Con grande piacere e massimo interesse, ho avuto modo di conoscere e ascoltare il Professor Dario Ianes in un Convegno promosso dalla sezione AID di Potenza dal titolo: Dislessia, Didattica e Nuove Linee Guida. Il professor Ianes, psicologo dell’educazione, è ben noto nel mondo della scuola per il suo lungo e proficuo lavoro dedicato ai bambini con bisogni speciali.
DIARIO ON-LINE: IL PROGETTO A FAVORE DEI DISLESSICI DI UNA SCUOLA ELEMENTARE DI RIONERO
Vi presento un progetto interessante, realizzato nella Scuola Primaria M. Preziuso di Rionero in Vulture (Potenza).
Partendo proprio dal maggior interesse per i bambini dislessici, stimolato anche dalla legge 170, un gruppo di insegnanti e genitori hanno messo a punto il progetto pilota: Il diario on-line.
Di cosa si tratta?
BAMBINI DOWN: "COME UNA ROSA BLU"
Il 9 ottobre è stata celebrata la 9^ Giornata nazionale della persona con sindrome di Down che, nell’edizione 2011, promuove l’integrazione sportiva degli atleti con sindrome di Down. L’obiettivo è stato quello di sensibilizzare l’opinione pubblica per creare una nuova cultura che superi i pregiudizi e i luoghi comuni che ancora accompagnano le persone affette da questa sindrome. Lo sport come integrazione sociale, dunque.
Testimonial d’eccezione della Giornata è stato Javier Zanetti, capitano dell’Inter, campione di correttezza e di impegno sociale dentro e fuori dal campo.
E stato in tale occasione che, girando in rete, ho conosciuto questa poesia scritta da una mamma, che vi riporto:
IL CERVELLO E' INFINITO
Le neuroscienze sono in continua evoluzione, così come il concetto di neuroplasticità (di cui avevo parlato qui), ossia la proprietà del cervello di essere malleabile sempre, non solo nell’infanzia.
La tesi che ha scatenato la rivoluzione della neuroscienza ci dice che il cervello è in grado di cambiare se stesso e può funzionalmente riorganizzare ogni sua parte per sopperire alle carenze che si vengono a creare in seguito ai traumi o al lento processo di invecchiamento. Non solo. L’intera esperienza umana può essere spiegata esplorando le potenzialità del cervello malleabile: la creatività e l’amore, la dipendenza e l’ossessione.
ATTIVITA' FINO-MOTORIE UTILI PER IL PREGRAFISMO
Un corretto sviluppo della motricità fine è essenziale per l’evolversi della scrittura. Purtroppo il bambino disgrafico e/o disprassico ha difficoltà in queste attività. E’ per questo che necessita, più degli altri, di seguire un iter specifico anche alle elementari, dove questo non sia stato fatto alla materna.
Come già spiegato, ci sono alcune attività montessoriane molto utili a tale scopo. E’ proprio partendo da lì che ho avuto modo di trovare in rete delle risorse interessanti come questa che ora vi mostro.
LIBRI FIN DALLA CULLA
I bambini piccolissimi vanno avvicinati al libro come un gioco. Quando i miei figli erano piccoli utilizzavo tanti tipi di libri: plastificati e lavabili da usare mentre mangiavano o facevano il bagnetto, quelli di stoffa che portavano anche a letto, quelli con diversi stimoli tattili, olfattivi (a volte profumavano) o uditivi (facevano rumore).
RIPRENDIAMOCI LA SCUOLA
Un libro appena uscito dell’insegnante precario Alex Corlazzoli dal titolo Riprendiamoci la scuola.
“Nella vita non avevo previsto di fare l’insegnante”. Comincia così il “diario” di Alex Corlazzoli, maestro di campagna e giornalista.
FARE LE MAPPE MENTALI IN RETE
Per venire incontro alle esigenze degli insegnanti che vogliono utilizzare le mappe per lo studio e per offrire un’opportunità ai ragazzi e alle famiglie, vi segnalo una serie di programmi sulle Mappe Mentali.
USARE LA MEMORIA ASSOCIATIVA NELLO STUDIO
Nel blog Vivere Meglio ci sono tanti articoli che possono essere utili nello studio, sopratutto per i giovani dislessici (Scuola Superiore e Università). Le tecniche di memoria possono essere molto utili ed efficaci.
In particolare la tecnica associativa. Tale tecnica consiste nel collegare, una serie di parole-immagine, in modo tale che sia possibile richiamare alla mente l’intera sequenza o parte di essa, a partire da un punto qualsiasi, in ordine diretto o inverso.
SCEGLIERE I LIBRI PER BAMBINI DAI 3 AI 5 ANNI
Non è sempre facile saper scegliere i libri per bambini, soprattutto per i più piccoli. Mi riferisco a quella fascia di età che va dai 3 ai 5 anni.












