TAMAGNINI: UNA NUOVA SCUOLA SI PUO’ FARE!

1 Response

  1. Alessio scrive:

    Non sono per niente d’accordo, secondo me la scuola DEVE valutare, se si vedono paesi come la Corea del Sud, il Giappone e la Cina si nota come la scuola sia severissima, ma proprio questa rigidità crea soggetti molto preparati e richiesti anche all’estero. Sarà stressante la pressione a cui sono sottoposti, ma proprio questa pressione li rende preparati, determinati, competenti. Il voto serve come stimolo a fare di più, a migliorarsi, a prendere consapevolezza dei propri limiti e della necessità di superarli, del resto nel mondo dello sport non si valuta ogni prestazione dell’atleta? Ecco, la scuola da quel mondo agonistico deve prendere esempio, non dal sentimentalismo di teorie pedagogiche che vogliono eliminare ogni disagio, ogni frustrazione, producendo in serie soggetti FRAGILI che alle prime batoste della vita crollano miseramente. Il soggetto dev’essere educato ad essere FORTE, non fragile; inoltre secondo me determinati contenuti possono essere noiosi, ma anche superando la noia di una lezione poco avvincente la nostra capacità di concentrazione si rafforza, proprio perché l’individuo deve superare un ostacolo.

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