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Disegni di AntonGionata Ferrari

                     

Ti apro, ti sfoglio

ti leggo ti voglio!

Sei fatto di carta,
sei molto leggero
ma dentro le pagine
hai un mondo intero.

Amico libro, amico mio
                                                                                                                               Facciamo che oggi ti leggo io?

Ho il piacere di presentarvi il nuovo libro di Rossana Colli e Cosetta Zanotti: Giro, Ghirotondo e altre storie

Tutte le eccezioni ortografiche trovano qui la loro filastrocca, un ricco repertorio, cui attingere per motivare i piccoli ad apprendimenti che per loro risultano spesso noiosi e complessi.

E questa parte della mia Prefazione al libro:

Insegnanti e genitori alla ricerca di materiale troveranno in questo libro racconti e filastrocche originali per coinvolgerli in apprendimenti non sempre facili, come sono le irregolarità ortografiche presenti nella lingua italiana.
Il bambino ama il ritmo delle filastrocche, le rime, i giochi di parole che sono la culla linguistica, oltre che emotiva, della primissima infanzia.
Per questo le filastrocche, utilizzate anche nella scuola primaria come indicato nella Premessa, sono veicolo di informazioni, sono un dono che si fa al bambino per entrare nel suo mondo in punta di piedi e con gioia, lasciando che impari anche attraverso l’errore. Perchè, come dice Rodari, “Gli errori sono necessari, utili come il pane e spesso anche belli…”
E come lo stesso Rodari con le sue filastrocche e storielle, anche le autrici hanno capito che è meglio imparare ridendo piuttosto che piangendo!
“Se si mettessero insieme le lagrime versate nei cinque continenti per colpa dell’ortografia, si otterrebbe una cascata da sfruttare per la produzione dell’energia elettrica. Ma io trovo che sarebbe un’energia troppo costosa.”
Bisogna anche ricordare che il linguaggio della filastrocca contribuisce allo sviluppo delle abilità metalinguistiche, correlate all’evoluzione delle abilità linguistiche e così importanti per l’apprendimento della scrittura e della lettura. (…)
Non posso non fare cenno, in questa mia breve presentazione, ai tanti bambini dislessici e disortrografici che incontro ogni giorno e che mostrano proprio in questo settore le loro difficoltà specifiche. Questi bambini più di altri hanno bisogno di tempo, di calma, di giusti percorsi ma anche di affetto sincero per riuscire a rendere i loro testi più decifrabili, a causa dei tanti errori che commettono.
Ecco perchè ringrazio le autrici che hanno scritto un libro che andrà a vantaggio anche dei bambini che hanno difficoltà di linguaggio e/o di apprendimento.
Fare didattica è un’arte che dovrebbe essere in grado di recuperare la semplicità ma anche la complessità legata all’insegnamento degli elementi necessari per imparare le parole giuste per comunicare, per scrivere e per leggere.

 

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