Nell’incredibile blog di Claudia – La casa nella prateria, ci sono sempre degli articoli fantastici sui e per i bambini. 
Oggi ne ho trovato uno, riguardante lo Yoga e il linguaggio infantile. 

Come logopedista e come cultrice dello Yoga, come avrete potuto notare da altri articoli sul mio blog, ritengo che ciò che scrive la collega inglese, nonchè insegnante di Yoga, Heather Warr dei centri Childlight Yoga è molto interessante. 

“Le posizioni che iniziano con lo stesso suono sono eccellenti per favorire lo sviluppo del linguaggio” dice la Warr.

“Il bambino può ascoltare il suono iniziale e raggruppare le varie posizioni in base al suono con il quale cominciano. In questo modo i bambini si esercitano a pronunciare i suoni mentre praticano l’asana”.
Nelle classi di bambini più piccoli, gli istruttori ripetono, ripetono e parlano molto lentamente. Anche se i bambini non rispondono durante la lezione, assimilano i segnali (visivi e uditivi) forniti dall’insegnante.
Heather Warr sostiene che il segreto sta nella respirazione. “Se un bambino non ha abbastanza fiato, non potrà formulare alcuni suoni che richiedono una maggiore emissione di aria (come s e Z). Per questo lavoriamo sulle posture che favoriscono l’espansione della cassa toracica”.
Ecco un idea per insegnanti o genitori che intendono stimolare l’apprendimento del linguaggio attraverso lo yoga.   

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