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		<title>BLOG IN MANUTENZIONE</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 07:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosgre</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici e visitatori del blog Rossella Grenci, come avete notato e come vi ho scritto sulla pagina facebook è da qualche giorno che ho problemi con i miei blog, pare a causa di un attacco informatico. Un duro colpo, &#8230; <a class="more-link" href="http://www.rossellagrenci.com/2013/05/24/blog-in-manutenzione/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici e visitatori del blog Rossella Grenci, come avete notato e come vi ho scritto sulla pagina facebook è da qualche giorno che ho problemi con i miei blog, pare a causa di un attacco informatico. Un duro colpo, visto che in pochi giorni mi sono vista annullare buona parte del mio lavoro: tutta la parte grafica è saltata e, all&#8217;inizio, non riuscivo nemmeno a pubblicare articoli.</p>
<p>Ora, con l&#8217;aiuto di un tecnico esperto, spero di riuscire a ripristinare al meglio, ma ci vorrà un pò di tempo.</p>
<p>Pazientate&#8230; e a presto!</p>
<p><strong>BLOG IN MANUTENZIONE</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>IL DISLESSICO HENRY WINKLER E&#039; IN ITALIA PER PRESENTARE I SUOI LIBRI</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 08:55:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosgre</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Dislessia]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi dislessici]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti per i dislessici]]></category>

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		<description><![CDATA[Henry Winkler, il famoso Fonzie di Happy Days, personaggio dislessico di cui ho già parlato qui, approda anche in Italia con i suoi libri per i bambini dislessici. Saranno quattro giorni intensi dal 15 al 20 maggio. Le edizioni Uovonero, infatti, hanno &#8230; <a class="more-link" href="http://www.rossellagrenci.com/2013/05/14/il-dislessico-henry-winkler-e-in-italia-per-presentare-i-suoi-libri/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.rossellagrenci.com/files/2013/05/e99fe3d92ad0dfc248eeb6f6a81402f4.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-17572" title="e99fe3d92ad0dfc248eeb6f6a81402f4" src="http://www.rossellagrenci.com/files/2013/05/e99fe3d92ad0dfc248eeb6f6a81402f4.jpg" alt="" width="334" height="475" /></a></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Henry Winkler, il famoso Fonzie di Happy Days, personaggio dislessico di cui ho già parlato </span><a href="http://www.rossellagrenci.com/2010/07/lattore-dislessico-henry-winkler-fonzie-scrive-per-i-bambini-sulla-dislessia/"><span style="font-size: medium;">qui</span></a><span style="font-size: medium;">, approda anche in Italia con i suoi libri per i bambini dislessici. Saranno quattro giorni intensi dal 15 al 20 maggio.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Le edizioni Uovonero, infatti, hanno appena pubblicato uno dei suoi fortunati libri “<a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__hank-zipzer-e-le-cascate-del-niagara-libro.php?pn=994">Hank Zipzer e le cascate del Niagara</a>”, al quale seguirà entro la fine del 2013, “Hank Zipzer e la pagella nel tritacarne”. Hank Zipzer rappresenta l&#8217;alter ego  dell’autore: un ragazzino con difficoltà a scuola ma ironico, divertente, geniale, creativo e sempre pieno di risorse.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Sono diciassette i libri scritti da Winkler insieme alla scrittrice  Lin Oliver, che nei paesi  anglosassoni hanno venduto oltre tre milioni di copie e che nel 2010 hanno valso a Winkler la nomina a baronetto del Regno Unito, conferitagli dalla regina Elisabetta.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span id="more-17567"></span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">“Non essere bravo a scuola, o avere qualche difficoltà, non significa nulla. Si può comunque arrivare a volare in alto: basta scoprire in cosa si è bravi: tutti abbiamo un talento!”</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Le date</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Mercoledì 15 maggio,</strong> alle ore 18.30, Henry Winkler presso la <strong>Feltrinelli</strong> di Piazza Piemonte a <strong>Milano: <span style="color: #000000;"><em>Fonzie racconta la dislessia</em>.</span></strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Giovedì 16 maggio</strong>, alle ore 17.00, Henry Winkler visiterà il Polo di Neuropsichiatria Infantile “Il Tubero” Anffas di Crema per incontrare i bambini e i ragazzi con  disturbi specifici dell’apprendimento, che hanno fornito a Uovonero alcuni suggerimenti per realizzare un’edizione del libro che agevolasse la lettura anche da parte di bambini e ragazzi  come Hank. Poi alle 21 incontro presso la Sala dei Ricevimenti al Comune di Crema.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Venerdì 17 maggio</strong> </span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: medium;"> </span><span style="font-size: medium;">alle ore 11.00  a Verona, presso il Piccolo Teatro di Giulietta (foyer del Teatro Nuovo).</span></li>
