E’ con grandissima gioia e riconoscenza alla Professoressa Lucia Maria Collerone che pubblico un suo Guest Post sul metodo Libera…mente imparo da lei creato.

  di Lucia Maria Collerone

La scuola primaria ha il dovere di garantire la sua azione mirata, intenzionale e professionale al raggiungimento degli obiettivi istituzionali che riguardano l’acquisizione della letto scrittura e del calcolo, attraverso la scelta di un metodo e di una didattica che favorisca e faciliti tale apprendimento in ogni alunno.

I metodi tradizionali d’insegnamento della letto scrittura non sembrano garantire a tutti i bambini la certezza di basi cognitive solide per la decodifica della letto scrittura. Tale mancanza viene spesso mascherata da apprendimenti strumentali reputabili anticipatori ed eccellenti, ma che si evidenzia nel futuro scolastico con un rifiuto, a volte drastico, della scuola e delle attività di apprendimento correlate.

Nell’attuazione del sistema tradizionale spesso si evidenziano negli alunni forti stati d’ansia, anche in bambini eccellenti, perché il clima scolastico non risulta sempre adeguato alle reali potenzialità relative all’età cronologica e cognitiva dei bambini di prima classe, così il bambino è costretto ad un surplus di spreco di energie non solo intellettive, ma anche fisiche, che agiscono, ampliando lo stato d’ansia e la paura d’inadeguatezza.

Le azioni anticipatorie nella Scuola dell’Infanzia e la mancanza di fondati e sicuri prerequisiti alla letto scrittura e al calcolo, causano nei bambini apprendimenti incerti per vari gradi e di conseguenza, difficoltà più o meno palesi o evidenziabili in tempi più o meno recenti.

Nella nostra scuola, da qualche anno, si assiste ad un incredibile abbassamento delle abilità strumentali negli alunni, già avvertibile a livello di scuola secondaria inferiore, ma più tangibile a livello di scuola secondaria superiore e un livello di mediocrità che coinvolge quasi tutta la popolazione scolastica.

Da questa presa d’atto sono nate le nuove ricerche scientifiche, condotte nel tentativo di porre rimedio a tale situazione, che sono confluite in un percorso di ricerca internazionale definito “Educazione Neuroscientifica”.

Questo percorso di ricerca è stata la base teorico scientifica della realizzazione e implementazione nelle classi del Metodo di letto scrittura “Libera…mente imparo” creato e sperimentato dalla Prof.ssa Lucia Maria Collerone, insegnante, formatrice di didattica inclusiva e dottoranda in Scienze Cognitive presso la facoltà di Scienze della formazione dell’Università di Messina ed è inserito nel PRIN ( Progetti di ricerca a rilevanza Nazionale) del Miur nel gruppo di ricerca del Preside della Facoltà Prof. Antonio Pennisi.

Il Metodo di letto-scrittura e calcolo “Libera…mente imparo” nasce dalla organizzazione sistematica e organica delle conoscenze scientifiche più recenti, in riferimento agli studi sull’abilità di lettura e scrittura, secondo i differenti approcci di studi nel campo della psicologia cognitiva, della psicolinguistica e delle neuroscienze. Queste conoscenze scientifiche sono state trasformate in scelte didattiche in modo da stabilire, in azione di ricerca sul campo, se esse facilitassero e garantissero l’apprendimento della letto scrittura. La sperimentazione è durata 2 anni scolastici (dal 2008 al 2010) ha coinvolto 31 classi prime e 461 alunni di istituti scolastici della provincia siciliana di Caltanissetta e tale implementazione ha dimostrato la validità sul campo delle indicazioni metodologiche proposte.

Il Metodo è nuovo e innovativo e può essere definito un’ invenzione originale, nel senso che è un modo nuovo e creativo, ma al tempo stesso sistematico e coerente di utilizzare le conoscenze possedute per ottenere indicazioni didattiche funzionali all’insegnamento della letto scrittura anche per alunni con modalità di apprendimento visiva non verbale (DSA, stranieri e bilingui, mancini, Digital Native).

Molte delle scelte sono già in uso nella didattica di classe, ma spesso a seguito di azioni spontanee, occasionali, dettate da scelte per prove ed errori, dovute all’esperienza o alla tradizione e non da una cosciente conoscenza delle basi scientifiche che sottostanno a tali scelte o dovute a un progetto coerente e sistematico.

Il Metodo crea un percorso preciso, standardizzabile, organico di scelte, replicabile a applicabile in ogni situazione di classe e da qualunque insegnante che faccia sue le competenze scientifiche che lo supportano e ne originano le scelte metodologico-didattiche.

L’ obiettivo è l’eccellenza perché il metodo è basato sul naturale funzionamento cerebrale in attività di svolgimento di tali abilità cognitive di livello superiore.

Le modalità progettuali sono naturali, seguono l’andamento lento che caratterizza ogni apprendimento umano ( per imparare a parlare in modo simile all’adulto ci vogliono almeno 4 anni di vita, per camminare ci vogliono almeno 12/16 mesi, perché imparare a leggere e scrivere dovrebbe essere appreso in un paio di mesi?).

Il Metodo accosta i bambini agli apprendimenti strumentali, assicurando loro, non solo i prerequisiti, ma una stimolazione di entrambi gli emisferi cerebrali, con un uso integrato di tutte le potenzialità cognitive, in un clima di classe rispettoso dei tempi di apprendimento, tipici dell‘essere umano nello stadio bambino. Questo non può che garantire, a tutti e a ciascuno, il raggiungimento di obiettivi formativi tendenti all’eccellenza.

Quando il metodo è stato implementato correttamente e in ogni sua implicazione operativa didattica, senza cadere in scelte tradizionali, esso ha garantito un clima di classe improntato alla curiosità, alla scoperta, all’esperienza multisensoriale e motoria coinvolgente e gratificante.

Naturalmente sta all’insegnante che implementa il metodo, scegliere di mettersi alla prova, di lasciare il vecchio rassicurante per un nuovo che necessariamente prevede grande coinvolgimento e volontà di sperimentare e di “ricercare” , nonché un cambiamento in azione che ti porta a trasformare la classe d’apprendimento, in un laboratorio del sapere, in cui imparare è un’esperienza entusiasmante e bellissima che nessun bambino vorrebbe mai perdere.

Per maggiori riferimenti si consiglia di seguire questi link:

http://gold.indire.it/

www.quintocircolocl.it

http://www.illaribinto.org/

http://www.educare.it/Se ti è piaciuto l’articolo puoi seguirmi anche sulla pagina Facebook di Le aquile sono nate per volare.

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