualcosa ?

    Grazie
    Chiara

    • rossellagrenci scrive:

      Ciao CHiara! Non mi dici dove sei, ma se sei in Inghilterra potresti chiedere lì… Anche perchè loro sono più avanti di noi, e perchè il numero di dislessici è superiore al nostro. Seppure il problema sia legato alla tua lingua madre! Però se vivi lì è già un buon segno: la seconda lingua non ti dà problemi?
      Ciao

  17. Rita scrive:

    Salve. Ho 30 anni,e sono sempre stata brava a scuola,leggo bene ed in modo veloce senza particolari problemi. Ho però notato negli ultimi anni una leggera tendenza ad invertire i numeri quando li devo riscrivere,per esempio se leggo 235 lo riscrivo 253. Può essere una forma di descalculia? E se si xkè si presenta solo ora quando prima nn ho mai avuto problemi? Grazie mille

    • admin scrive:

      E’ alquanto strano… o lei era discalculica e ha sempre compensato bene (ed ora forse è particolarmente stressata e riemerge un vecchio sintomo) o non ha niente a che vedere con la discalculia, e il problema è da ricercare altrove.
      Buona giornata

      • rita scrive:

        grazie mille! nn so spiegarmelo neppure io,perchè nn mi era mai successo prima,anzi,a scuola ero molto brava,mai avuto difficoltà di nessun genere! forse potrebbe essere dovuto ad un po di stress,chi lo sa..

  18. Rosa scrive:

    Mi chiamo Rosa, ho 25 anni e sono in attesa di fare il test per la dislessia, il mio problema è che nessuno nella mia famiglia pensa che io possa essere dislessica perchè non ho problemi nella lettura. Ma io dopo un trascorso scolastico pessimo mi ritrovo all’università e mi sento oppressa dall’incapacità ad esprimermi come vorrei sia a livello orale che scritto. Nella mia vita ho letto moltissimo, sia per lo studio che per piacere così non riesco a spiegarmi come mai non riesco a tradurre i miei pensieri i frasi compiute senza fare una gran confusione. (ps. sia mio padre che mia sorella sono dislessici). Secondo lei posso essere dislessica?? e se lo fossi ho complicato la situazione andando a studiare lingue?

    • admin scrive:

      C’è una buona possibilità che anche tu sia dislessica, ma questo lo potrai sapere solo dopo i test. Ci sono diversi tipi di disturbo specifico di apprendimento, così può essere che il tuo si esprima in modo diverso rispetto alla dislessia dei tuoi parenti.
      Niente complica più la situazione che non sapere… o fare le cose che non ci piacciono. Quindi non demordere: può essere benissimo quella la tua strada, se è ciò che desideri!
      Auguri!

  19. rosa scrive:

    Grazie per la sua gentile risposta, ho già preso appuntamento con un dottore che il 2 giugno toglierà ogni dubbio.

  20. cristina scrive:

    Buonasera,ho ben 44 anni,con un passato di studi terribile…la maestra delle elementari nei giudizi mi riteneva una bambina che aveva difficolta’ nell’apprendimento..i miei pensando che fosse qlc da nascondere lo hanno ignorato,io ricordo molto bene le insegnanti che scrivevano alla lavagna..e io non capivo…se penso ai numeri poi…non sono mai riuscita a fare dei calcoli…cambio le parole quando leggo…questo anche oggi…nella vita ho messo in atto tanta furbizia…mi sono diplomata senza aver mai studiato molte materie..sono state dirigente di azienda…ecc ecc ma mi sono sempre sentita una che non capiva niente…adesso da 4 anni faccio sopratutto la mamma e seguo diciamo i miei interessi,ho delle attivita’…sa dott ho un attivita che prevede il pagamento in pesos…e io dopo anni non riesco ancora a fare il cambio in euro….allora parlando con una psicologa mi ha aperto un universo dicendomi che secondo lei ho problemi di dislessia mai diagnosticata…vorrei fare il test e qls cosa mi possa aiutare…!che ne pensa mi da una mano…

  21. mary scrive:

    ciao sono mary da napoli sono dislessica ho 35 anni mi hanno diagniosticato la dislessia alle scuole elementari ma credo che non mi hanno aiutato come dovevano sia la mia famiglia per ignoranza che i medici mi hanno fatto fare sport ma ascula ero una frana non sono mai riuscita ad imparare una poesia un testo solo se ascoltavo potevo imparare qualche cosa ho problemi di linguaggio e nella scrittura vorrei tanto migliorare come devo fare aiutooooooooooooo

    • admin scrive:

      Ciao Mary, a questa età non si può fare logopedia, ma dovresti escogitare tu dei modi per capire come aggirare i tuoi ostacoli. Per esempio: se fai tanti errori quando scrivi, allora usa il PC con il correttore ortografico…

