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I RAGAZZI DISLESSICI E LE LINGUE STRANIERE

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4 Responses

  1. andrea scrive:

    ciao,
    ma se ti do l’email del professore di inglese di mio cugino, a cui la dislessia è stata diagnosticata, gliele diciamo due paroline!?!?!?

    la dislessia non è poi molto più grave di un sacco di altre cose, della miopia ad esempio (sono forse ottimista?).
    ma se in un caso basta mettersi gli occhiali nell’altro uno sforzo va fatto anche dai professori e dalle istituzioni, ed ecco che il problema viene aggravato dalla loro riluttanza, ma sarebbe meglio dire aggressiva opposizione in certi casi, a fare uno sforzo in più.

    è il caso di mio cugino , ma non solo, che poi frustrato dal continuo insuccesso e dai continui rimproveri -oltre a trovarsi in un età in cui le priorità sono altre e il desiderio di affrancarsi cerca difficilmente di convivere con la necessità di trovare guide adeguate – sviluppa una serie di resistenze ancora più marcate al migliorare.

    per non parlare di altri bambini assolutamente osteggiati dai maestri per le loro difficoltà (difficoltà di chi? dei maestri o dei bambini? e chi è che ne paga le conseguenze comunque?)

    ok, botta di sfogo, ma finisco sul tuo blog e questo è il primo articolo che leggo in un momento in cui sono uscite in famiglia tutte queste storie.

  2. elisabetta scrive:

    Voglio segnalare un fenomeno interessante: ho due bimbe, una di 10 anni l’altra di 2 anni; entrambe sono bilingue pefette francese italiano visto che mio marito è francese ed io italiana ed entrambe pur parlando presto e bene hanno presentato dei piccoli problemi di dislessia, tipo invertire le consonati di alcune parole parole sia in francese che in italiano.

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