In tempi di Coronavirus tutte le prime presentazioni del mio ultimo libro La dislessia. Dalla scuola al lavoro nel terzo millennio, sono state rimandate a data da destinarsi. Questo significa che sono più libera e lo dedico a raccontare questo nuovo lavoro, ringraziando fin da adesso tutte le persone, conosciute o meno, che mi hanno fatto pervenire il loro apprezzamento e la loro gratitudine.

Parto col 4° Capitolo, dal titolo Scuola e apprendimento nell’epoca di Wikipedia, che può essere una riflessione valida soprattutto in questo particolare momento storico, in cui si sta affrontando l’emergenza di utilizzare canali diversi per raggiungere gli studenti: ci sono altri modi possibili e necessari di fare scuola, che non significa solo cambiare le modalità, ma dare una priorità a sperimentazioni e contenuti innovativi. 

La sfida dei dislessici è quella di aiutarci a cambiare il mondo della scuola e dovrebbe essere meno difficile di quanto si pensi… perché?

Perché nel mio libro argomento la tesi della similitudine fra il profilo cognitivo dei nativi digitali e quello dei dislessici, con particolare attenzione a come si sia modificata la lettura nell’era digitale, sostenuta dagli studi di diversi ricercatori, fra cui la brava Mariane Wolf che nel suo ultimo libro affronta in modo impeccabile questo argomento. Da questo capitolo al successivo il passaggio è breve… ma ve lo racconterò nel prossimo articolo 🙂

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