  22. Laura scrive:

    Buonasera,il mio fidanzato di 25 anni ha notevoli problemi nella lettura nella scrittura e nella concentrazione.<sono anni che sta cercando di prendere la patente ma non riesce a passare la teoria.Tutta la concentrazione va alla lettura delle pagine quindi alla fine non si ricorda niente di quello che ha letto.Non ha mai fatto nessun test per verificare se sia dislessico.ho letto in un altro commento che gli esami di teoria per persone dislessiche sono differenti.Mi sa dire qualcosa in più ed eventualmente a chi rivolgerci sia per la patente sia per essere seguiti e per verificare se effettivamente ha questo problema?Grazie

    • Rossella Grenci scrive:

      Ciao Laura, il suo fidanzato dovrebbe fare i test per vedere se è dislessico. In Italia per gli adulti la diagnosi la fanno all’arcispedale di Reggio Emilia.

  23. Elisabetta scrive:

    Ho una domanda, è possibile sbagliare una diagnosi negli adulti? nel senso, se la diagnosi è stata positiva, è possibile che la persona non sia dislessica?

    • Rossella Grenci scrive:

      Dipende se è stato seguito il protocollo per la diagnosi, previsto dalla Consensus Conference. Comunque ritengo che, soprattutto da adulti, è difficile sbagliare una diagnosi di dislessia…

  24. daniele scrive:

    ciao sono daniele ho 36 anni, da poco per fortuna ho scoperto che sono normale sono solo dislessico ., faccio il postino con delle difficolta paurose che vanno dal incasellare al disordine alla dimenticanza delle vie alla compilazione errata di moduli con inversione di date e numeri cmq con un po di attenzione riesco ha cavarmela,io ho un problema ha gestire i soldi anche questo e dovuto alla dsl?e se faccio il test a reggio emilia ci possono essere dei strumenti che mi permettano di migliorare la mia concentrazione e aiutarmi nel mio lavoro, poi la dsl e considerata un disturbo o una malattia mentale e quali sono le tutele?

    • Rossella Grenci scrive:

      Ciao Daniele, potresti essere anche discalculico, ma non per questo avere difficoltà a gestire i soldi. I test per la dislessia servono per avere una diagnosi e comprendere meglio qual è il tuo modo di gestire la lettura e la scrittura, in questo potrebbe servirti. La dislessia non è una malattia mentale, ma sul lavoro la legge non prevede ancora niente…

  25. Franca scrive:

    salve sono la mamma di una ragazzina di 15 anni che ha sempre avuto grandi difficoltà di concentrazione problemi nella lettura ora un po’ meno ma persistono per lei i compiti scritti sono un dramma, fin da piccola non finiva i compiti non leggeva per intero le consegne con conseguenze spesso disastrose poi per tirare su i voti si faceva interrogare oralmente dove io leggevo per lei e lei memorizzava più facilmente, un esempio di quest’anno tre di scritto e otto di orale logicamente la professoressa le ha detto che è una fannullona che studio solo quando vuole lei ecc. ecc. Ultimamente una mia amica mi ha detto che mia figlia forse potrebbe avere una lieve dislessia, io fin ora non sapevo niente di questo problema, le domando cosa devo fare per sapere se è così, noi siamo di torino ho provato su internet a cercare qualcosa ma è tutto molto confuso
    grazie

  26. alessia scrive:

    salve,
    sono una ragazza di 19 anni che abita a latina e si è diplomata quest anno al liceo classico con buoni risultati. non mi ero mai posta il problema di essere o no dislessica perchè non ho mai avuto problemi scolasticamente parlando… ultimamente tuttavia ho fatto un test per la dislessia sul sito dell’ università dell’ Aquila (dove mi trasferirò per l’università) e mi sono sorpresa nel costatare che molte risposte erano positive!

    alcuni esempi: ho sempre avuto difficoltà a distinguere la destra dalla sinistra… ad esempio quando facevo scuola guida l’ istruttore mi diceva “gira a destra” e io giravo a sinistra….
    oppure mi confondo tantissimo nella lettura di una mappa e non ho per niente il senso dell’ orientamento (addirittura non sò orientarmi bene neanche nella mia città). inoltre, anche se leggo bene a voce alta non mi piace farlo (soprattutto se è per me la prima lettura) perchè devo stare molto concentrata per non “mangiarmi le sillabe” delle parole più lunghe… altra cosa ho sempre avuto fin dalle elementari una calligrafia difficilissima da leggere (e ciò ha causato problemi a tutti i miei insegnanti)… oppure mi capita di confondere le cifre tipo 69 e 96….

    a ottobre inizierò l’ università…. a chi posso rivolgermi per avere chiarimenti in merito a questo ipotetico problema? conosce qualcuno nella mia zona?

    grazie.