<li><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;">alle ore 18.00 a Piacenza, presso la Società Canottieri NINO BIXIO</span></span><span style="font-size: medium;">alle ore 21 a Lodi, presso la Sala dei Comuni della Provincia.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Sabato 18 maggio sarà a Torino </strong></span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: medium;">dalle <strong>ore 9-12.30 al </strong>Cecchi Point, Henry Winkler interviene nel convegno </span><span style="font-size: medium;"><em>Imparare? Un gioco da ragazzi. Nuovi strumenti e metodologie di intervento per ragazzi con DSA.<br />
</em><strong> </strong></span></li>
<li><span style="font-size: medium;"><strong>alle ore 14.30 all&#8217;</strong>Arena Bookstock, Salone del Libro di Torino<br />
<em>Storie selvagge: Hank Zipzer, dislessia creativa. </em><em>Da Fonzie ai libri per ragazzi.</em></span></li>
</ul>
<div><em><span style="font-size: medium;"><br />
</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Per informazioni e materiale</strong>:<br />
Lorenza Pozzi<br />
lorenza@uovonero.com<br />
347 4113667</span></p>
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		<title>GLI OROLOGI PEDAGOGICI BABY WATCH</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 07:23:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosgre</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Pedagogia]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti per i dislessici]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella selezione del materiale bello e utile per i bambini oggi vi segnalo gli orologi pedagogici di Baby Watch sul sito di Family Nation. Baby Watch è l’azienda francese leader degli orologi per bambini, che vanta un’esperienza di oltre 25 &#8230; <a class="more-link" href="http://www.rossellagrenci.com/2013/05/13/gli-orologi-pedagogici-baby-watch/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.family-nation.it/i-nostri-marchi/baby-watch/"><img class="alignnone size-full wp-image-17562" title="Ribbet collage" src="http://www.rossellagrenci.com/files/2013/05/Ribbet-collage.jpg" alt="" width="500" height="500" /></a></span></div>
<div><span style="font-size: medium;">Nella selezione del materiale bello e utile per i bambini oggi vi segnalo gli orologi pedagogici di Baby Watch sul sito di </span><a href="http://www.family-nation.it/"><span style="font-size: medium;">Family Nation</span></a><span style="font-size: medium;">.</span></div>
<div><strong><a href="http://www.family-nation.it/i-nostri-marchi/baby-watch/"><span style="font-size: medium;">Baby Watch</span></a><span style="font-size: medium;"> è l’azienda francese leader degli orologi per bambini</span></strong><span style="font-size: medium;">, che vanta un’esperienza di oltre 25 anni nel settore. Orologi di <strong>alta qualità grafica e tecnica</strong>, tutti accompagnati, nella confezione, da una metodologia pedagogica per aiutare i bambini ad imparare a leggere l&#8217;orologio.</span></div>
<div><span style="font-size: medium;"><span id="more-17560"></span></span></div>
<div><span style="font-size: medium;">Un <strong>articolo educativo</strong> che offre una  <strong>metodologia innovativa</strong> caratterizzata da un <strong>quadrante a due livelli</strong> <strong>con numeri chiari e colorati per le ore e numeri piu’ piccoli che indicano i minuti!</strong></span></div>
<div><span style="font-size: medium;">Orologi da polso sia per maschietti che per femminucce, ma anche sveglie con decorazioni in rilievo 3D sulla cornice e, cosa davvero fantastica, non fanno alcun rumore, nemmeno il caratteristico tic-tac che ad alcune persone crea difficoltà ad addormentarsi!</span></div>
<div><span style="font-size: medium;">Se pensavate ad un regalo la <strong>confezione</strong> è accativante, ed è caratterizzata da un orologio in cartone con lancette che girano davvero e sul retro un secondo orologio tutto da personalizzare con gli <strong>adesivi colorati</strong> in dotazione.</span></div>
<div><span style="font-size: medium;">Cosa poi non da poco è che sono fabbricati utilizzando <strong>materiali senza ftalati e metallo senza nichel</strong>.</span></div>
<div><span style="font-size: medium;"> </span></div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>IMPARARE LE TABELLINE CON TUBO&#039;</title>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2013 10:14:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosgre</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Matematica]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Discalculia]]></category>
