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IL MODELLO DI DISLESSIA “MARE DI FORZA”: VI PRESENTO I CONIUGI SHAYWITZ

  Oggi vi presento Sally e Bennet Shaywitz. Per chi non è uno studioso della materia è difficile che conosca questi due personaggi americani: marito e moglie, ricercatori e studiosi che da oltre 40 anni si occupano di dislessia. Autori di circa 300 pubblicazioni scientifiche sono  co-direttori del neonato Yale Center for Dyslexia and Creativity. …

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DANIEL PENNAC: STORIA DI UN CATTIVO LETTORE CHE DIVENTA SCRITTORE

70 anni e non li dimostra, Daniel Pennac (alias Daniele Pennacchioni) è stata "l'attrazione" del VII Seminario "Giovani adulti con DSA: Diagnosi e Traiettorie di Sviluppo", un evento organizzato dal Servizio Accoglienza Studenti disabili e dislessici dell'Ateneo modenese, in collaborazione con l'Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio, il Policlinico di Modena, l'Associazione Italiana Dislessia. Lo scopo…

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DISLESSIA E MATERIA GRIGIA: L’IMPORTANZA DELLA LETTURA

Alcuni studi degli anni scorsi avevano mostrato che gli individui con dislessia presentavano meno materia grigia nei loro cervelli. I ricercatori avevano ipotizzato che questo decremento fosse legato allo sviluppo della condizione. Non è così e lo hanno dimostrato un gruppo di ricercatori del Georgetown University Medical Center. Nel loro studio pubblicato sul “Journal of Neuroscience”…

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RISCHIO SOSTANZE CHIMICHE PER LO SVILUPPO CEREBRALE FETALE E INFANTILE

brain-activity
La RMf mostra l'attivazione anormale del cervello in tre adolescenti con una maggiore esposizione prenatale al methylmercurio (A) e tre adolescenti di controllo (B). I partecipanti di controllo attivano la corteccia premotoria e motoria sulla destra, mentre i partecipanti esposti al metilmercurio attivano queste aree bilateralmente.
Negli Stati Uniti è allarme: sale il numero di sostanze chimiche che potrebbero provocare alterazioni nello sviluppo cerebrale fetale e infantile. Negli ultimi sette anni è raddoppiato e continua ad aumentare l'elenco di potenzialmente in grado di danneggiare il cervello. Piombo, metilmercurio, arsenico, policlorobifenili (PCB) e toluene, queste le sostanze dichiarate nel 2006. Ora si hanno prove che la stessa azione è esercitata da altri sei prodotti chimici - manganese, i fluoruri, i pesticidi chlorpyrifos e DDT, il solvente tetracloroetilene, e i ritardanti di fiamma a base di polibromodifenileteri (PBDE) - con effetti che potrebbero andare dal disturbo da deficit di attenzione (ADHD) alla dislessia fino a patologie anora più gravi.

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