  27. Alfonso scrive:

    Ho 50 anni e la dislessia non mi e’ stata diagnosticata da piccolo ma non riesco a coordinare la scrittura… ovvero scrivo malissimo a meno che non mi impegni allo spasimo, ormai non ho problemi a leggere nemmeno a voce alta, le pause “teatrali aiutano” leggo romanzi e giornali ma se devo studiare passo ore a rileggere i testi senza fissare i concetti… ero il bambino lento e sognatore, che disegnava le damine sui compiti in classe… incapace di trovarmi in tempo sulla posizione di un pallone… incapace di fare aste e cerchi… che per fare i calcoli doveva inventarsi mille trucchi e scomporre i numeri… e sono l’adulto che se sente “destra” ancora stringe il pugno per avere l’immediata sensazione della direzione, questo scritto e’ stato riletto e abbondantemente corretto… oggi non credo di aver bisogno di una diagnosi, sono io non la mia intelligenza alternativa, non ho bisogno della targhetta… ma se sono dislessico ne vado fiero! resta solo tanta rabbia per non essere stato nemmeno ascoltato e tanta rabbia per i piccoli che ancora oggi devono passare per questo calvario imposto dai “normali”

  28. Alfonso scrive:

    ok ragazzi… l’ho fatto! alla tenera eta’ di 50 anni faro’ il test valutativo… a Reggio… cosi’ sapro’ se sono DSA o solo stupido e pigro…LOOOOL

    • Rossella Grenci scrive:

      Bene Alfonso, l’età non conta, evidentemente sei ancora in grado di metterti in gioco ;). Auguriii!

      • Alfonso scrive:

        sono un dj ma soprettutto un naturopata e aggiornarmi costantemente per me e’ vitale… dato che lavoro in ambito medico (anche se mi realizzo come “sed Bunny” il dj di musica goth) … e anche se leggo e ovviamente parlo con proprieta’ studiare, calcolare, prendere appunti (impossibile), scrivere sotto dettatura con una grafia leggibile… sono esercizi di difficolta’ estrema… ^^ per le scalette grazie al computer non ho problemi ma se devo presentare un gruppo nuovo mi ritrovo a leggere il nome piu’ volte sussurrandolo e a volte… lo sbaglio… per i titoli dei brani ormai da oltre 30 anni il trucco e’ lo stesso… sento come lo cantano e riproduco la fonetica… il che mi ha fatto ricevere i complimenti per la pronuncia impeccabile… hihihihi sapessero…

  29. Alessio scrive:

    Sono un ragazzo di 24 anni laureando in ingegneria. Da tempo cercavo di capire i miei enormi problemi nella lettura nella concentrazione e nel fare i calcoli più stupidi e banali. Oggi quasi per caso ho scoperto questa “malattia” e ho passato praticamente tutta la sera a cercare di capire. Come dicevo ho difficoltà nei calcoli più stupidi, si perchè nelle cose complicate mi trovo benissimo, ho fatto esami di fisica matematica e altre materie molto complicate (per gli altri) in cui ho ricevuto i complimenti dai professori, i miei colleghi di studio hanno notato le mie grandi doti nei calcoli complessi. Ma di contro quando leggo a voce alta salto le lettere, leggo le parole al contrario vedo cose scritte che non esistono o addirittura salto completamente il rigo. I miei “professori” di italiano delle scuole elementari medie e sopratutto superiori hanno SEMPRE affermato che ero una specie di idiota ritardato per l’enorme difficolta nella lettura nella scrittura e nel memorizzare le poesie. mi sono diplomato con scarssisimi voti ma la mia enorme passione per le materie scientifiche forse mi ha salvato la vita poichè nonostante i voti delle superiori ho deciso di fare ingegneria. Vorrei sapere se i problemi che ho sempre riscontrato sono riconducibili alla dislassia.
    Forse mi sono sfogato un pò ma il mio passato scolastico è stato un calvario, vorrei tanto che nessun bambino che frequenta le scuole elementari subisca ciò che ho provato io.

    • Rossella Grenci scrive:

      Ciao Alessio, intanto auguri e complimenti per la tua laurea! In effetti potrebbe essere che tu sia dislessico, ma la certezza (o quasi) potrebbero dartela solo i test presso l’Arcispedale di Reggio Emilia!

  30. giacomo scrive:

    Saluti
    Anni e anni a tentare di finire un libro per intero. Tutti i miei amici, studiavano sull’autobus e prendevano ottimi voti. Io faticavo brutalmente giornate intere per prendere la sufficienza. Ed i miei amici erano dei limitati.
    Ora addirittura faccio l’insegnante, e mi trovo in un mare di guai. Le mie materie sono pratiche, ma le tesine non riesco proprio a leggerle e correggerle.
    Le curiosità ci sono tutte. Ho un sacco di libri che compro perché mi affascinano, ma non arrivo mai alla ventesima pagina.
    Non riesco a concentrarmi, e non ricordo nulla. Quarti d’ora su di una pagina: comincio e mi distraggo, ricomincio e mi distraggo nuovamente. Una disperazione!
    Non so proprio come abbia fatto a realizzarmi.
    Ho pensato alla vista, ad ipotetiche depressioni.
    Ma niente di tutto ciò.
    Help me per favore!!!
    Magari indicandomi strumenti di autodiagnesi.
    Grazie di cuore.

