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Quest’anno mi sono concessa un viaggio al Nord Europa e precisamente a Copenhagen e dintorni.

Ne parlo in questo blog perchè tra le cose che mi hanno affascinato della Danimarca (scenari mozzafiato, le casette a mattoncini o di legno, la pulizia e l’ordine delle città, il design e l’architettura, la cultura) è la massima attenzione all’infanzia.

Vi spiego: la prima cosa che salta all’occhio sono gli autobus, grandi, nuovi, con un’ampio spazio per accogliere passeggini e carrozzine, tanto che sono frequentatissimi da giovani mamme (lì le mamme sono giovani perchè il governo aiuta le coppie che hanno figli) con i loro pargoli, anche piccolissimi. Non solo: i bambini di età inferiore ai 12 anni accompagnati da un adulto viaggiano gratuitamente sui mezzi di trasporto pubblico. I bambini fra 12 e 15 anni possono utilizzare biglietti a tariffa ridotta (che costano la metà dei biglietti interi) e due bambini di età inferiore ai 16 anni possono viaggiare con un biglietto a tariffa intera.

Tutto qui? Assolutamente no! L’amore per la cultura, per la lettura in particolare, si evidenzia nei centri culturali. Uno di questi è ad Elsinore (Elsingborg): The Culture Yard è un centro per lo sviluppo e la crescita di conoscenza, progettato da AART Architects.

Un edificio futuristico posto sul braccio di mare che divide la Danimarca dalla Svezia, con 17.000 mq compresa una biblioteca-gioco per i bambini. All’ingresso del Centro culturale un castello e dei giochi manuali tutti da sperimentare, naturalmente in legno. Entrando invece nel castello di Elsinore, quello in cui è stata ambientato l’Amleto, un’intera stanza è dedicata ai bambini. Qui si può disegnare, attaccare i propri capolavori al muro o giocare nelle mini-stanze del castello con i suoi personaggi in miniatura.

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Molte case hanno, al retro, dei parchi gioco in mezzo al verde, dove i bambini possono giocare anche scalzi. Per non parlare ddi una delle attrazioni principali della città: il parco Tivoli.

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Qui ci si immerge in un’atmosfera d’altri tempi, un pò orientale e un pò da Far West, per giocare, divertirsi e provare le innumerevoli giostre per adulti e bambini, mangiare un lecca-lecca gigante, o assistere ad un grande teatro all’aperto nel verde, a forma di pagoda.

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E che dire del nuovo Acquario di Copenhagen aperto a marzo? Si chiama Den Blå Planet (Pianeta Blu) ed è il più grande acquario d’Europa. Una struttura anche questa che si distingue per il moderno design (assomiglia ad un ‘immenso pesce-balena) con vasche e schermi giganti, ospita 20 mila pesci e animali acquatici di 450 specie diverse, per 70 acquari singoli. Per ogni animale è stato pensato un habitat specifico suddiviso tra acqua dolce, di fiume o di lago, e salato per gli abitanti marini.

E ancora: il museo delle navi vichinghe a Roskilde, cittadina dal mare caldo e chiuso in un fiordo, in cui si possono vedere e toccare le navi degli antichi e fieri vichinghi come se fosse oggi, con all’esterno uno spiazzo quadrato dove sono all’opera maestranze che costruiscono navi vichinghe utilizzando i materiali e le tecniche in voga allora. E per sentirsi dei veri vichinghi ci si può travestire e salire su una ricostruzione di una nave carica di merce dell’epoca, compresa la pelle degli orsi polari.

Ma se si vuole essere un vero vichingo si deve assolutamente provare a trascrivere il proprio nome utilizzando i caratteri runici!

Cosa non ho visto e vorrei tornare a vedere? La Danimarca intera :), ma di sicuro vorrei andare ad Odense, la città che ha dato i natali allo scrittore Hans Christian Andersen dove c’è il museo a lui dedicato, e nelle vicinanze il Centro Culturale per bambini Fyrtøjet (l’acciarino), in memoria del grande scrittore danese e dei suoi racconti. Il centro viene allestito ispirandosi di volta in volta ad una particolare fiaba attraverso laboratori e spazi a tema.

Inoltre vorrei visitare l’Experimentarium a Copenhagen, con 300 esposizioni interattive che aiutano i bambini ad immergersi nel mondo della scienza e della tecnologia. I bambini possono così scoprire le energie rinnovabili, dare spiegazione a molti fenomeni fisici, scoprire che cosa sia la percezione e come funzioni, comprendere la luce e i colori, capire come è fatto il corpo umano e anche capire finalmente la matematica e la geometria, come spiegato qui.

Cosa manca ancora? Legoland a Billund, sorto nel 1968, 50 milioni di mattoncini coloratissimi Lego, che compongono le attrazioni di questo parco sempre gremitissimo (1 milione e mezzo di visitatori all’anno) e ricco di attività ludiche. La LEGO, infatti, è nata qui, nel lontano 1934  e il suo nome significa leg godt = gioca bene.

E come scriveva Andersen nel suo taccuino di viaggio:

Viaggiare significa vivere, la miglior scuola per la mia cultura e per la mia formazione.

Vi auguro un’estate ricca di esperienze e di tanta gioia e relax!

PS: se volete informazioni utili per programmare un viaggio in Danimarca vi consiglio di andare su: www.visitdenmark.itSe ti è piaciuto l’articolo puoi seguirmi anche sulla pagina Facebook di Le aquile sono nate per volare.

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Un commento su “DANIMARCA A MISURA DI BAMBINO”

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