EDUCARE I BAMBINI ALLA SCRITTURA

16 Responses

  1. Pierangiola Maglioli scrive:

    Ciao Rossella, in questo caso sono d’accordo con te . Ho verificato con i miei “clientini” in genere di otto anni, come si pretenda una grafia scolastica senza aver creato l’immagine mentale delle forme da acquisire, elemento che è fondamentale nella progettazione dell’atto grafico,sia in chi è dislettico sia in chi non lo è. Chiaramente,essere poi un pensatore per immagini complica le cose e crea ulteriori disagi. In comcreto manca la pratica alla scrittura e se ne pretende l’utilizzo confezionato a scadenze temporali prefissate.
    Dunque anche io come Pedagogista e Facilitatrice Davis confermo questo dato che hai rilevato tu come Professionista Riabilitatrice della parola e cioè che la fonazione resta intrappolata nella carente capacità di padroneggiare i grafemi e di conseguenza produce enorme fatica nella rilettura.
    Ti aggiungo poi un dato che sto rilevando: a scuola si richiede che si scriva “bene” cioè come bambini delle prime due classi elementari,mentre dagli otto anni in poi,la scrittura è soggetta ai cambiamenti dell’età evolutiva. In breve, si incomincia a scrivere cercando di avvicinarsi allo stile più adulto,personale, quello che usiamo ormai tutti,visto che non è più richiesta la calligrafia ufficiale. Spesso,stimolando ad una maggiore libertà grafica,in tempi brevissimi il bambino trova la propria equilibrata forma di vergatura delle lettere,dopo un’iniziale scompenso motorio, che produce stili alternanti,un fenomeno simile alla voce bitonale nel momento dell’adolescenza.
    Grazie per l’ospitalità e complimenti per il tuo lavoro ricco di spunti e di indicazioni concrete e preziose.

  2. PAOLA PASQUALI scrive:

    Buon giorno Rossella, sono la mamma di un ragazzino di 11 che ha iniziato la prima media ed è disgrafico e disortografico in quanto disprattico. Frequenta la scuola con l’insegnante di sostegno dalla prima elementare e nonostante le sue difficoltà ha potuto seguire il programma della classe con solo piccoli ritocchi a quello di grammatica. La prof di italiano delle medie ritiene che mio figlio dovrebbe cominciare a scrivere in corsivo (utilizza solo lo stampatello e l’unica cosa che scrive in corsivo con difficoltà è il suo nome). Mi domando se a 11 anni sia ancora possibile recuperare questa abilità o abbia più senso passare direttamente all’apprendimento della scrittura su PC. Vedendolo scrivere capisco che ci sarebbe da correggere la postura della mano affinchè la scrittura smetta di essere per lui anche un’esperienza dolorosa a causa dell’irrigidimento della mano.
    Grazie per lo splendido sito. Complimenti.

    • admin scrive:

      Una rieducazione della disgrafia, soprattutto a 11 anni, richiederebbe una presa in carico più globale, compresa la valutazione della postura. Ci sono dei metodi che possono venire incontro a queste difficoltà. Io quest’anno ho conosciuto il Brain Gym e, anche se personalmente ancora non lo applico, chi lo utilizza dice che lo trova molto utile!
      Nel caso di tuo figlio se scrive bene in stampato, non vedo a che serva scrivere in corsivo… E’ chiaro che come ultima ipotesi c’è il PC, ma dipende da quanto quest’ultimo sia preferito da tuo figlio.
      Grazie a te e buonagiornata!

  3. gloria scrive:

    ciao ho letto con interesse il tuo articolo e volevo chiedere una cosa ho un bimbo che frequenta la seconda elementare in prima non ha avuto problemi anzi è stato tra i migliori adesso ha iniziato la seconda e io ho un dubbio lui legge e scrive bene senza troppi errori il suo problema è che non scrive in corsivo nel senso che legge il corsivo ma non riesce a scriverlo bene e la maestra non si preoccupa più di tanto e lo lascia scrivere in stampatello o al massimo in stampato ha qualche consiglio e qualche esercizio da fare a casa per farlo esercitare
    grazie

  4. Denise Garuglieri scrive:

    Ciao Rossella, avrei bisogno di un consiglio. Sono la mamma di un bimbo che deve iniziare la seconda elementare, Il suo problema é che quando scrive, sia in stampatello o in corsivo tende in una frase ad attaccarmi le parole, non lasciando spazzi! Come posso aiutarlo!

    • rossella grenci scrive:

      Ciao Denise, se fa questo significa che ancora è in uno stadio in cui non distingue le parole in una frase e, quindi, ti consiglierei di fargli dare un’occhiata. Per il resto come legge?

  5. Denise Garuglieri scrive:

    Il bimbo legge abbastanza bene sia il corsivo che lo stampatello, nello stampato spesso confonde la a con la e, la q con la p.

  6. rossella grenci scrive:

    Anche questo potrebbe rappresentare una sua “peculiarità”… parlane con il pediatra 🙂

  7. Denise Garuglieri scrive:

    Grazie del consiglio, un saluto Denise.

  8. Domenica scrive:

    Ciao io ho un bambino 7 anni e fa troPpi errori ne scrivere le parole ponti ad esempio dente lui scrive dete oppure imbuTo ibuto o lente l’ete lui legge bene e ha una bella scrittura

    • rossella grenci scrive:

      Questi tipi di errori si chiamano fonologici e manifestano delle difficoltà di tipo percettivo acustico nel bambino. Nel senso che non percepisce quei suoni quando deve scriverli. Se sono tanti andrebbe valutato, soprattutto se è in II classe.

  1. marzo 14, 2011

    […] e gli studenti che scrivono a mano imparano meglio di quelli che utilizzano solo il PC. Lettura e scrittura mettono in moto una serie di sensi e, inoltre, quando si scrive a mano il nostro cervello riceve […]

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