ALUNNI DISLESSICI: BOCCIATI O PROMOSSI?

48 Responses

  1. ilaria scrive:

    mi piace molto e mi interesso da sempre…ho guardato i testi che hai consigliato molto interessante. seguo da anni bambini con dsa a casa, ho fatto un corso erickson a rigardo….bello!!!

    • Rossella Grenci scrive:

      Ciao Ilaria, benvenuta!

      • brunella scrive:

        Per quanto riguarda il piano didatico personalizzato, è vero il più delle volte viene fatto scopiazzando quello dell’anno precedente mettendo qualche crocetta su frasi già prestampate. La famiglia non viene coinvolta nè il ragazzo viene sentito.Il piano dovrebbe rappresentare un patto tra la famiglia e la scuola. Ma quale patto? Gli strumenti compensativi e dispensativi indicati nel piano vengono concessi al ragazzo parzialmente e tutti i giorni è una lotta per la loro applicazione. La maggior parte degli insegnanti sono poco preparati sui disturbi provocati dalla dislessia e addirittura mi sono sentita dire che la dislessia “è una moda” quasi a voler dire che noi genitori utilizziamo la dislessia per agevolare i nostri figli. Ma si rendono conto questi cd insegnanti quanto noi genitori abbiamo sofferto nell’accettare tale diagnosi. Da ultimo molti ragazzi dsa a scuola vengono lasciati soli a sè stessi e da soli devono mettere in atto gli strumenti compensativi e dispensativi senza che mai nessuno abbia insegnato loro come utilizzare questi strumenti, questa è l’amara triste realtà. Dopo anni di sconforto, di insuccessi, ecc. ecc.,ci meravigliamo se alcuni ragazzi sono scoraggiati, la verità è che questi ragazzi per tanti cd insegnanti rappresentano un problema anzichè una risorsa. Ricordo che i ragazzi dsa sono ragazzi molto intelligenti e se ben guidati possono dare ottimi risultati ma quanti insegnanti guidano questi ragazzi? Secondo me la domanda da farsi non è se un ragazzo dsa può essere bocciato o no, ma è stato fatto tutto l’indispensabile per garantire il successo scolastico del ragazzo? Non è sufficiente redigere un piano se poi tutto ciò che è scritto non viene applicato e soprattutto il ragazzo non viene messo in condizione di usare correttamente gli strumenti a lui necessari. Purtroppo siamo ancora lontanti anni luce, tanto si è fatto per la dislessia grazie alla Legge 170 ma tanto ancora occorre fare soprattutto SENSIBILIZZARE!

        • Rossella Grenci scrive:

          Ciao Brunella, è verissimo quello che dici. Dovrebbe cambiare il modo di vedere le cose: la diversità come una risorsa; ma forse, piano piano, qualcosa sta cambiando…

        • guerinasanchi scrive:

          legge? spesso la legge tutela la scuola dimostra di avere usato mezzi compensativi e se il ragazzo non riesce ad usarli sarà bocciato,non esistono scuole che possano sviluppare le menti dei dislessici.come molti ho firmato un documento che tutela la scuola nei miei confronti,già! solo dopo avere spiegato che mio figlio aveva bisogno di un programma differenziato mi fu presentato un documento da firmare in quanto la scuola metteva a disposizione strumenti compensativi. Strumenti compensativi? che servono al dislessico per seguire il sistema velocizzato usato a scuola,ma non per sviluppare le sue capacità.Sono una dislessica e ho capito che la nostra difficoltà è nei sensi rallentati, solo con un programma adatto potremo sviluppare le nostre capacità. Einstein parlo sopra i 9 anni di conseguenza un” ritardato” un rallentato,diverso divenne un genio,spesso sento dire sono intelligenti,strano né scrivono,né parlano bene,alcuni partono,cosa vorrà dire? beh,se alcuni partono vuol dire che è il sistema di apprendimento che è sbagliato

      • Pina scrive:

        Salve volevo sapere se un dsa non può essere rimandato in italiano e inglese.

  2. Mariella scrive:

    Il Tar per fortuna viene incontro a tante forme di ingiustizia che si perpetuano nella scuola in modo particolare su bambini con difficoltà Quanti collegi votano a favore di bocciatura pur evidenziando l’impegno dell’alunno, le sue difficoltà, i ritardi intellettivi, con la motivazione che un anno in più nella stessa classe farà bene all’alunno?
    E in quanti collegi le programmazioni differenziate sono solo un dovere burocratico?
    La bocciatura si rende necessaria in casi veramente speciali ( non frequenza, disimpegno completo ….)
    La madame

    • Rossella Grenci scrive:

      Grazie per la tua testimonianza!

    • gabriel scrive:

      Ricorrere al Tar per ogni ingiustizia, incomprensione, menefreghismo…Ogni alunno Dislessico ha una storia triste di incomprensione da raccontare. NON LI VOGLIONO e questo è vergognoso, è ora di finirla, quanti ne hanno rovinati!!! C’ è la legge, va rispettata.!

      • Gabriel scrive:

        Sono d ‘accordo per esperienza diretta. Alle scuole pubbliche non si sono interessati che l’alunno non sapesse leggere in quinta elementare. Fatta la diagnosi e fornito alla scuola media
        Il certificato, è stato ignorato e umiliato. Alle scuole statali NON VOGLIONO I DISLESSICI e hanno “sentenziato” di frequentare una scuola privata. Alla scuola privata severa, gli programmano le interrogazioni e lo trattano in modo umano senza sconti! Come risultato ha otto nelle materie principali ed è un ragazzo, finalmente felice e realizzato.

  3. Emanuela scrive:

    sono in pieno accordo con Brunella, mi trovo davvero in difficolta’ con mia figlia che frequenta la 4 elementare. Non ha nessuno strumento compensativo digitale e ad ogni mio tentativo di collaborazione con le maestre mi trovo ostacolata dal fatto che loro non ne conoscano l’uso. Solo grazie alla maestra di sostegno ottengo della mappe per far studiare meglio mia figlia e la maestra di matematica ha creato dei cartoncini per le divisioni e le unita’ di misura. Ditemi voi se nel 2013 possiamo essere in questa situazione. Non parliamo poi del PEI … quando devono leggerlo corrono e le devo sempre fermare per capire i vari punti …e immancabilmente e’ uguale a quello dell’anno precedente.
    Anche a me arriva all’orecchio voce che la dislessia e’ una moda !!! Ma forse e’ piu’ l’ignoranza selvaggia che fa danno ai cervelli !!!! Ho fatto enorme fatica come genitore ad assorbire la notizia che mia figlia fosse in difficolta’ … e ancora oggi mi demoralizzo quando la affianco nei compiti … ho paura per il suo futuro …. ma voglio lottare e spero che crescendo ci siano maggiori possibilita’ di sostenerla.

    • brunella scrive:

      Cara Emanuela ti capisco benissimo, io ci ho messo un anno per accettare la diagnosi e a volte nei momenti di stanchezza ancora oggi alcune lacrime segnano il mio volto. Dopo di che guardo avanti e penso che nella vita c’è di peggio. Ed allora tiro fuori le unghie e penso a difendere i diritti di mio figlio perchè se non lo facciamo noi mamme nessuno lo fa. Se hai dei dubbi rivolgiti ad un referente dell’Associazione Aid della tua città e chiedi consiglio. Oltre la legge 170 ci sono anche le linee guida che ti possono aiutare. Anche a me spaventa il futuro di mio figlio ma non dimentichiamo che i ragazzi dislessici sono molto intelligenti e hanno una marcia in più e sicuramente troveranno la loro strada, adesso l’importante è dare loro tutto il nostro appoggio possibile, vigilare e non MOLLARE MAI, forza e coraggio!

      • Emanuela scrive:

        grazie infinite per il consiglio, terrò duro … e ascolterò il tuo consiglio 🙂

      • guerinasanchi scrive:

        care mamme è ora che chiediamo un sistema scolastico adeguato per le future generazioni,perché la possibilità di avere nipoti dislessici è possibile, i nostri figli non hanno assolutamente niente,hanno solo bisogno di più tempo degli altri per imparare,i sistemi compensativi bloccheranno il loro cervello,non sono io a dirlo ma un esperto Tomatis ,un trauma può bloccare o parzialmente lo sviluppo dell’udito di conseguenza avere difficoltà d’apprendimeto

      • Gabriella scrive:

        Sono la madre di un ragazzo discalculico bocciato in 4° scientifico tecnologico,è doloroso viverlo da mia posizione di docente di scuola superiore di matematica .leggendo le precedenti lettere ho condiviso l’affermazione che forse legge 170 è servita più alle scuole per “pararsi…”
        che non per far svegliare i docenti poiché i ragazzi non sono più quelli di 30 anni fa ed è ora di aprire l’orizzonte della didattica.

