Per le persone con neurodiversità, come le persone dislessiche o con sindrome di Asperger, avere la diagnosi per comprendere il motivo della loro diversità, è molto importante.

Nel caso della sindrome di Asperger Tony Attwood descrive quali sono i vantaggi della diagnosi per l’adolescente o un adulto con sindrome di Asperger. Come riportato qui (traduzione di David Vagni):

“La sindrome può far accedere al supporto necessario in ambiente universitario e lavorativo (Fast 2004; Harpur, Lawlor e Fitzgerald 2004; Hawkins 2004, Meyer 2001) così come, a seconda dei casi, a fasce protette per l’invalidità. Il riconoscimento della diagnosi può portare ad una maggiore comprensione di sé e migliorare il processo decisionale per quanto riguarda la carriera, amicizie e relazioni. L’adulto potrà beneficiare di unirsi a un gruppo di adulti di sostegno che ha incontri locali, o di un gruppo di sostegno su Internet o chat room. Questo può fornire un senso di appartenenza a una cultura distinta e apprezzata e permettere alla persona di consultare i membri della stessa cultura per un consiglio. Sappiamo anche che l’accettazione della diagnosi può essere una tappa importante nello sviluppo di relazioni adulte con un partner e prezioso nella ricerca di consulenza e di terapia da persone idonee (Aston 2003). L’autore ha notato che quando ad un adulto è diagnosticata la sindrome di Asperger ci può essere un’ampia gamma di reazioni emotive. La maggior parte degli adulti racconta che avere la diagnosi è stata un’esperienza estremamente positiva (Gresley 2000). Non ci può essere maggiore sollievo: “Non sono pazzo”; gioia per aver terminato una nomade vagare da specialista a specialista, aver finalmente scoperto il motivo per cui si sentono e pensano in modo diverso da altri, e l’eccitazione di come le loro vite possono ora cambiare per il meglio. Ci possono essere anche momenti di rabbia per il ritardo con cui la diagnosi è arrivata e il sistema che non riconoscere i segni per tanti anni. Ci possono essere sentimenti di disperazione su come le loro vite sarebbero state molto più facili se la diagnosi fosse stata confermata decenni prima.”Se ti è piaciuto l’articolo puoi seguirmi anche sulla pagina Facebook di Le aquile sono nate per volare.

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