		<category><![CDATA[Dislessia]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti per i dislessici]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi vorrei parlarvi di uno strumento molto utile che ho potuto provare personalmente grazie ad Orso Azzurro. Sappiamo bene come sia difficile memorizzare le tabelline e, a volte, quanto sia inutile e dispendioso per la memoria di lavoro. Questo soprattutto &#8230; <a class="more-link" href="http://www.rossellagrenci.com/2013/05/10/imparare-le-tabelline-con-tubo/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.rossellagrenci.com/files/2013/05/tubo-pitagorico1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-17556" title="tubo-pitagorico" src="http://www.rossellagrenci.com/files/2013/05/tubo-pitagorico1.jpg" alt="" width="541" height="296" /></a></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Oggi vorrei parlarvi di uno strumento molto utile che ho potuto provare personalmente grazie ad <a href="http://orsoazzurro.it/">Orso Azzurro</a>. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Sappiamo bene come sia difficile <a href="http://www.rossellagrenci.com/2012/06/buone-tabelline-a-tutti/">memorizzare le tabelline</a> e, a volte, quanto sia inutile e dispendioso per la memoria di lavoro. Questo soprattutto per i nostri bimbi dislessici e <a href="http://www.rossellagrenci.com/2010/01/la-discalculia/">discalculici</a>, ai quali proponiamo le tabelline in mille modi pur di aiutarli a capirle, prima, e ad impararle, poi. Tabelline cantate, danzate, con le mani, in filastrocca, <a href="http://www.rossellagrenci.com/2011/03/la-tabellina-cinese/">tabellina cinese</a>, &#8230;</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span id="more-17553"></span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">E&#8217; chiaro che come misura compensativa la Tabella Pitagorica è lo strumento più semplice, ma oggi vi propondo l&#8217;utilizzo di Tubò della Quercetti che, a mio avviso, è un buon modo per farli appassionare a questa &#8220;bestia nera&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Tubò è un Tubo Pitagorico e funziona così:<br />
si girano le due manopole, blù e rossa, all’estremità del tubo per ottenere subito il risultato della moltiplicazione o della divisione desiderata.<br />
Tubò è stato ideato con l&#8217;aiuto del Dipartimento Macchine Matematiche dell’Università di Modena.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Tubò può essere usato a casa o a scuola, può essere portato ovunque e diventa un valido strumento per mantenersi sempre in esercizio.<br />
</span><span style="font-size: medium;">Per acquistarlo in rete potete farlo su <a href="http://orsoazzurro.it/disturbo-dell-apprendimento/64-tubo-pitagorico.html">Orso Azzurro</a>.<br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>LA SCATOLA DI GIOCHI DI RUBEM ALVES</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 11:52:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosgre</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Pedagogia]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Creatività]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[A chi si è entusiasmato ieri leggendo la citazione di Rubem Alves e vedendo il video, di seguito alcune righe tratte da Educazione Democratica: Secondo Alves, ognuno di noi porta con sé due scatole: una di strumenti, l’altra di giochi. Già ho &#8230; <a class="more-link" href="http://www.rossellagrenci.com/2013/05/09/la-scatola-di-giochi-di-rubem-alves/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.rossellagrenci.com/files/2013/05/rubem-alves.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-17544" title="rubem-alves" src="http://www.rossellagrenci.com/files/2013/05/rubem-alves.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">A chi si è entusiasmato <a href="http://www.rossellagrenci.com/2013/05/educare-secondo-rubem-alves/">ieri</a> leggendo la citazione di Rubem Alves e vedendo il video, di seguito alcune righe tratte da </span><a href="http://educazionedemocratica.org/?p=1275"><span style="font-size: medium;">Educazione Democratica</span></a><span style="font-size: medium;">:</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span id="more-17543"></span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Secondo Alves, ognuno di noi porta con sé due scatole: una di strumenti, l’altra di giochi.</span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="font-size: medium;">Già ho riassunto la mia teoria sull’educazione dicendo che il corpo porta due scatole. Una è la «scatola degli strumenti» dove si trovano tutti i saperi strumentali, che ci aiutano a fare le cose. Questi saperi ci danno i mezzi per vivere. </span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="font-size: medium;">Ma c’è anche una scatola di «giochi». </span><span style="font-size: medium;">I giochi non sono strumenti. Non servono a niente.</span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="font-size: medium;">Giochiamo perché giocare ci piace. È in questa scatola che troviamo la poesia, la letteratura, la pittura, i giochi amorosi, la contemplazione della natura. Questi saperi che non servono a niente, ci danno la ragione di vivere.</span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="font-size: medium;">La «scatola degli strumenti» conserva molti libri: manuali, elenchi telefonici, libri di scienza. Nella «scatola dei giochi» ci sono i libri di letteratura e di poesia che devono essere letti per il piacere che ci danno. Obbligare un bambino o un adolescente a leggere un libro che non gli piace può dare soltanto un risultato: sviluppare l’odio per la letteratura.</span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="font-size: medium;">È quello che succede con i ragazzi che, preparandosi per i test di accesso all’università, sono costretti a leggere i riassunti. La ricetta per distruggere il piacere della lettura è mettere un test alla fine per valutare quello che hai imparato. O chiedere che si faccia una scheda del libro letto (Alves 2008, 61).