concepimento-dislessia

Un articolo apparso online qualche giorno fa voleva convincerci che i dislessici nascono perlopiù fra gennaio e marzo con l’assunto che

iniziare una gravidanza in inverno aumenta le probabilità di avere bambini con dislessia o altre difficoltà cognitive.

Ma è davvero così?

Ce lo spiega il dottore Gianluca Lo Presti:

L’articolo è stato scritto dalla redazione di un giornale, la quale evidentemente ha solo letto qualcosa di sommario sull’argomento, e non ha letto l’articolo originale (infatti non lo cita). Dunque non è stato scritto da tecnici, esperti o professionisti. Non metto il link del giornale in questione, sia perché i giornali vivono di pubblicità, se fanno ottimi articoli li ri-condividiamo, ma in questo caso, purtroppo, non possiamo aiutarli.

La dislessia dipende dal mese di concepimento?

E’ solo un “titolo ad effetto” acchiappa link, vediamone il perché.

1- I bambini concepiti tra gennaio-marzo (mesi invernali) hanno incidenza probabilistica di avare poi dislessia, autismo, ritardo mentale (etc.) con un valore percentuale superiore al 1,3%, rispetto a chi nasce tra luglio e settembre, un valore piccolissimo e definito “non significativo”, in ambito statistico, in quanto non supera il 5%.

2- In questo 1,3% abbiamo la dislessia? No abbiamo -tutti- i DSA, con in più Autismo e Disabilità Intellettiva.

3- La ricerca si è svolta su un campione nel Regno Unito, dove clima, sole e stagioni sono nettamente differenti dall’Italia e da tanti altri paesi. Dunque qui da noi andrebbe fatto lo stesso studio e, se la loro ipotesi fosse vera, avremmo dei valori non importanti.

4- Ma la causa di questo 1,3 % sono le stagioni? NO. Negli articoli più accurati si legge: «i ricercatori non hanno misurato i livelli di vitamina D. In questo particolare studio gli autori hanno suggerito solo che il fatto delle stagioni POTREBBE essere “la spiegazione più plausibile”». Non c’è nessuno studio in tal senso.

Ancora una volta attenzione: non beviamoci tutto quello che il primo (o l’ultimo) giornale online scrive, verifichiamo e, sopratutto, non facciamoci mai allarmare da notizie che potrebbero lasciare il tempo che trovano e che non aggiungono e tolgono niente a quanto si sa sulla dislessia e i DSA.

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