Ancora qualche informazione sull’importanza dello scrivere (corsivo o stampato), dell’uso di penna o del PC.

Secondo quanto avevo già riportato, esercitarsi con la penna e con la tastiera sono due attività che coinvolgono aree diverse del cervello, tutte importanti.


Per scrivere a mano il cervello fa ricorso a quella memoria procedurale che viene appresa una volta per non essere mai più persa nella vita. Come andare in bicicletta o allacciarsi le scarpe, queste attività non possono essere insegnate a parole, ma solo tramite imitazione e esercizio. Una volta apprese, vengono conservate in serbatoi della memoria particolarmente solidi, che le rendono inossidabili anche dopo anni di mancanza di esercizio.

A questo punto voglio aggiungere quello che ha scritto Lucia Maria Collerone nel suo gruppo Facebook Libera… mente imparo.

In un articolo pubblicato nella rivista NeuroImaigine del Marzo 2011 (Jeremy J. Purcella, Eileen M. Napoliello e Guinevere F. Eden del Center for the Study of Learning & Center for the Study of Visual Language and Visual Learning, Georgetown University, Washington, DC, USA) hanno dimostrato che la compitazione sulla tastiera di un computer attiva in modo predominante i network neuronali dell’emisfero sinistro, la cui parte è funzionalmente rilevante sia per la compitazione che per la lettura. Inoltre in queste regioni cerebrali della corteccia occipito temporale sinistra, ci sono regioni neuronali con modelli di attivazione sia di unione e che di dissociazione di compitazione e lettura.

Leggete il resto qui.Se ti è piaciuto l’articolo puoi seguirmi anche sulla pagina Facebook di Le aquile sono nate per volare.

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