</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Per Alves l’apprendimento è quello che resta dopo che la dimenticanza fa la sua parte. La metafora che utilizza per illustare questa situazione è che la nostra memoria funziona come uno scolapaste: dimentichiamo tante informazioni e conoscenze inutili che riceviamo durante la vita.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Il professore deve essere un «erotizzatore» del sapere, un professionista dello «spavento», presentando curiosità e meraviglie per creare il desiderio di apprendere da parte dell’alunno. </span><span style="font-size: medium;">Deve essere il primo ad avere piacere a stare nel campo della conoscenza che insegna e provocare negli alunni lo stesso desiderio che lui ha per quell’assunto.</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>EDUCARE SECONDO RUBEM ALVES</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 09:27:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosgre</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>

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		<description><![CDATA[“Educare è mostrare la vita a chi ancora non l’ha vista. L’educatore dice: Guarda! E così dicendo mostra. L’alunno guarda nella direzione indicata e vede ciò che non aveva mai visto ancora. Il suo mondo si espande e lui diventa &#8230; <a class="more-link" href="http://www.rossellagrenci.com/2013/05/08/educare-secondo-rubem-alves/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/8oaD9tQATsc" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><span style="font-size: medium;">“Educare è mostrare la vita a chi ancora non l’ha vista. L’educatore dice: Guarda! E così dicendo mostra. L’alunno guarda nella direzione indicata e vede ciò che non aveva mai visto ancora. Il suo mondo si espande e lui diventa più ricco interiormente, e diventando più ricco interiormente, può provare più gioia e dare più gioia, che sono le ragioni per le quali viviamo.<br />
Il miracolo dell’educazione avviene quando vediamo un mondo che non si era mai visto”</span></p>
<p><em><span style="font-size: medium;">Rubem Alves</span></em></p>
<p><span style="font-size: medium;">Per conoscere chi è <strong>Rubem Alves</strong> vi consiglio di leggere la sua biografia </span><a href="http://www.cartadellaterra.org/media/File/PROGETTI_E_PERCORSI/giardino%20vita/Rubem%20Alves%20biografia.pdf"><span style="font-size: medium;">qui</span></a><span style="font-size: medium;">.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Da leggere il suo libro: <a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la_scuola_che_ho_sempre_sognato.php?pn=994">La scuola che ho sempre sognato</a>.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>SUPERARE I TEST DI AMMISSIONE</title>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2013 07:56:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosgre</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[  Uno degli ultimi utilissimi libri della Erickson è Superare i Test di Ammissione. Strategie e tecniche per pianificare lo studio, gestire l&#8217;ansia e ottimizzare i risultati. Il libro viene in aiuto per sostenere l&#8217;ammissione all&#8217;Università, a una scuola di specializzazione, &#8230; <a class="more-link" href="http://www.rossellagrenci.com/2013/05/07/superare-i-test-di-ammissione/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;">  <a href="http://www.rossellagrenci.com/files/2013/05/students633.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-17534" title="students633" src="http://www.rossellagrenci.com/files/2013/05/students633.jpg" alt="" width="500" height="334" /></a></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Uno degli ultimi utilissimi libri della Erickson è </span><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__superare-i-test-di-ammissione-libro.php?pn=994">Superare i Test di Ammissione. Strategie e tecniche per pianificare lo studio, gestire l&#8217;ansia e ottimizzare i risultati</a>.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Il libro viene in aiuto per sostenere l&#8217;ammissione all&#8217;Università, a una scuola di specializzazione, a un master o un qualsiasi altro esame attitudinale.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span id="more-17533"></span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Prepararsi per un test di ammissione con quesiti a scelta multipla non è la stessa cosa che prepararsi per un esame qualsiasi: bisogna saper gestire il tempo a propria disposizione, controllare l&#8217;ansia e i meccanismi ad essa associati che possono sabotare la prestazione, allenare le capacità di memoria a breve e lungo termine.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ecco perché a questo genere di prove anche persone molto preparate possono ottenere punteggi bassi.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Questo libro fornisce semplici ma efficaci tecniche per prepararsi adeguatamente ai test a risposta multipla, aiutando a ottimizzare il metodo di studio, migliorare la memorizzazione, elaborare strategie di risposta valide ed esercitare le abilità.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">In questo volume troverai la risposta a tutte queste domande, oltre a esercizi e attività pratiche per verificare e monitorare in ogni momento i progressi.</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>EdiTouch: IL TABLET PER I BAMBINI DISLESSICI</title>