    • Rossella Grenci scrive:

      Non posso che consigliarti di fare una visita presso l’Arcispedale di Reggio Emilia, credo che tu sia dislessico e che abbia bisogno di comprendere la tua condizione per reagire!

  31. Anna Cacciavillani scrive:

    Gentile Professore,

    sono una giovane laureata appena entrata nel mondo dell’insegnamento. Mi hanno affidato un ragazzo di 16 anni, definendolo come “uno che non ci arriva proprio”. A me sembra invece un ragazzo normale e volenteroso. Mi è sorto il dubbio che sia dislessico. Purtroppo insegno inglese e l’inglese è già di per sé una lingua che non ha molta corrispondenza tra fonemi e grafemi, quindi la difficoltà nello scrivere e leggere può essere “normale”. Come posso fare per valutare meglio la situazione, prima di “gridare al lupo”? Mi ha detto che anche in italiano fa fatica a scrivere, i termini non riesce a ricordarli o solo alcuni, riesce ad applicare le regole ma solo con schemi davanti, non riesce a cercare le parole sul vocabolario, ha paura di sbagliare ecc ecc. Avevo pensato di provare a farlo leggere in italiano ma così ho paura di risultare strana. Vorrei indagare senza farmi accorgere (utilizzando l’inglese magari?) per poi in caso parlarne con la responsabile. Come fare?

  32. Giovanni scrive:

    Buongiorno, ho da sempre un disturbo che ho sempre sottovalutato sicuramente per paura di scoprire qualche “guaio”.
    Premesso ciò, mi presento. ho 44 anni, maschio, mai avuto traumi fisici. Come dicevo, il disturbo che mi porto dietro è l’enorme difficoltà di ricordare i numeri e lo scarsissimo ritegno della memoria a breve termine. ho dovuto lasciare gli studi di ingegneria poichè non riuscivo a memorizzare tutti i c.d. “concetti primitivi”, ovvero formule o teoremi che così erano. per non parlare di formule e recentemente si è aggiunta la difficoltà (che è peggiorata) di ricordare i numeri. ovvero, leggo un numero, lo copro e immediatamente dopo non lo ricordo. ok per i numeri “facili” tipo quelli con gli zero (100, 5000) ma quelli complessi no. ciò accade quando i numeri sono più di 4 o 5. per le date ho sempre difficoltà. non ad esempio il compleanno di mia figlia o il mio. per tutti gli altri o il buoi o mi confondo. talvolta accade con le parole non di uso comune. le uso magari per giorni, poi un bel giorno.. nulla. Ora, lo so che con una email non si può stabilire nulla, ma questi sintomi andrebbero approfonditi in un ambito di ricerca DSA o psicologici? andare a Reggio sarebbe complicato ora come ore.ci sono alternative al sud italia? grazie sin da adesso per l’attenzione e l’aiuto. Cordiali saluti

  33. andrea scrive:

    Ciao
    son 55enne e son dislessico diagnosticato qualche anno fà dal Proff. Stella.
    Mi ritengo un fortunato, la mia dislessia mi ha sempre aiutato a trovare delle pragmatiche soluzzioni ai tanti problemi che mi ha proposto la vita. Questo è stato fatto da autodidatta e con tanta improvvisazione. Mi piacerebbe trovare delle techiche per poter ancor di più utilizzare questo mio talento, e cominciare ad uscire dall’ “improvvisazione”. Mi potete dare qualche suggerimento? letterature, testi, corsi, ecc.. ecc..?
    grazie a tutti e BuoniTalenti

  34. andrea scrive:

    no problem, comunque è una buona dritta.
    Grazie
    Buon fs.

  35. loredana scrive:

    ciao rossella volevo chiederti se secondo te chi piu chi meno siamo un po tutti dislessici e poi sempre secondo te la difficolta riguarda solo nelle materie scolastiche ?

    • Rossella Grenci scrive:

      Ciao Loredana, ognuno di noi può avere delle caratteristiche si avvicinano alla dislessia, che non riguarda solo le materie scolastiche, perchè i DSA hanno a che fare anche con l’organizzazione spazio-temporale, con la motricità grosso-motoria, ad esempio.

  36. Samantha scrive:

    per cortesia potrei avere informazioni su centri che si occupano della dislesia in età adulti a Milano?
    grazie mille

    • Rossella Grenci scrive:

      Deve fare riferimento a Reggio Emilia, è l’unico centro italiano.