  4. SABRINA scrive:

    Salve
    sono la madre di un ragazzo 17anne che frequenta il liceo scientifico. Io credo che il disagio che un DSA riversa sul comportamento sia la prova più imperativa di tale condizione. Il problema è che i docenti, come dice la docente a cui hanno bocciato il figlio, con la legge e facendo firmare il “patto” con la famiglia, possano cmq pararsi dal conoscere veramente la problematica. Credo fermamente che non ci sia volontà, poichè lo stipendio è sempre lo stesso, a voler davvero conoscere e cercare di fare il meglio per questa condizione. Per quanto mi riguarda credo di essere la sola a capire il disagio di mio figlio, anche nella mia famiglia e francamente ho sempre pià paura che mio figlio si senta solo ed ho paura delle conseguenze. Perdoni se nn ho commentato a il suo blog ma credo che tutte le informazioni che Lei ci da siano di grandissima utilità se nn altro per avere sempre quella che spesso ci viene a mancare….la speranza che si venga ascoltati e capiti. Grazie. Sabrina

  5. gabriel piva scrive:

    Nel liceo scientifico di mio figlio BES l’hanno bocciato perché creava difficoltà specialmente a due insegnanti. Dopo il disagio di aver scoperto il problema ha avuto l’umiliazione del trattamento sfavorevole. Meglio far ricorso? Ma nei prossimi anni come lo tratterebbero.?
    Grazie saluti

  6. mariagrazia scrive:

    Buongiorno a tutti, sono capitata per caso in questo blog molto interessante ed equilibrato. C’è una cosa che mi preme molto specificare: quando si parla di dislessia poche volte si fa riferimento alla discalculia, quando si parla di discalculia si parla sempre della difficoltà con i numeri tralasciando un aspetto molto importante che è la difficoltà di memorizzazione. Per questi ragazzi la memoria è come una lavagna: si scrive un concetto, una lezione, un film, un nuovo vocabolo e poi uno gnomo dispettoso passa e cancella tutto. Per favore teniamo presente anche questo ogni volte che ne parliamo.
    Grazie mille.
    MG (mamma di una ragazza discalculica di 17 anni)

  7. gabrieke scrive:

    Io sono disgrafico ma se mi sono impegnato e ho solo 4materie insufficienti mi fanno promovere

  8. Linda Girola scrive:

    Salve, io ho 15 anni sono una ragazza dislessica, disgrafica, dismatica( se è corretto) e discaculcua, prima di scoprirlo mi sentivo stupida, perchè pur impegnandomi non ottenevo alcun risultato scolastico. Stupidamente attirata dal greco antico ho scelto il classico come liceo. Il primo anni sono stata bocciata e i primi di maggio ho scoperto di essere dislessia ecc. e mi hanno ugualmente bocciata dicendo che ormai era troppo tardi per fare qualsiasi cosa a mio vantaggio. Il secondo anno ci ho riprovato e sono stata rimandata con tre debiti a settembre, durante l’anno mi avevano aiutato davvero poco ma ero ugualmente riuscita ad avere solo greco latino e inglese, a settembre mi hanno promossa aiutandomi molto. Quest’anno sono in seconda, è ormai la fine dell’anno scolastico, mi hanno aiutato pochissimo come l’anno precedente, ingrandendomi semplicemente le la scrittura delle verifiche e togliendomi un paio di righe nelle traduzioni dal greco all’italiano, ma non è stato davvero sufficiente. Ora ho 4 in greco, 4 in latino, 5 in matematica e 5 in chimica, 6 in inglese, 6 in storia, 7 in geografia, ma 8 in italiano (strano naturalmente, ma è l’unico professore che mi aiuta e capisce che non deve contarmi ogni errore nei testi) probabilmente sentendo cio che dicono i professori mi bocceranno nuovamente. Sono preoccupata, ok il prossimo anno cambierò liceo ma quest’anno non voglio essere bocciata di nuovo, più di così non sono riuscita a fare, non è giusto cavolo. Non so cosa fare…(per fortuna che esiste il correttore automatico sui computer, altrimenti non capivate cosa volevo dirvi ahah)

    • rossella grenci scrive:

      Cara Linda, da quello che mi racconti in effetti ti sei impegnata molto ed è chiaro che non avrebbe senso che ti boccino. Che ne pensano i tuoi genitori? L’ideale, però, sarebbe che durante l’anno i tuoi genitori verifichino il Piano Didattico Personalizzato che ti fa la scuola e, se non è adatto, non lo firmino in modo che la scuola sia costretta a farne uno corretto e a rispettarlo. Se i tuoi genitori non sanno come fare per essere aiutati digli di rivolgersi a qualche associazione che si interessa della dislessia, come l’AID. Un saluto affettuoso!