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		<pubDate>Sat, 04 May 2013 08:03:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosgre</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Computer]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Dislessia]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti per i dislessici]]></category>

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		<description><![CDATA[Buongiorno a tutti e ben ritrovati dopo questa settimana di vacanza che mi sono concessa! Oggi pubblico un&#8217;intervista fatta a Marco Iannacone, ideatore di EdiTouch, di cui ci racconta tutte le novità, la sperimentazione che è partita a Roma e &#8230; <a class="more-link" href="http://www.rossellagrenci.com/2013/05/04/editouch-il-tablet-per-i-bambini-dislessici/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #323232;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.rossellagrenci.com/files/2013/05/editouch_mappe.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-17520" title="editouch_mappe" src="http://www.rossellagrenci.com/files/2013/05/editouch_mappe.jpg" alt="" width="477" height="281" /></a></span></span></p>
<p><span style="color: #323232;"><span style="font-size: medium;">Buongiorno a tutti e ben ritrovati dopo questa settimana di vacanza che mi sono concessa! Oggi pubblico un&#8217;intervista fatta a <a href="http://www.rossellagrenci.com/2012/11/a-scuola-con-edi-touch/"><span style="font-size: medium;">Marco Iannacone</span></a><span style="font-size: medium;">, </span><a href="http://www.rossellagrenci.com/2012/04/edi-touch-un-tablet-per-i-bambini-dislessici/"><span style="font-size: medium;">ideatore di EdiTouch</span></a><span style="font-size: medium;">, di cui ci racconta tutte le novità, la sperimentazione che è partita a Roma e il progetto con la Vodafone Xone.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #323232;"><span style="font-size: medium;"><span id="more-17518"></span></span></span></p>
<p><span style="color: #323232;"> </span></p>
<div><span style="color: #323232;"> </span></div>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Ciao Marco, abbiamo parlato del tuo EdiTouch circa un anno fa quando il progetto era ancora all&#8217;inizio. Molti lettori ci scrivono per chiederci notizie ed aggiornamenti. Ci racconti un po&#8217; come sta andando?<br />
</strong><br />
Effettivamente e&#8217; passato tanto tempo (gia&#8217; un anno?!) anche perche&#8217; &#8211; grazie alla tua sensibilita&#8217; ed attenzione all&#8217;argomento &#8211; eravate stati tra i primi a parlare del progetto!</span></p>
<div><span style="color: #323232;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;">Di cose ne sono successe tante: cerco di riassumere qui le principali.</span></span></span></div>
<p><span style="color: #323232;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;">Innanzitutto &#8211; grazie ai numerosi tester che decidono di acquistare il tablet volontariamente dal nostro sito &#8211; abbiamo ricevuto moltissimi feedback che ci hanno aiutato a migliorare i programmi e le funzionalità disponibili.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Abbiamo poi seguito l&#8217;evoluzione del hardware provando prodotti più performanti di volta in volta che si presentavano sul mercato in modo da rendere i nostri programmi compatibili con un maggior numero di dispositivi.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Abbiamo iniziato una importante sperimentazione &#8211; coordinata dalla ASL di Roma D &#8211; all&#8217;interno di sette scuole Romane in un progetto scientifico atto a verificare l&#8217;efficacia del tablet.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Abbiamo lanciato &#8211; insieme a Vodafone Xone (l&#8217;acceleratore di idee di Vodafone) un programma di beta test accessibile attraverso alcuni suo negozi.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Abbiamo infine inserito nuovi applicativi e funzionalità quali un diario per i più piccoli, un font per facilitare la lettura ed altro ancora.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Complimenti: non si puo&#8217; dire proprio che vi siete annoiati! Ci dai maggiori dettagli sulla sperimentazione? </strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;">Certo, come sai EdiTouch è solo uno strumento ed è importante quindi non soltanto imparare a usarlo tecnicamente, ma definire un processo di apprendimento efficace che ne preveda l’utilizzo nei momenti e con i contenuti appropriati.</span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">E’ quindi fondamentale riuscire a coinvolgere insegnanti e genitori affinchè siano loro a diventare i protagonisti guidando correttamente i bambini. Il loro ruolo non viene meno, anzi ne risulta addirittura potenziato.<br />
Attraverso la </span><span style="font-size: medium;">pianificazione di una alfabetizzazione informatica capillare di alunni, genitori e insegnanti, la ASL ha attivato un processo di cambiamento attraverso il contributo partecipato di tutti nell’utilizzo delle opportunità compensative che la tecnologia offre.<br />
