Avete mai pensato quanto fosse importante per i bambini compiere le azioni di ogni giorno insieme a noi adulti? L’aveva intuito Maria Montessori che proponeva dei materiali per gli esercizi di vita pratica, attraverso cui poter lavorare secondo le attitudini del momento, scegliendo i materiali che il bambino desidera e utilizzandoli per il tempo che desidera, in una esperienza dove l’obiettivo è il lavoro stesso.

Infatti è un’attività che non lo stanca, perché il bambino cresce lavorando e perciò…il lavoro aumenta la sua energia ….l’uomo si costruisce lavorando, effettuando lavori manuali in cui la mano è lo strumento della personalità, l’organo dell’intelligenza e della volontà individuale…’
Maria Montessori

Nell’ambiente gaio e ammobiliato proporzionatamente al bambino, esistono oggetti che permettono col loro uso di raggiungere uno scopo determinato, come sarebbero, per esempio certi semplici telai coi quali il bambino può apprendere ad abbottonare, ad allacciare, ad agganciare, annodare, ecc…
Ovvero lavabi coi quali il bambino può lavarsi le mani; scope con cui può nettare il pavimento, cenci ed oggetti adatti a togliere la polvere dai mobili; spazzole varie, per pulire le scarpe o i vestiti: tutti oggetti che invitano il bambino ad agire, a compiere un vero lavoro con un reale scopo pratico da raggiungere.
Lo stendere tappeti e arrotolarli poi quando si sono usati; o distendere la tovaglia per apparecchiare realmente la tavola nell’ora del pranzo e ripiegarla e riporla accuratamente dopo che il pranzo è finito, o addirittura apparecchiare la tavola in modo completo, mangiare correttamente e quindi sparecchiare e lavare il vasellame riponendo ogni oggetto al suo posto nelle credenze, sono lavori che hanno una gradazione non solo di successive difficoltà nell’esecuzione, ma che richiedono uno sviluppo graduale del carattere, per la pazienza che è necessaria ad eseguirli e per la responsabilità che richiedono per essere portati a compimento.
Montessori, La scoperta del bambino.

Le foto che ho scelto riguardano soprattutto le abilità di motricità fine, così importanti per dare le basi della scrittura, per la corretta prensione e impugnatura della penna.

Per questo è importante che i genitori scoprano o riscoprano la possibilità di svolgere le attività quotidiane insieme ai loro bambini, adattandole a loro. Questo non potrà che farE bene, non solo alle loro abilità motorie e cognitive, ma anche alla loro autostima e a saldare il loro legame affettivo con i genitori.

P.S.: le foto sono state prese in rete. In particolare ringrazio i 2 blog amici: La casa nella prateria e Mammachegiochi di cui vi avevo parlato qui.

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4 commenti su “GLI ESERCIZI DI VITA PRATICA DI MARIA MONTESSORI”

  • Quando ero bambina mi piaceva tanto aiutare le nonne a sbrigare i lavori domestici! Adesso anche mia nipote chiede sempre di poter apparecchiare e aiutare a pulire… peccato che poi la voglia passi con la crescita. Comunque è importante anche giocare con il bambino, trascorrere il tempo con lui in vacanza e insegnarli anche a divertirsi in maniera sana, da soli come in compagnia.

  • sto seguendo un corso sulla Montessori,lavoro in un ailo nido,mi piacerebbe avere notizie più dettagliate sulle attività di vita pretica per la fasci di età dai 12/36 mesi

    • Non sono una specialista del metodo Montessori. In merito ti consiglio di leggere il blog La Casa nella Prateria.

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