SCUOLA DELL’OBBLIGO: IMPARARE E’ UN DOVERE?

6 Responses

  1. Sybille scrive:

    Bell’articolo. Infatti quando raccontiamo che facciamo homeschooling quasi sempre gli altri si stupiscono: tutti abbiamo in mente appunto “l’obbligo della scuola” e non “l’obbligo dell’istruzione” come invece prevede la Costituzione. (Evviva la Costituzione!)
    ciao

  2. alessandra scrive:

    Ciao,

    stavo seguendo un blog e, dopo un paio di clic, sono arrivata qua e, decisamente, mi sono fermata.
    Ho letto quest’articolo e “ci ho trovato” il mio bambino: dice di annoiarsi a scuola, non mi racconta se ha imparato addizione o sottrazione ma è rimasto colpito dai cenni a stelle e pianeti e allo scheletro umano.

    Si conclude tra pochi giorni la prima elementare ….sono partita con un po’ di ansia per lui ma tanta motivazione, convinta che la scuola fosse un “terreno fertile” per mio figlio, ricca di stimoli e avventure.
    Nulla di tutto ciò. Le maestre sono tecnicamente preparate (in questi giorni in italiano hanno già affrontato la differenza tra articoli, nomi, verbi, aggettivi) ma mio figlio è più lento. Fin dall’inizio sono stata “martellata” (non uso un eufemismo, giuro!) nei numeroso colloqui. Siamo stati da un neuropsichiatra che, dopo il colloquio, ha evidenziato lentezza nell’area visuo-spaziale (che per me significa poco) ma ci ha chiesto di aspettare, di lasciarlo tirar fuori le sue capacità. Si può dargli torto? Noi no ma le maestre si!
    Non mi dilungo oltre, è stato un tormento.

    Mi sono appena segnata il tuo titolo “Filastrocche sui Gruppi Consonantici” (ho preso altri titoli della Erickson) e non mi dispiace seguirlo a casa ma mi domando: non è forse il caso di cambiare scuola e sceglierne una più nelle sue corde, non dom la scuola Waldorf, per esempio? che dilemma!

    Intanto mi guardo l’homeschooling di Sybille.

    grazie

    alessandra

    • admin scrive:

      Ciao Alessandra! Sì, bel dilemma. Per quello che posso dirti l’inquadramento da un logopedista ti permetterebbe di escludere anche altre eventuali difficoltà del bambino, non solo, ma potrebbe essere d’aiuto a tuo figlio, consigliandoti un percorso opportuno per incrementare le abilità carenti.
      Per quanto riguarda la scuola la Waldorf sarebbe una gran cosa!!!
      Auguri per tutto e buona vita!

  3. alessandra scrive:

    Ciao Rossella,

    scusa il ritardo nel rispondere ma sono state giornate convulse!

    Sicuramente approfondiamo con altri accertamenti diagnostici per individuare le sue carenze e aiutarlo. Probabilmente come genitori non è facile accettare questa “fatica” del proprio figlio (e non solo sua…..) ma garantisco che a me e a mio marito è stata restituita un’immagine di Gioele – almeno all’inizio – come di un bambino “diverso”. Tutti gli altri riescono e lui no, per intenderci.

    Scuola Waldorf? la difficoltà è la lontanza. Ho pensato, però, di andare a almeno a conoscere quella più vicina.

    Grazie per la risposta !

    p.s. intanto giochiano con “le filastrocche”!

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