</span></p>
<div><span style="color: #323232;"><br />
</span></div>
<p><span style="font-size: medium;">Il progetto di Roma è piuttosto articolato: dal punto di vista tecnico insieme ai tablet vengono utilizzati scanner multipagina, LIM, chiavette usb, ecc. Inoltre è stata prevista la formazione tecnica non solo degli studenti ma anche di tutti gli insegnanti, dei genitori e del personale specialistico a supporto (logopedisti e neuropsichiatri).</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><strong>Non solo EdiTouch, quindi ma anche metodi nuovi?<br />
</strong></span></span></p>
<div><span style="color: #323232;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;">Ovviamente non abbiamo fatto tutto da soli: noi ci occupiamo <span style="text-decoration: underline;">solo</span> di alcuni aspetti tecnologici. Il resto del progetto è guidato dal personale dell’ASL Roma D, da neuropsichiatri e logopedisti e dagli insegnanti. Non poteva che essere così.<br />
</span><strong><br />
</strong></span></span></div>
<p></span></span><span style="color: #323232;"><span style="font-size: medium;"></p>
<div><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;">Inoltre è stata coinvolta l’Università di Roma che ha messo a punto – insieme al Dott. Toni – il metodo scientifico attraverso il quale verrà verificata l’efficacia della metodologia e dello strumento nei prossimi 18 mesi.<br />
Attraverso l’utilizzo di questionari per alunni, insegnanti e genitori è stata valutata la situazione di partenza; è stato poi costituito un comitato scientifico che sovraintende le varie attività e che valuterà quanto è stato efficace il tablet al termine del periodo di sperimentazione<br />
</span></span></div>
<p></span><span style="font-size: medium;"></p>
<div><span style="color: #323232;"><span style="font-size: medium;"><strong> </strong></span></span></div>
<div><span style="color: #323232;"><span style="font-size: medium;"><strong>Quindi l’obiettivo principale è di tipo scientifico?</strong></span></span></div>
<div><span style="color: #323232;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;">In realtà il primo obiettivo è senza dubbio quello di cercare di aiutare questi 230 bambini. Cito la preside di una delle scuole in cui abbiamo avviato questa sperimentazione: «Se anche solo il 10% dei bambini che prendono parte a questo progetto riuscirà a guadagnare autostima e autonomia riuscendo ad affrontare lo studio con maggior efficacia, per noi sarà un grande risultato!».</span></span></span></div>
<p></span></span><span style="color: #323232;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;">In secondo luogo, ho intenzione di cogliere l’opportunità di capire cosa possiamo fare per migliorare EdiTouch, non solo risolvendo eventuali bug (ricordo, infatti, che è un prodotto ancora in fase di sviluppo), ma anche sviluppando nuovi applicativi o portandovi specifici contenuti che possano servire ai ragazzi nello studio.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Per finire, insieme all’ASL abbiamo l’ambizione di identificare in EdiTouch le caratteristiche di uno strumento compensativo e facilitatore per la didattica, accessibile a tutte le famiglie, da proporre anche a livello dell’Unione Europea e dell’Area Mediterranea.<br />
</span></p>
<div><strong><br />
</strong></div>
<p><span style="font-size: medium;">In che cosa si differenzia invece il progetto con Vodafone xone?</span></p>
<div><strong><span style="font-size: medium;"></span></strong></div>
<p></span><strong><span style="font-size: medium;"></p>
<div><span style="font-size: medium;"><span style="color: #262626;"><span style="font-size: medium;">Vodafone Xone è l&#8217;acceleratore di idee di Vodafone che ha deciso di supportare EdiTouch installando i principali componenti della nostra suite software su un tablet Vodafone ribattezzato Vodafone Smart Tab II 10 A Scuola powered by EdiTouch.</span></span></span></div>
<div><span style="font-size: medium;"><span style="color: #262626;"><span style="font-size: medium;">Il prodotto è acquistabile online attraverso lo shop Vodafone: <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://beta.vodafone.it/ascuola/">http://beta.vodafone.it/ascuola/</a></span></span></span></span></span></div>
<p></span></strong></span><span style="font-size: medium;"><span style="color: #262626;"></p>
<div><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;">La vendita del nostro EdiTouch 1022 continuerà sul sito Tabletascuola.net, ma in parallelo Vodafone venderà questi tablet con a bordo i principali elementi di EdiTouch.</span></span></div>
<p></span></span><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;">Anche in quest’ambito sarà possibile fornire i propri suggerimenti affinchè il prodotto possa essere migliorato anche per le classi successive alla scuola primaria.</span></p>
<div><span style="font-size: medium;"><strong><span style="font-size: medium;">Ma quindi è un tablet diverso rispetto a quello che state testando a Roma?</span></strong></span></div>
<div><span style="font-size: medium;"><strong> </strong></span></div>
<p></span><span style="font-size: medium;"><strong></p>