      • Samantha scrive:

        mi è stato consigliato dai miei insegnanti di fare test per la dislessia…. ho 40 anni e devo dire che non capisco nulla… che devo fare? aiuto
        non esiste un medico a Milano

        • Rossella Grenci scrive:

          Non sono i medici a fare diagnosi ma un’equipe, fra cui anche il neurologo per gli adulti. Purtroppo l’unico centro per la diagnosi agli adulti è a Reggio Emilia.

  37. elena scrive:

    Buon giorno, ho 33 sono quasi sempre andate bene a scuola, solo che ero lentissima facevo fatica a imparare le tabelline, i verbi e a fare conti a mente. Nonostante questo con grande forza di volontà sono riuscita a finire tutte le scuole a laurearmi, solo che ho notato alcuni campanelli di allarme come quando durante un lavoro pur prestando la massima attenzione invertivo numeri e lettere delle targhe, odio chi mi mette fretta nel leggere o nel fare conti… devo avere la massima calma e rispettare i miei tempi… la destra con la sinistra molto spesso le inverto ma ho sempre pensato di essere “stordita” in senso buono…. Vorrei sapere se mi consigliate di fare il test se può essere utile, ho una bimba di 2 anni e mezzo lei potrebbe avere eventualmente problemi??

    • Rossella Grenci scrive:

      Ciao Elena. Il test ti potrebbe essere utile solo per comprendere meglio le tue caratteristiche. Per quanto riguarda la familiarità può esserci. L’unica tua attenzione deve essere agli eventuali primi segnali di rischio per intervenire in modo afficace.
      Saluti

      • Paola scrive:

        Buon giorno,
        ho 49 anni e ho due bambine: la grande di 12 anni è stata diagnosticata dislessica e disortografica in terza elementare, e da poco è stata dignositcata dislessica anche la piccola che ha 8 anni. Visto che ( diagnosi ufficiale a parte) avevo avuto il sospetto che anche la piccola lo fosse già fin dall’inizio della prima elementare, ho voluto fare i test anche io, sia per capire se questa caratteriustica l’avevano ereditata da me, sia per spiegarmi certe difficoltà che ho avuto durante il mio percorso scolastico. Beh anche io sono risultatsa dislessica, anche se compensata piuttosto bene sulla lettura dei brani, molto meno su parole e non parole. Nonostante questo ho superato il liceo scentifico senza “rimandature” e mi sono laureata (non senza un po’ di fatica ) in informatica. Sono ottimista riguardo al futuro delle mie figlie, la grande sta compensando piuttostro bene, grazie al lavoro svolto in accordo con la logopedista, sta anche migliorando in termini di autonomia. Adesso partiremo con il lavoro sulla piccola.
        Se posso vorrei dare un consiglio ad Elena: fai valutare la tua piccola già alla materna, ci sono dei test apposta per i piccoli, che sono anche divertenti per loro, se questa caratteristica viene riconosciuta presto e non è legata a patologie o altri problemi, vedrai che il suo percorso scolastico potrà essere comunque sereno. Io ho avuto qualche problema con la grande in seconda elementare, perchè non si sapeva come mai fosse così agitata, distratta, ribelle, poi dalla quarta, quando abbiamo avuto i primi risaultatai evidenti delle terapie fatte, lei ha visto riconosciuto il suo problema e la situazione è molto migliorata.
        A mio avviso la cosa più utile sarebbe uno screening a tappeto per tutti i bambini che iniziano la terza elementare per individuare i casi sospetti.
        Cordiali saluti

        • Rossella Grenci scrive:

          Ciao Paola, grazie per la tua testimonianza. Come racconti, avere la diagnosi da adulti aiuta comunque a comprendere e a fare “pace” con se stessi. Riguardo ai test sui più piccoli si possono effettuare delle prove per vedere se possiedono i “prerequisiti” e, in caso contrario, aiutare a svilupparli. Per gli screening non sono del tutto d’accordo, richiedono tanto personale!!! Invece andrebbe bene che gli insegnanti fossero preparate a riconoscere l’eventuale problema sin dalla prima elementare, anche con test a loro dedicati.

  38. Maria De Rosa scrive:

    Salve,sono una mamma di un ragazzo di 15 anni che frequenta il primo anno di un liceo scientifico a Napoli,vengo al dunque,un professore in un colloquio genitori- docenti mi ha chiesto im maniera diretta se mio figlio fosse dislessico,a tale domanda son rimasta basita non conoscendo affatto la patologia,in pochi giorni mi son documentata ed ora con piu’ attenzione e conoscenza inizio a considerare seriamente l’idea che mio figlio possa essere dislessico,in questa corsa al tempo che rischia per ignoranza generale di far perdere un anno scolastico a mio figlio che ormai sembra totalmente demotivato da ore ed ore di studio senza grandi risultati e continui richiami dal corpo docente mi chiedo cosa posso fare,ora, a metà anno scolastico e se è possibile fare qualcosa per non far perdere l’anno scolastico al ragazzo,che giorno dopo giorno,perde il grande entusiamo col quale ha cominciato questo percorso liceale,chiudendosi in se stesso ed esprimendo la volontà di non voler più continuare gli studi.Grazie.