  9. maria scrive:

    ciao mi chiamo maria e sono una mamma di un ragazzo dislessico l’anno scorso mio figlio ha frequentato il primo anno di un istituto tecnico e’ de’ stato bocciato perche’ i professori pur avendo in mano una diagnosi con i vari metodi da seguire non hanno fatto nulla io ho fatto ricorso e il tar ci ha dato ragione e ha frequentato la seconda anche quest’anno hanno fatto meno che l’anno scorso perche’ se la sono presa per il ricorso e anche quest’anno devo fare un altro ricorso io volevo dire ma secondo voi questo e’ giusto che mio figlio non posso frequentare una scuola che ha lui piace solo perche’ ci sono dei professori che non sono in grado di utilizzare il suo metodo datemi voi un consiglio perche’ mio figlio la scuola non la vuole mollare vi ringrazio salve

    • rossella grenci scrive:

      Certo che non è giusto, mi fa piacere che non vi siete fatti scoraggiare. Meno male che adesso c’è una legge che tutela i ragazzi come tuo figlio!

      • nadia scrive:

        Salve .
        Mi chiamo Nadia e sono mamma di un bambino con dsa.
        Questa mattina ricevo una telefonata dalla scuola , per prendere un’appuntamento con i professori ,per parlare dell scarso rendimento scolastico di mio figlio.
        Io come mamma vedo chiaramente l’impegno di mio figlio ,ma credo
        Che forse in molti non prendono sul serio il problema , non hanno capito quello che provano i bambini con dsa.
        Tra latro mio figlio e molto timido e tutte le ore che passo con lui per aiutarlo a studiare sono inutili ,perché per paura di sbagliare lui si blocca. Ma per alcuni che non conoscono bene la dsa.
        I sporzi fatti da questi bambini sono inutili e magari per loro e solo una scusa.

        • rossella grenci scrive:

          Ciao Nadia, non ti arrendere! Se i prof non capiscono fatti aiutare da qualche associazione come l’AID!

          • nadia scrive:

            Ciao Rossella .
            Oggi sono andata a parlare con i frof di mio figlio .
            E mi hanno detto se accettavo di far controllare il bambino da un’altro centro . Perché hanno notato che il bambino ha bisogno di essere seguito da qualcuno in classe.
            Cosi facendo avrebbe avuto un’insegnante di sostegno assegnata per lui.
            Cosa mi consigliate?
            io ho risposto che prima volevo parlare con la dottoressa che lo segue ,e che magari l’avrei fatta mettere in contato con loro.

          • rossella grenci scrive:

            Certo, hai fatto benissimo!

  10. nadia scrive:

    Grazie
    Rossella per i consigli che ci dai.

  11. elena scrive:

    Carissime mamme, che condividete con me l’esperienza tragi-meravigliosa di un figlio dislessico: ma lo avete capito che la scuola è sopravvalutata? Ma quante persone hanno trovato la loro strada nella vita grazie alla scuola? Ma vi siete mai chieste perché in Italia c’è una percentuale molto alta di abbandono scolastico? Perché la scuola è una pizza: noiosa, antica, per niente accattivante e, il più delle volte, ciò che sostiene di insegnare non serve assolutamente a niente ed è insegnato da persone demotivate (non soltanto per cause loro) e incompetenti.
    Mio figlio, dislessico, ha frequentato da poco la scuola media e posso assicurare che non esiste grado di istruzione più inutile e malfatto di questo; programmi immensi, pieni di nozioni, didattica sempre uguale a se stessa,, che passa solo e soltanto dalla testa, compiti a casa insulsi e pesanti, verifiche a ripetizione, anche tre o quattro a settimana e questo anche se i ragazzi frequentano il tempo lungo. In tutta franchezza, sono fiera che mio figlio sia “diverso”: la nostra scuola è funzionale al piano di irreggimentazione e livellamento messo in atto dal Ministero. Mio figlio è una persona fantastica, pieno di creatività, immaginazione, manualità. A ben poco queste doti gli son servite, nel suo percorso scolastico ma, ringraziando il cielo, la scuola è uno sparo nel buio, la vita è ben altro!
    Un grande incoraggiamento a tutti i genitori di ragazzi DSA…..ricordate: la vera sigla è “DSI: disturbi specifici di insegnamento”!