<div><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;">Dal punto di vista hardware ad esempio il tablet Vodafone è un ottimo prodotto che offre anche connettività 3G, un processore dual core, ha un tempo di avvio molto ridotto ed ha una dimensione più allungata (10.1 pollici), mentre EdiTouch 1022 è più quadrato (9.7 pollici)</span></span></div>
<p></strong></span><span style="font-size: medium;"></p>
<div><span style="font-size: medium;"></span></div>
<p></span><span style="font-size: medium;"></p>
<div><span style="color: #323232;"> </span></div>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>E il prezzo?<br />
</strong><br />
Vodafone Smart Tab II 10 A scuola può essere acquistato in abbonamento a partire da 25 euro al mese senza nessun contributo iniziale (e 3GB di traffico dati compresi)</span></p>
<div><span style="color: #323232;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></div>
<p></span><span style="color: #323232;"><span style="font-size: medium;"></p>
<div><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;">Grazie ancora Rossella per lo spazio che ci hai voluto dedicare!<br />
</span></span></div>
<p></span><span style="font-size: medium;"> </p>
<p></span> </p>
<p></span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>LA NUOVA CIRCOLARE MINISTERIALE PER I &quot;BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI&quot;</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 10:49:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosgre</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Pedagogia]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Asperger]]></category>
		<category><![CDATA[Dislessia]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti per i dislessici]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche se molto lentamente e con mille difficoltà,  qualcosa nella scuola italiana sta cambiando. Questo mio articolo, scritto a settembre, descriveva bene quale era la situazione italiana dei bambini e ragazzi con Disturbo Aspecifico di Apprendimento, per i quali fino a poco fa &#8230; <a class="more-link" href="http://www.rossellagrenci.com/2013/04/27/la-nuova-circolare-ministeriale-per-i-bisogni-educativi-speciali/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.rossellagrenci.com/files/2013/04/school_mountmemory20play20group1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-17509" title="school_mountmemory20play20group" src="http://www.rossellagrenci.com/files/2013/04/school_mountmemory20play20group1.jpg" alt="" width="540" height="360" /></a></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Anche se molto lentamente e con mille difficoltà,  qualcosa nella scuola italiana sta cambiando. <a href="http://www.rossellagrenci.com/2012/09/una-scuola-per-tutti/">Questo mio articolo</a>, scritto a settembre, descriveva bene quale era la situazione italiana dei bambini e ragazzi con Disturbo Aspecifico di Apprendimento, per i quali fino a poco fa non era previsto niente per venire incontro ai loro <strong>Bisogni Speciali</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Il 6 marzo è stata pubblicata la Circolare Ministeriale n. 8 relativa alle Indicazioni operative sulla</span><span style="font-size: medium;"> Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 “<strong><a href="http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/alfresco/d/d/workspace/SpacesStore/8d31611f-9d06-47d0-bcb7-3580ea282df1/dir271212.pdf">Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica</a></strong>”. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Chi sono i soggetti con Bisogni Educativi Speciali (BES)?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span id="more-17505"></span><strong> </strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Sono quegli alunni per i quali, pur in assenza di diagnosi o certificazione clinica, possono essere predisposti dei progetti educativi didattico personalizzati (PDP), tra i quali, oltre a quelli con disabilità e con Dsa, sono compresi anche <strong>gli studenti con disturbi evolutivi specifici e che hanno uno svantaggio culturale, sociale o linguistico</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Sono quegli alunni che presentano situazioni di lieve ritardo mentale o che soffrono di deficit da disturbo dell’attenzione e dell’iperattività (ADHD) o <a href="http://www.rossellagrenci.com/2011/01/guida-alla-sindrome-di-asperger-per-gli-insegnanti/">sindrome di Asperger</a>: non essendo in possesso di una certificazione di disabilità o di DSA (Disturbi specifici del comportamento).</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Questa Circolare, quindi, colma quella lacuna legislativa di cui le scuole avevano bisogno e che lasciava spesso questi individui &#8220;ai margini&#8221;, a volte anche per poca flessibilità nelle modalità di insegnamento. Queste indicazioni ministeriali sopperiscono anche nel caso di un soggetto che sta effettuando l&#8217;iter diagnostico per DSA (che in Italia, purtroppo, ha tempi piuttosto lunghi) e non è ancora in possesso di una certificazione, confermando che venga, comunque, stilato e adottato un Piano Didattico Personalizzato con tutto ciò che ne consegue: una didattica individualizzata che risponda alle esigenze educative riscontrate.