NATO IN UN GIORNO AZZURRO: VIVERE CON LA SINDROME DI ASPERGER

6 Responses

  1. brix scrive:

    L’ho letto, è un bellissimo libro, ma da qui a definirlo la pietra di rosetta dell’autismo, come si legge nel link del libro…
    Ogni bambino/ragazzo/adulto Asperger è diverso dall’altro, non c’è uno standard, non c’è una chiave di lettura universale. In comune c’è la difficoltà nel relazionarsi agli altri, la ritualità, ok. Però, ad esempio, io sono madre di una diciassettenne con Sindrome di Asperger: odia i numeri, parla correntemente tre lingue straniere, fa il liceo classico con buon successo, specie in latino e greco, si prende cura della sua persona in modo autonomo ed efficiente (a fare i lacci alle scarpe è un vero asso, comprese le scarpette da punta, per la danza, dove allacciarle bene è un’arte), a dispetto della supposta goffaggine è una ballerina fantastica, ha fatto danza classica in una prestigiosa struttura nazionale, si muove con grazia, ha l’oreccho assoluto, conosce ed ama la musica classica e l’opera, fa scuola di teatro ed è brava e perfettamente a suo agio sul palcoscenico, ha degli amici con i quali studia, esce, gioca, chatta su Facebook… 🙂
    Conosco altri asperger che non riescono ad interagire nemmeno con i fratelli, altri che hanno interessi monotematici quasi maniacali, altri che non diresti mai che sono asperger, tutt’al più un po’ bizzarri…
    del resto, cos’è la normalità? e noi, i cosiddetti normali, non siamo forse tutti diversi?
    Per fortuna 🙂

    • rossellagrenci scrive:

      Meno male che dai questa testimonianza! Anche io conosco Asperger meno gravi che riescono a condurre una vita alquanto “normale”, cioè con un buon adattamento all’ambiente circostante!

      • brix scrive:

        Infatti!
        Secondo me Rain Man ha fatto più danno che altro… La gente quando pensa ad una persona affetta da SdA immagina sempre di trovarsi davanti un disadattato strampalato e non comunicante, ancorché genio…
        Che poi ovviamente non tutti gli Aspie sono geniali, come non tutti i “normali” non sono strampalati! 🙂

  2. Mikela scrive:

    Leggere il tuo commento mi rallegra. Ho un bimbo di 6 anni con SA,scoperta qui in Spagna (in Italia e’ semplice iperattivita’). Ama i numeri,odia uscire e non riesce a relazionarsi con gli altri bambini (parla solo di argomenti ‘strani’ ovvero che a lui interessano). E’ come un bambino di 2 anni,non capisce ancora cio’ che e’ giusto o cio’ che e’ sbagliato (si scrive sulle gambe,sui muri e taglia tutto cio’ che lo incuriosisce). Ogni suo disegno ha solo numeri intorno,all’asilo era capace di fare addizioni e sottrazioni,ma rifiuta tutto cio’ che e’ grammatica.Quando parla ,urla,come se la persona davanti non lo ascoltasse,ti volta il viso quando ti parla perche’ lo devi guardare altrimenti pensa che non lo ascolti e ripete le cose mille volte interrompendo anche i nostri discorsi continuamente. Spero che mio figlio sia come la tua crescendo. Un abbraccio

  3. aspiegirl scrive:

    Io credo che il personaggio di Rain Man sia di più un autistico ad alto funzionamento che un Asperger…

  1. maggio 8, 2012

    […]  Vi invito anche a vedere questo video di Daniel Tammet, autore del libro Nato in un giorno azzurro. […]

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