    • Rossella Grenci scrive:

      Salve, mi spiace e capisco bene di cosa sta parlando. Quello che deve fare è fargli fare quanto prima una valutazione specialistica. Si rivolga all’Associazione Italiana Dislessia della sua provincia per sapere dove può avere la diagnosi, che farà luce sul passato e sul presente delle difficoltà del ragazzo, aiutandolo a comprendere come può fare per proseguire nei suoi studi con più forza…

  39. roberta scrive:

    Buona sera, mia figlia di 18 anni sta avendo enormi difficolta’ a superare gli esami di teoria per la patente. Nonostante l’enorme impegno e’stata bocciata tre volte e questo sta diventando motivo di grande stress psicologico. A scuola va bene ma chiede continuamente di essere aiutata e sua sorella in prima media mostra le stesse insicurezze. Pensavo fosse il carattere, la pigrizia ma ora sono un po’ preoccupata. E’ sempre tutto difficile per loro … Potrebbe essere dislessia? Grazie

    • Rossella Grenci scrive:

      Buonasera Roberta, non è detto che sia dislessica solo perchè non riesce a superare l’esame della patente. Certo, se andando indietro pensa che sua figlia ha avuto qualche difficoltà scolastica nella lettura e scrittura, allora sì…se la ragazza chiede aiuto è perchè ha delle difficoltà, ma bisognerebbe capire di più.

  40. roberta scrive:

    Mi potrebbe consigliare un centro per la dislessia a Roma. Grazie

    • Rossella Grenci scrive:

      Per l’età di sua figli non saprei. Le consiglio di chiamare la Sezione AID (Ass. Italiana Dislessia) di Roma e chiedere a loro.

  41. Lorenza Bet. scrive:

    Gentilissimi, sono una donna di 34 anni, una laurea, due master e attualmente sto prendendo una seconda laurea.E’ da un po’ di tempo che sospetto di avere qualche forma di dsa (credo dislessia).Ie mie difficoltà: faccio fatica a comprendere la punteggiatura, quando deve essere inserita.Molte volte quando scrivo faccio errori, non capisco alcune parole come devono essere scritte (tipo se vanno messe le doppie), faccio fatica ad esprimermi a voce,possiedo una modalità di pensiero che è molto visiva.Fin da piccola non mi è mai piaciuto leggere (ancora adesso non riesco a leggere libri di narrativi ma solo libri scientifici), adoravo che qualcuno mi leggesse i libri ma non leggerli.Ancora adesso per me è noioso leggere.A volte se leggo dei brani, faccio fatica a comprenderne il senso( tipo testi di storia o letteratura), devo rileggere il testo più volte per capirlo (questo non mi succede con testi scientifici), non succede sempre (ho anche insegnato tanti anni nelle scuole superiori e un anno per il sostegno).Quando insegnavo non scrivevo mai alla lavagna perchè non ero ero sicura come andavano scritte certe parole, allora preparavo slide al computer (modalità di lavoro che adoro).A volte confondo destra e sinistra.Una volta alle medie dovevo andare in farmacie a comprare delle garze e per errore ho chiesto delle verze oppure alle elementari dicevo “gongole” invece di “vongole” e piccoli errori del genere.Può essere sintomo di dislessia?grazie a tutti

    • Rossella scrive:

      Ciao Lorenza, paiono proprio i sintomi di una dislessia non riconosciuta che, nonostante tutto o, forse, grazie ad essa, le ha permesso di prendere una laurea e due master. Le consiglio di leggere il libro Il laribinto che trova da scaricare gratuitamente su http://www.yin-sieme.org

  42. francesca scrive:

    Vergonati scuola italiana!! Vergongnati tu che mi hai abbandonato e mi hai fatto sentire tanto diversa. Quanta frustrazione ho visssuto sulla mia pelle. Ore e ore di studio e di lavoro, per poi avere in compenso solo della mediocrità!!
    Elementari, scuole medie, liceo, università(fuori corso).
    Poi un giorno decido vado in Francia! Con il Francese ero una nullità, i soli corsi che avevo preso non avevano dato nessun risultato.
    Parto per la Francia, ricomincio daccapo in tutti sensi. Imparo il Francese come ho imparato l’Italiano e come con l’italiano il mio apprendimento del Francese si articola di tutti i problemi che da bambina mi assillavano. Dopo 6 mesi riesco a parlare, per lo scritto é un’altra storia. Decido di fare un Master, ogni scritto mi sarà corretto da un’insegnante privata. Due anni di master orribili, ma alla fine riesco ad avere un voto di 17 su 20. Comincio a lavorare, ma li non posso più nascondermi! So di essere dislessica ma nessuno a parte me ci ha mai creduto. Due settimane fà sono andata da un orthofonista. Verdetto : dislessia disortografica. Ho dovuto aspettare 31 anni per riuscire ad avere qualcuno che mi ascoltasse! Grazie Italia!