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Nella Circolare è scritto che il PDP non può essere più inteso come mera esplicitazione di strumenti compensativi e dispensativi per gli alunni con DSA, ma come <strong><em>lo strumento in cui includere progettazioni didattico-educative calibrate sui livelli minimi attesi per le competenze in uscita.</em></strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Sul sito del MIUR si possono trovare alcuni modelli di PDP: <a href="http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/dsa">http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/dsa</a></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Quanti sono i ragazzi con BES? </strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Sono <strong>100mila</strong> alunni con ADHD, secondo stime dell’Istituto superiore di Sanità e <strong>400mila</strong> studenti con «funzionamento cognitivo limite», cioè con lieve ritardo mentale o di maturazione. Ci sono poi <strong>i ragazzi stranieri con difficoltà nella lingua, soprattutto i neo arrivati in Italia</strong>, che sono tra il 5 e il 10% dei 750mila alunni con cittadinanza non italiana. «Le nuove indicazioni &#8211; precisa il dirigente del Ministero &#8211; non devono essere percepite come una richiesta di maggiori oneri e impegni per le scuole, del resto gli alunni con Bes non &#8220;nascono&#8221; con la Direttiva ma, a distanza di 20 anni dalla legge n. 104 e in una realtà molto diversa da allora, sono un invito a riorganizzarsi nell’ottica di una vera inclusione. Per questo, abbiamo voluto fornire strumenti di intervento che facilitino l’azione educativo-didattica».</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Le azioni strategiche che la scuola dovrebbe mettere in atto dovrebbero essere espresse nei Gruppi di Lavoro per l&#8217;Inclusione (GLI) che, fra l&#8217;altro, dovrebbero elaborare una proposta di Piano Annuale per l&#8217;Inclusività riferito a tutti gli alunni con BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Al termine della Circolare si fa anche riferimento ai Centri Territoriali per l&#8217;Inclusione. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Attendiamo di assistere ad un vero capovolgimento di mentalità della scuola italiana per venire incontro a tutti i ragazzi!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>L&#039;ALFABETO IN MOVIMENTO</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 11:37:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosgre</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Homeschooling]]></category>
		<category><![CDATA[Pedagogia]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi]]></category>
		<category><![CDATA[Linguaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Vogliami insegnare ai piccoli l&#8217;alfabeto senza drammi? Allora associamo una lettera ad un gesto, un movimento, si divertiranno ed è sicuro che lo ricorderanno! Per ogni lettera un movimento da fare in sequenza, come le lettere dell&#8217;alfabeto: A &#8211; Abbracci B &#8230; <a class="more-link" href="http://www.rossellagrenci.com/2013/04/26/lalfabeto-in-movimento/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.rossellagrenci.com/files/2013/04/free-hidden-object-games-6.jpg"></a></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.rossellagrenci.com/files/2013/04/free-hidden-object-games-6.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-17501" title="free-hidden-object-games-6" src="http://www.rossellagrenci.com/files/2013/04/free-hidden-object-games-6.jpg" alt="" width="600" height="399" /></a></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Vogliami insegnare ai piccoli l&#8217;alfabeto senza drammi? Allora associamo una lettera ad un gesto, un movimento, si divertiranno ed è sicuro che lo ricorderanno!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Per ogni lettera un movimento da fare in sequenza, come le lettere dell&#8217;alfabeto:</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">A &#8211; Abbracci</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span id="more-17500"></span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">B &#8211; Fare le Bolle</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">C &#8211; Salutare (Ciao)</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">D &#8211; Danza</span></p>
<p>E &#8211; Passi di Elefante</p>
<p>F &#8211; Fame</p>
<p><span style="font-size: medium;">G &#8211; Galoppo</span></p>
<p>H &#8211; Lettera muta, mano sulla bocca</p>
<p><span style="font-size: medium;">I &#8211; Io!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">L &#8211; Letto (dormire)</span><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;">Z &#8211; Passi a Zig zag<br />
</span><br />
</span></p>
<p>M &#8211; Muuu</p>
<p>N &#8211; No!</p>
<p><span style="font-size: medium;">O &#8211; Orologio</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">P &#8211; Palla</span></p>
<p>Q &#8211; Qui!</p>
<p><span style="font-size: medium;">R &#8211; Ruggire</span></p>
<p>S &#8211; Strisciare come un serpente</p>
<p>T &#8211; Tip Tap</p>
<p><span style="font-size: medium;">U &#8211; Gambe ad U</span></p>
<p>V &#8211; Ventaglio</p>
]]></content:encoded>
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	</channel>
</rss>