  12. Massimo scrive:

    Buongiorno, ho letto l’articolo di cui sopra perchè anch’io ho un figlio dislessico e disortografico in forma abbastanza grave.
    Sta terminando la scuola primaria ed a settembre inizierà la prima media.
    Francamente devo dire che la ns. esperienza di famiglia con la scuola primaria è stata assolutamente deludente , in quanto nonostante ci sia stato detto più volte che il bambino , come altri della sua classe, segue un percorso specifico formativo, la realtà è ben diversa.
    A mio figlio non gli è mai stato dato maggiore tempo per studiare o per fare i compiti in classe come invece sarebbe per legge, e le maestre si sono trincerate più volte dietro al fatto, che questo deve costituire uno stimolo per lui invece che un handikapp e che comunque ne avrebbere tenuto conto; anche quando ha fatto per il massimo delle sue disponibilità, non lo hanno mai premiato ed incoraggiato e se hanno potuto invece di dargli almeno la sufficienza gli hanno dato anche un 6 – -,demotivando ulteriormente il bimbo.
    Oltre alla scuola paghiamo per ns. figlio circa 2.500,00 euro l’anno tra laboratorio della DSA a Pistoia e varie sedute di approfondimento e ripasso con insegnanti esterni.
    Oltre a tutto questo , noi genitori sia la sera durante la settimana che i sabati e le domeniche , ce le passiamo a fare ripasso.
    Tutto questo non è assolutamente apprezzato dalle maestre della scuola , che a mio avviso hanno anche poca voglia di fare, addirittura dicendoci che andare al laboratorio DSA non serve a niente e che le ripetizioni rischiano di mettere confuzione nella testa di mio figlio.
    Forse devo dire che questa scuola primaria , non è assolutamente adatta a formare i bambini in genere, non solo quelli dislessici.
    L’altro mio figlio , che ora frequenta la 2° media , sempre alla primaria , stessa scuola, ci dicevano che era svogliato, non stava attento, dava fastidio etc.etc e questo ovviamente influiva sui voti.
    Guarda caso andando alle medie, dopo circa 4 mesi di ripasso in prima media, oggi sta riportando ottimi voti in tutte le materie dall’8 al 9,50 .
    Allora la morale finale qual’è?
    E’ quella che a questi maestri in genere, gli vengono fatti dei corsi formativi molto scarsi per gestire i bambini con DSA , anche se lo stipendio lo prendono buono.
    Ormai non ho intenzione di avere altri fligli , ma se tornassi indietro sicuramente farei altri sacrifici, ma i miei figli li manderi alla scuola privata , perchè comunque c’è un abisso con quella pubblica!!
    Ciao, Massimo

    • rossella grenci scrive:

      Massimo, ti capisco e devo dire che la mia esperienza con i miei due figli, ora maggiorenni, è stata che sicuramente la scuola privata (laddove rispetti alcuni standard) è, purtroppo, da preferire, soprattutto alle scuole superiori. Questo senza voler assolutamente togliere merito a tutti quei docenti delle scuole pubbliche che ogni giorno fanno bene il loro lavoro e che credono in una scuola diversa!

  13. Luisa scrive:

    Buon giorno sono una mamma disperata ,
    ho un bambino in 2° media certificato DSA dalla 3° elementare , premetto che la scuola ha tutti i documenti dell’USL e che e stato seguito da una logopedista fino all’ingresso della 1° media che poi mi ha detto che il bambino doveva con la scuola trovare un metodo di studio con programmi dispensativi x lui .La scuola mi da un PDP con su scritto i metodi che dovrebbero usare con lui ma che ho scoperto che non glieli fanno usare ma oltretutto il PDP non viene firmato da nessuno e i professori non solo pretendono da lui che studi 20/25 pagine ma addirittura si permettono di prenderlo in giro come la prof di francese che pretende che studia a memoria due pagine intere di conversazione e gli dice ( non sai parlare l’italiano e vuoi imparare il francese ) o quello di musica che gli dice ( come suoni tu ci mandi tutti al gabinetto ) o quella di matematica che gli fa fare espressioni e calcoli senza calcolatrice , possa andare avanti x ore ma e’ meglio che mi fermo qua .
    Vorrei sapere come posso aiutare mio figlio , sta crescendo e sta cambiando carattere e diventato scontroso non ha più voglia di ridere e a volte lo vedi nel suo letto con le cuffie che ascolta la musica e quando lo guardo negli occhi non vedo più il mio bambino , quel bambino che ti raccontava ogni piccolo particolare delle suo giornate .
    vi prego aiutatemi

