UNA SCUOLA PER TUTTI!

7 Responses

  1. lorella scrive:

    no, i bambini non sono lazzaroni, ma talvolta sono lazzarone le famiglie che non vogliono prendersi cura del problema che sta a monte, continuando a far vivere il bambino in un mondo “disfatto” come l’ha chiamato il mio alunno. Non bastano tutte le strategie dispensative e compensative o una didattica inclusiva o quel che si vuole a compensare la sofferenza di un bambino lasciato nel suo “brodo” da servizi sociali che non funziono e che pensano di aver risolto i problemi del bambino con una segnalazione che gli renderà più facile il percorso didattico, ma non l’esistenza!

  2. Mariagrazia scrive:

    Centrata in pieno la mia situazione: quinta el. ragazzino disprattico con relative difficoltà di grafia ecc…compiuto un percorso con una splendida logopedista da 6 anni che lo porta ad un recupero tale per cui oggi si pensa non avrà necessità di certificazione, tuttavia alcune difficoltà, lentezze e problematiche psicologiche sussistono: le maestre attuali hanno assecondato il suo percorso, ma alle media, senza una certificazione non troverà comprensione e si troverà ad essere uno dei tanti studenti con scarse capacità o poca voglia di studiare? Lui che e molto intelligente e sensibile? Ti ringrazio per i tuoi articoli sempre utili e che tanto capiscono i orblemi nostri e dei nostri figli

  3. Elena scrive:

    Anche io vorrei che qualcuno facesse chiarezza su questi argomenti. Vorrei che qualcuno mi dicesse perché la didattica è lasciata alle teorie dell’insegnante di turno e non si basa sulle conoscenze scientifiche. Perché serve una diagnosi per essere messi (non sempre) nelle condizioni di imparare?
    L’insegnante di mia figlia, dopo aver avuto la diagnosi si è giustificato dicendo, io prima non potevo far altro che pretendere da lei le stesse cose che chiedevo agli altri, ora con la diagnosi è diverso. Questo è veramente disarmante.

  4. erika scrive:

    e io con mia figlia con borderline che fin ora nessuno voleva dar peso alle sue difficoltà, ora con la diagnosi cosa mi posso aspettare della scuola??? fin ora dicevano che erano obbligati a trattarla come gli altri anzi mettendola sempre in difficoltà perche secondo loro era svogliata e pigra. grazie per l’attenzione.

  1. aprile 27, 2013

    […] se molto lentamente e con mille difficoltà,  qualcosa nella scuola italiana sta cambiando. Questo mio articolo, scritto a settembre, descriveva bene quale era la situazione italiana dei bambini e ragazzi con […]

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