    • Rossella scrive:

      Purtroppo Francesca non credo sia un problema solo italiano nella diagnosi della dislessia. Comunque capisco chiaramente tutta la tua frustrazione e rabbia! Ciononostante vedo anche che ce l’hai fatta e ti auguro un futuro migliore!

  43. Marco scrive:

    Salve,
    ho 43 anni, sono laureato in fisica (a 28 anni), lavoro da circa 13 anni ma ho un problema nell’esprimermi oralmente, problema che mi sembra esser peggiorato rispetto a quando ero all’università.
    Non riesco ad articolare bene un discorso, spesso mi dimentico le parole, ed anche quando studiavo avevo difficoltà a ricordare concetti imparati pochi giorni prima.
    Ho sempre avuto una pessima memoria ma mi chiedo se il probelma non sia un altro.
    Curiosamente, o forse no, ho gli stessi problemi quando parlo inglese, lingua che conosco abbastanza bene ma, ancora, non riesco a parlare con fluidità proprio perchè dimentico parole che conosco.
    Ancora peggio con lo spagnolo che però non ho veramente studiato e del quale non conosco molti vocaboli.
    A Milano a chi potrei rivolgermi?
    Inoltre, è possibile che questo problema peggiori con il passare degli anni?

    Grazie in anticipo,
    Marco

  44. daniele scrive:

    l ho scoperto a 40 anni, e sono nei casini da 40 anni…..sto cercando strutture idonee per il mio problema a Roma… ma nel mare di cose nn riesco a venirne a capo,
    la domanda è…a Roma, a chi posso rivolgermi ??
    cordiali saluti

  45. nadia scrive:

    Sono la mamma di Stefano un ragazzo di 18 anni dislessico .
    Mio figlio è molto demoralizzato perchè fa molta fatica a studiare
    per la patente di guida , ho chiesto in autoscuola , ho detto che il ragazzo è dislessico
    mi è stato detto ke non serve nessun documento perchè l unico aiuto ai ragazzi dislessici
    al esame sono le cuffie per la lettura vocale delle domande .
    Il problema è che avendo difficoltà a ricordare non è che serva a molto la lettura vocale
    lui si fa prendere dal agitazione e sbaglia . Come posso aiutarlo ??? Grazie Nadia .

  46. pebbles scrive:

    Buongiorno,
    scrivo per esternare un dubbio. Premetto che non ho mai avuto problemi di comprensione, sono sempre stata una brava studentessa sin da piccola, con ottimi voti , soprattuto inmatematica e grande lettrice. Attualmente ho 27 anni e sto facendo un dottorato di ricerca in materie scientifiche. Ho sempre (almeno dall’adolescenza) avuto problemi a parlare correttamente…spesso inverto le sillabe di parole lunghe o complesse e non riesco a pronuniare bene alcuni suoni. Da quando poi ho iniziato a scrivere al computer inverto sistematicamente le sillabe e li spazi, o dimentico delle lettere (fortunatmante c’è il correttore automatico)… ed ultimamente ho trovato una difficoltà di compresione nella lettura. Dopo aver letto mi rendo conto che non ricordo o meglio non ho compreso quello che ho letto. Quindi mi ritrovo a dover leggere poche righe piu’ e piu’ volte pirma di poter comprendere parte del testo. Ovviamente di questo ne risento molto a livello di autostima, mi sento stupida e spesso non adatta a svolgere il lavoro che di cui sopra. Volevo percio’ chiederle se si puo’ escludere con certe ogni minima forma di dislessia con comparsa “tardiva” (mi perdoni il termine).
    La ringrazio in anticipo per la sua risposta

    • rossella grenci scrive:

      Buongiorno, la dislessia è evolutiva, per cui non può avere comparsa tardiva. Invece potrebbe essere che lei possa aver trascurato altri tipi di difficoltà perchè lievi, in giovane età (disortografia). Forse un test in età adulta potrebbe rivelarlo.

