Elizabeth Arifien e Charlotte Edmond sono due giovani coreografe londinesi entrambe dislessiche. Nel 2018 hanno fondato a Londra Move Beyond Words  che vuole essere un’esperienza che colleghi il mondo della danza alla dislessia.

Elizabeth e Charlotte stanno collaborando con ballerini, musicisti e architetti dislessici per arricchire il loro background e dimostrare quanto, il mondo degli artisti dislessici, sia una fucina di espressione e di apertura verso un diverso modo di essere e di esprimersi.

Elizabeth e Charlotte hanno classi unicamente dedicate a danzatori dislessici. Il loro approccio è collaborativo e dialogano con i ballerini sulla coreografia.

“Condividere informazioni sulle loro esperienze con la dislessia arricchisce il processo creativo”, ha affermato Charlotte.

Move Beyond Words è anche un Podcast e dei workshop online appositamente progettati per aiutare i ballerini dislessici. Nel loro Podcast (sono già alla seconda edizione) Elizabeth e Charlotte invitano diversi ospiti a parlare, per imparare da storie autentiche, per esplorare e celebrare le modalità “dislessiche”, per andare oltre le parole.

Attualmente stanno conducendo ricerche su diversi metodi di supporto al fine di compilare un toolkit che consentirà alle organizzazioni di supportare meglio i ballerini dislessici.

Stanno anche cercando di creare ulteriori progetti artistici dopo il successo della loro collaborazione al film di danza UN[BOX]ED, prodotto con la Royal Opera House nel 2020 e per il quale hanno reclutato un team artistico e una troupe prevalentemente dislessica.

“La dislessia mi insegna a essere curiosa di fronte all’ignoto”, dice Charlotte. “Mi dà la capacità di guardare le cose in modo diverso e mi dà la volontà di superare i miei limiti”.

Per lei la danza è riuscita ad incanalare le sue emozioni, a dedicarsi ad un’attività corporea che le dava la possibilità di superare i limiti della dislessia, con i quali stava lottando. Charlotte Edmons ha spiegato come l’uso di un approccio corporeo, per esempio cercare di ricordare qualcosa di visivo come i colori, l’ha aiutata nei suoi compiti scolastici.

“Trova la tua passione, trova qualcosa che ami perché è quello che ti farà andare avanti. Aiuterà ad alleviare l’ansia, lo stress e le pressioni della vita quotidiana e diventerà un faro di luce per te”.

Per Elizabeth Arifien “la dislessia è un’insegnante. È qualcosa che mi sfida e mi costringe a riflettere sul mio modo di lavorare. È un’insegnante che all’inizio non amavo, ma con la quale ora sto iniziando ad avere una relazione più calorosa”.

“Bisogna avere fiducia che ci esistono modi per gestire le situazioni difficili. E devi davvero essere gentile con te stesso. La dislessia ha cambiato il modo in cui vedevo la mia vita e il mio viaggio personale è stato un processo per arrivare ad accettare pienamente chi sono. Ho davvero imparato, per quanto possa sembrare sdolcinato, a ballare con la mia dislessia invece di combatterla”.

 

Questo pezzo di Move Beyond Words esplora la lotta degli individui dislessici contro i legami imposti, personificati dalla straordinaria qualità del movimento del ballerino Kirubel Belay.

 

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