L’IMPATTO DELLA DIAGNOSI NEI DISLESSICI ADULTI

9 Responses

  1. Maria Grazia scrive:

    Io penso che finchè si parlerà di dislessia e dei dislessici solo con i termini ” problemi” “disabilità” “difficoltà” ecc ecc l’immagine che si darà sarà sempre negativa! Io troverei anche dei termini alternativi

  2. Benedetto Pisano scrive:

    Io sono dislessico. Mi è stata diagnosticata quando stavo ripetendo, per la seconda volta, l’esame di maturità classica. Sono laureato in Medicina veterinaria.
    Non ho mai avuto tutti questi problemi di autostima, anzi, il fatto di essere dislessico, disortografico e discalculico, per me, è un vanto! A quelli che non hanno il mio problema dico: “il fatto che voi riusciate ad ottenere certi obbiettivi è normale, lo straordinario è che li abbia raggiunti io! Dislessico 47enne, senza aver mai avuto nessun sostegno durante gli studi, se non quello della mia volontà e della mia autostima. Non so leggere fluidamente, faccio errori di ortografia, non so le tabelline, non mi ricordo l’ordine dei mesi, ma capisco tutto e sono più intelligente di molti che oltre a leggere, sanno le tabelline, non fanno errori ortografici e conoscono i mesi a memoria, non sanno altro!

  3. ALfonso MAsciocchi scrive:

    Un vero spartiacque direi la soluzione di tanti rebus mai risolti, le risposte mai avute… io sono stato felice e poi ho capito la mia rabbia…. e adesso la uso per difendere i piccoli

    • rossella grenci scrive:

      Grazie anche a te Alfonso per la tua testimonianza. Ma è vero che avete scritto un libro con le testimonianze di chi è stato diagnosticato da adulto?

  4. Amalia scrive:

    Come si fa ad essere diagnosticati da adulti? A chi bisogna rivolgersi? Grazie

  5. Sandra scrive:

    Sono la mamma di una ragazza di 26 anni con dsa riconosciuto solo in 4superiore vorrei delle informazioni riguardo la scuola oss che lei sta frequentando lei ha fatto il primo tirocinio in una RSA e dai supervisori sono emerse anche difficoltà di manualità e coordinamento chiedo se possibile avere informazioni come affrontare il probema grazie Sandra Pesci

    • rossella grenci scrive:

      Le cose che mi dice non sono comprensibili. Comunque se ha la diagnosi l’Università si deve attivare per venire incontro alle esigenze di sua figlia!

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