  47. CONCETTA scrive:

    Ciao, mi chiamo Concetta e ho 33 anni nel mio passato scolastico elementare, medie e superiori ho avuto tante difficoltà nell’e interrogazioni e nello scritto, mentre nel disegno e nello sport andavo bene.Ricordo che le maestre quando mi chiedevono se avevo capito la lezione diventavo rossa e non parlavo per paura di essere derisa dai compagni.da piccola andavo con mio fratello al doposcuola ricordo che quando dovevo leggere ad alta voce mi azzittivo e venivo ripresa, mentre quando leggeva mio fratello gli diceva bravo.
    Passano gl’anni e non riescono accapire che in me ce qualcosa che non và, intanto alla scuola andava sempre peggio astento prendevo la sufficenza nelle materie, le insegnanti dicevano che ero intelligente e che potevo fare di più.
    Arrivo alle Superiori Primo anno così così al secondo o mollato e sono andata a lavorare.
    L’esperienza lavorativa mi a aiutato tanto,perchè ora riesco a stare a contatto della gente.
    Ma ogni volta che parlo la gente dice che sembro come un stragnera che stà imparando a parlare la lingua italiana.ora penso che non sia un comlimento.
    dott. cosa ne pensate?
    Grazie

    • rossella grenci scrive:

      E’ molto probabile che tu sia una dislessica che non è mai stata riconosciuta. Purtroppo questo ha condizionato la tua vita, tanto che non hai terminato gli studi. Ma poco importa se ti senti realizzata nel lavoro. Se comprendi che essere dislessica non significa essere “di meno”, ma solo essere “diversa”, con le tue caratteristiche (i dislessici sono più creativi e geniali) allora potrai recuperare la comprensione del tuo passato e della tua storia, imparando anche a rispondere a chi ti dice che parli come una straniera :)

  48. CONCETTA scrive:

    Buona sera Dott.ssa, grazie per avermi risposto!
    ho sempre sperato di arrivare a capire cosa non andava in me.
    E il caso che faccia qualcosa per questo problema non riconosciuto?
    Anche perchè il mio lavoro e la gente che mi circonda sono persone con studi universitari e, mi detesto non poter essere allo stesso livello.
    Fortunatamente grazie alle difficoltà che ho dovuto superare in tutti questi anni mi hanno fatto diventare più combattiva nella vita al punto di dire che me la sono sempre cavata in ogni situazione.Ma ora diventa sempre più difficile
    Cara, dott.ssa sono della provincia di bari

  49. del sal paolo scrive:

    SALVE MI CHIAMO PAOLO E HO 39 ANNI HO SCOPERTO DI ESSERE DISLESSICO CON TUTTI I PROBLEMI A SEGUITO…IO ABITO NELLA PROVINCIA DI VENEZIA CI SONO DEI CENTRI PER ADULTI NELLA MIA PROVINCIA?? SPERO CHE QUALQUNO POSSA AIUTARMI

    • rossella grenci scrive:

      Ciao Paolo, nell’articolo ci sono i riferimenti. Ci sono alcuni centri anche a Milano e a Messina, ma quello di Reggio Emilia è quello di riferimento.

  50. dodo scrive:

    Salve sono anni che, tramite una mia autovalutazione, sono consapevole si avere dei problemi di dislessia.
    Girando in rete ho visto che esiste un centro per la valutazione dislessia ma haime è troppo lontano…
    Volevo chiedere se in Campania esiste un centro del genere.
    Saluti

  51. michele scrive:

    salve ho 36 anni ho sempre avuto difilcotà nel leggere scrivere , confondevo la D con la T tanto
    ora non piu ma non sento le doppie e ancora confondo la s con la z
    alcune parole un pò piu complesse non riesco a scriverle
    a volte parlando pronuncio male le parole o nel esprimere un concento una frase inverto le parole

    ad esempio se voglio dire ” devo andare a prendere la machine ”
    mi viene fuori “machina andere prendere o cualcosa di simile ,
    vorrei saper a chi rivolgermi per un aiuto in zona milano ,monza grazie

    • rossella grenci scrive:

      Salve, provi qui: Milano, Azienda Ospedaliera Niguarda Cà Granda
      Laboratorio di Neuropsicologia Cognitiva
      Referente
      Gabriella Bottini – tel: 02 64442126 – 349 7061673
      e-mail: dislessia.niguarda@gmail.com
      Altrimenti deve andare a Reggio Emilia, centro coordinatore
      IRCCS Arcispedale S.Maria Nuova, Unità di Neurologia
      Referente
      Enrico Ghidoni – tel: 0522 296031
      e-mail: ghidoni.enrico@asmn.re.it

  52. michele scrive:

    grazie mille

  1. luglio 1, 2011

    [...] Ieri sera il programma Super Quark ha finalmente parlato di dislessia, mostrando il percorso di una giovane studentessa universitaria alle prese con la diagnosi presso l’Arcispedale di Reggio Emilia. [...]

  2. marzo 11, 2013

    [...] degli articoli più letti sul blog è quello dedicato alla diagnosi per la dislessia negli adulti. In questo breve articolo volevo segnalarvi una notizia che può interessare chi vuole avere una [...]

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