E’ appena cominciata la scuola con una grande novità: da quest’anno è proibito l’utilizzo dei libri che siano presenti solo sotto la forma cartacea come stabilito dalla circolare 18 del 9 febbraio 2012.
In poche parole, tutti i libri di testo adottati nelle scuole italiane dovranno necessariamente avere anche la versione digitale.

Ciononostante LibroAID fornisce da anni, agli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento che abbiano acquistato privatamente la copia cartacea del libro e che presentino una diagnosi DSA, la copia digitale dei libri scolastici in adozione nelle scuole: primaria e secondaria di I e II grado.  Fino all’anno 2011-2012, l’invio dei testi avveniva esclusivamente su supporto CD-Rom.

Quest’anno, oltre alla spedizione su supporto CD-Rom dei testi, c’è la possibilità di scaricare direttamente sul proprio Computer i testi digitali. Questo grazie al sostegno della Fondazione Telecom e alla grande sensibilità dei seguenti gruppi editoriali che hanno approvato e sottoscritto il nuovo accordo:

  • Oxford University Press
  • DeAgostini Editore
  • Zanichelli
  • Bulgarini
  • Edizione Dehoniane
  • Itaca Libri
  • Casa Editrice Tredieci

Ma perchè, allora, non garantire anche che i libri siano scritti in modo più “leggibile”? Già una ricerca italiana aveva messo in evidenza che basta poco per superare certe “barriere” legate alla lettura.

Come osserva Paola, una mamma che mi ha scritto l’altro giorno:

A mio avviso, i libri di testo scolastici (obbligatori e che vengono pagati dalle famiglie…) dovrebbero rispettare alcuni criteri di base (caratteri ben leggibili, interlinea adeguata, carta non lucida, ecc) che agevolerebbero la lettura ai bambini dislessici ed ai bambini che hanno anche piccoli problemi di vista.

E’ vero che sono disponibili programmi e stumenti informatici che possono essere adottati dai bambini dislessici: però non tutte le famiglie sono in grado di usufruirne, oppure (come è il mio caso) la lettura di mia figlia è diventata scorrevole, non ha bisogno di stumenti che si “sostituiscano” a lei nella lettura, ma semplicemente di caratteri di stampa o altri semplici accorgimenti che non affatichino la lettura.
Le assicuro che la sera, mentre aiuto mia figlia nei compiti, con la luce della scrivania che si riflette sule “splendide” carte luccicanti di molti libri, mi stanco io, che non ho la dislessia, ma ho comuni problemi di vista!

In fondo si sente spesso parlare di “abbattimento” delle barriere architettoniche per chi ha difficoltà fisiche… Bhè, un libro di testo scritto con caratteri inadeguati, carta lucida che la sera “abbaglia” gli occhi, ecc sono barriere architettoniche per chi ha problemi nella lettura…

Ed i libri di testo scolastici (soprattutto perchè’ vengono pagati dalle famiglie) dovrebbero a mio avviso agevolare la lettura a tutti…

So che l’Associazione Italiana Dislessia ha fatto moltissimo per aiutare i ragazzi dislessici e le famiglie: vi ho scritto perchè sicuramente voi conoscete i canali più adeguati per richiedere un intervento legislativo che obblighi a …”fabbricare” i libri di testo scolastici seguendo linee-guida capaci di non discriminare chi ha problemi di lettura: molte case editrici di narrativa lo stanno facendo, perchè non può essere fatto per i libri scolastici?

Credo che questo passo porterebbe, come sempre, a rendere la lettura più agevole per tutti! Ringrazio Paola per aver contribuito a questa riflessione…:)Se ti è piaciuto l’articolo puoi seguirmi anche sulla pagina Facebook di Le aquile sono nate per volare.

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4 commenti su “LIBRI SCOLASTICI SENZA “BARRIERE ARCHITETTONICHE””

  • In realta’ non cambia nulla, perche’ i libri di testo scolastici in formato digitale acquistabili direttamente dalle case editrici sono assolutamente inaccessibili agli strumento compensativi che utilizza l’alunno con DSA, pertanto ci si dovra’ comunque rivolgere ai servizi dell’AID. La beffa e’ stata oggetto di vari articoli reperibili sulla rete e se ne parlera’ a Bologna in occasione di HANDImatica. Purtroppo la circolare ha tratto in inganno anche le ausilioteche che hanno comunicato alle famiglie la notizia senza verificare l’accessibilita’ o meno del formato.
    Un saluto
    Iacopo

    • Avevo il dubbio, ora me ne dai la conferma… Come al solito manca il contenuto, diventa solo una questione di forma! Grazie per avermelo indicato 🙂

  • Lavoro nell’ambito dell’abbattimento barriere architettoniche, quelle fisiche e ‘concrete’, ma ho trovato molto interessante questa prospettiva didattica e pedagogica, anche per questioni legate alla mia esperienza personale e nell’ambito della mia famiglia.
    Grazie e complimenti per il bel blog
    Giacomo

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