    • rossella grenci scrive:

      Dovete fare ricorso. Rivolgetevi al dirigente della scuola…

      • rossella grenci scrive:

        Ricevo questo messaggio in risposta a Luisa sulla mia posta privata:
        Ti abbraccio forte…Coraggio!
        Dobbiamo salvare i nostri bambini dislessici dai professori (?) un po’ mostri.
        C’è la legge da anni e ci sono tutti i mezzi per aiutare la loro intelligenza
        diversa, nel metodo di studio.
        Non scoraggiarti, sono 350.000 nel nostro paese gli studenti dislessici
        (2.000.000 gli italiani) e ancora
        vogliono ignorare questa schiera di alunni intelligenti (hanno un quoziente
        superiore agli altri).
        Vanno supportati in famiglia e da esterni, amati, ascoltati, lodati.
        Il tuo bambino è nell’età pre-adolescenziale con tutte le problematiche
        dell’età. che sommate alle difficoltà
        che ha e le creano a scuola ha certamente bisogno di tutta la vicinanza della
        famiglia.
        Parla con la coordinatrice della classe e se ottieni solo parole, scrivi al
        preside, non temere, sei tu l’avvocato
        di tuo figlio,
        fai valere il rispetto, l’umanità e le leggi.
        Se seguiti non sono bocciati.
        Una bocciatura è presa male da ogni ragazzo tanto più se dislessico.
        Auguri Ciao. Gabriella

        • Luisa scrive:

          ciao ti ringrazio per le belle parole dove ho trovato conforto e coraggio ho chiesto al coordinatore dei professori un colloquio con tutti i professori per capire le problematiche che si stanno creando con il bambino .
          dopo di che se non trovo risposta contatterò la preside e anche asl di rivoli .
          Voglio e devo aiutare il mio bambino .
          Grazie grazie di cuore .

  14. alex scrive:

    mia figlia non stata promossa ,primo quadrimestre ok,poi vedevo delle difficoltà nello studio ho fatto fare delle valutazioni è hanno detto che e dislessica che si puo avvalere della legge 170/10.ho avuto questa certificazione ad aprile,ho portato a scuola ma dicono che era tardi .mia domanda possibile che la scuola non si sia accorta di nulla? vedendo difficoltà.e se posso fare adesso ricorso al tar grazie.

  15. mNick scrive:

    Buongiorno a tutti, secondo me la bocciatura nei confronti di bambini DSA e iperattivi è giusta perchè questi ragazzi devono metterci un piccolo impegno. Per esperienza vedo ragazzi dislessici e iperattivi che non fanno niente a scuola e le madri pretendono che i loro figli siano promossi. La dislessia insieme ai suoi vari problemi non è una giustificazione di non fare niente dalla mattina alla sera. Vedo bambini che non sono promossi ma fanno una fatica immane(non certificati dsa) e questi DSA che non fanno niente vengono promossi non lo trovo giusto.
    Sono disposto ad un dialogo pacifico.

    • rossella grenci scrive:

      Che ci voglia volontà hai perfettamente ragione, vanno aiutati tutti i bambini e ragazzi che ne hanno bisogno!

    • Roberta scrive:

      Innanzitutto cerchiamo di non catalogare i ragazzi come se fossero tutti uguali, non metto in dubbio che ci sia chi ne approfitta e non lavora o lavora poco, ma arrivare a dire che “questi DSA che non fanno niente vengono promossi” è veramente troppo. Forse lei ce l’ha con qualcuno in particolare e questo la porta a generalizzare, ma le posso assicurare che la maggior parte dei ragazzi dislessici, disgrafici, disortografici, discalcoli e con disturbi dell’attenzione si fanno ore ed ore di lavoro, studio, potenziamento e molto spesso non vengono valutati positivamente da chi dovrebbe avere una preparazione adeguata ed invece non fa altro che minare la loro autostima e voglia di fare, facendogli perdere fiducia in chi gli sta di fronte.

  1. giugno 18, 2014

    […] Purtroppo non è l’unico! I ragazzi dislessici arrivati alle Scuole Secondarie, di Primo e Secondo Grado, sembrano essere quasi tutti da bocciare. Possibile? […]

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