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Oggi vi presento Sally e Bennet Shaywitz. Per chi non è uno studioso della materia è difficile che conosca questi due personaggi americani: marito e moglie, ricercatori e studiosi che da oltre 40 anni si occupano di dislessia. Autori di circa 300 pubblicazioni scientifiche sono co-direttori del neonato Yale Center for Dyslexia and Creativity.

Hanno dedicato la loro carriera a chiarire le basi neurobiologiche della lettura e dislessia, affinchè venga garantita una migliore presa in carico e un miglior trattamento dei bambini e degli adulti dislessici. I due studiosi hanno dato origine e sostenuto quello che chiamano “Mare di forza“, un modello di dislessia che sottolinea un mare di punti di forza dei dislessici.

In particolare il dottor Shaywitz ha riconosciuto il grande potenziale dell’ imaging funzionale del cervello, in particolare della risonanza magnetica funzionale (fMRI), applicata allo studio della lettura e della dislessia nei bambini e negli adulti. Ha dato importanti contributi alla comprensione della neurobiologia, in particolare dell’organizzazione delle aree del cervello deputate alla lettura, compresa l’individuazione e la localizzazione dei sistemi neurali specifici per la lettura.

“Una delle cose che abbiamo imparato dallo studio longitudinale è che le ragazze sono quasi ugualmente dislessiche dei ragazzi, solo che le bambine rimangono tranquillamente sedute ai loro banchi senza leggere e non possono essere identificate dai loro insegnanti”, ha detto Bennett Shaywitz. Lo studio nel Connecticut che hanno effettuato ha anche evidenziato che 1 bambino su 5 è dislessico, anche se molti vanno ancora riconosciuti.

La dislessia è presente in molte famiglie, suggerendo la possibilità di una componente genetica, anche se non esiste un singolo gene o gruppo di geni noti che causino la dislessia.
Gli Shaywitz hanno detto che “la ricerca dimostra che ci sono molti, molti geni che influenzano la dislessia”, così come i fattori ambientali.  “Non si può prevedere chi sarà o non sarà dislessico esaminando i loro geni,” ha detto Sally Shaywitz.

La dislessia esiste in tutto il mondo, per cui il nuovo progetto della coppia è un’iniziativa Multiculturale che mira ad aumentare la consapevolezza della dislessia nelle comunità afro-americane e latine, dove la dislessia, dicono, spesso non è diagnosticata e trattata e porta, a volte, al fallimento scolastico e all’abbandono scolastico. Se ti è piaciuto l’articolo puoi seguirmi anche sulla pagina Facebook di Le aquile sono nate per volare.

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