“A volte non è la diagnosi di DSA a spiegare tutto: è la diagnosi di DSA che permette finalmente di iniziare a vedere ciò che prima non era stato visto.”
Vi spiego perché, per me, è così importante che un team di professionisti lavori in modo integrato, per arrivare alla migliore comprensione possibile delle…
Studiare i processi legati alle differenze nel Neurosviluppo significa porsi in una prospettiva trans-diagnostica, capace di cogliere i processi comuni ma anche le discontinuità e le specificità di ogni persona. Le etichette diagnostiche sono importanti perché permettono di dare un nome alle difficoltà, comprenderle e accedere a interventi, strumenti e tutele adeguati. Ma…
Una ricerca dal titolo Spiegare la differenza di sesso nella dislessia (2017), realizzata dalle Università di Denver, Washington e Colorado con un ampio campione di persone dislessiche fra i 7 e i 24 anni, ha mostrato un dato interessante riguardante, appunto, la differenza nella manifestazione della dislessia (intesa come disturbo della lettura) fra maschi e…
Oggi ospito un articolo apparso su Macrolibrarsi, della dottoressa Margherita Gradassi, riguardante il disturbo da deficit di attenzione (ADHD). La naturopata dà alcuni consigli sull'alimentazione, gli integratori alimentari e lo stile di vita. Naturalmente sono solo indicazioni che, però possono essere utili anche ai bambini con DSA.
Alimentazione
Il primo passo verso la salute…
Dall'uscita della Circolare Ministeriale n. 8, a marzo, relativa alle Indicazioni operative sulla Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 “Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”, qualcosa sembra si stia muovendo. Ma c'è bisogno che la scuola si aggiorni. Per questo consiglio, a tutti gli insegnanti, di leggere il libro di Ianes e Macchia La Didattica per i Bisogni Educativi Speciali. Strategie e buone prassi di sostegno inclusivo. Guide per l'educazione speciale.
Gli alunni con BES, sono quegli alunni per i quali, pur in assenza di diagnosi o certificazione clinica, possono essere predisposti dei progetti educativi didattico personalizzati (PDP), tra i quali, oltre a quelli con disabilità e con Dsa, sono compresi anche gli studenti con disturbi evolutivi specifici e che hanno uno svantaggio culturale, sociale o linguistico.
Il primo tema affrontato dagli autori è come leggere e comprendere tali bisogni, fondando l’analisi sul modello antropologico e sugli ambiti di sviluppo dell’ICF dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Dopo aver letto i bisogni occorre però saper favorire gli apprendimenti e la partecipazione in modi efficaci, soprattutto in situazioni complesse.
Per l'articolo odierno ringrazio Laura di Gentle Way per avermi segnalato ciò che ha scritto nel suo blog e per l'interesse che mostra verso argomenti riguardanti l'infanzia.
In questo caso nel suo articolo parla di un'interessante ricerca effettuata negli Stati Uniti che ha come protagonista uno "strumento" chiamato "CHILDREN'S CRETAN INTUIPATH", un doppio labirinto disegnato in modo da essere percorso con entrambe le mani contemporaneamente, muovendosi in opposte direzioni. Credo che ci sia qualcosa in comune anche con uno degli esercizi del Brain Gym® (il Direttore d'orchestra), in cui si fanno muovere le due mani nello spazio come per seguire appunto due spirali a destra e sinistra.
Leggiamo cosa scrive Laura:
