Il Corriere della Sera di tre giorni fa dedicava due pagine ad un servizio ricco di testimonianze e spunti dal titolo “Se nella cartella c’è un tablet”. Anche io riportavo un articolo sulla diffusione nelle scuole internazionali di tablet ed e-reader.
Tra esempi e indicazioni utili ecco un bell’articolo dedicato all’esperienza di utilizzo di iPad nella rete Ragazzi del Fiume.
“Grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e al contributo di alcuni sponsor, l’ anno scorso sono stati acquistati degli iPad messi a disposizione, a turno, di tutti i 500 alunni di età compresa tra i 3 e i 14 anni. «I vecchi laboratori d’ informatica hanno ormai poco senso. Con i tablet si può fare di tutto, si possono prendere appunti, scattare foto, registrare le voci, girare video. E soprattutto sono dispositivi facilmente trasportabili, da un’ aula all’ altra, da un plesso scolastico all’ altro».”
Leggete l’articolo per intero qui.
Se vuoi restare in contatto con me, segui la pagina su Facebook o iscriviti per e-mail, usando i pulsanti in alto a destra.











La tecnologia è uno strumento privo di valenza in sé, è come viene usato che ne determina il valore, sia in campo ludico sia in quello educativo, la domanda quindi non è se è corretto far utilizzare un iPad da un bambino o no, ma: gli insegnanti sanno usarlo?
Concordo con te. Naturalmente il sapere non è solo quello tecnico, ma soprattutto quello legato all’uso creativo della tecnologia.