Ecco una notizia che conferma l’importanza dell’uso di un font specifico per i dislessici:  aumentare la spaziatura tra le lettere di una parola e tra le parole in un testo migliora la velocità e l’accuratezza della lettura nei bambini dislessici, in modo immediato e senza alcun trattamento specifico. La notizia è il risultato di una ricerca italo-francese, pubblicata sulla rivista Proceedings of National Academy of Sciences (PNAS), coordinata dall’Universita’ di Padova (Prof. Marco Zorzi e Dr. Andrea Facoetti) e svolta in collaborazione con l’IRCCS ”Burlo Garofalo” di Trieste ed il CNRS/Universita’ di Aix-Marsiglia. Secondo i ricercatori la velocita’ di lettura aumenta in media del 20%, un incremento che normalmente si osserva nel corso di un anno di scuola, e gli errori sono dimezzati.

La ricerca che in questi anni è stata portata avanti da diverse case editrici, in particolare da Angolo Manzoni con cui ho pubblicato Storie di normale dislessia, è stata finalizzata a migliorare la leggibilità del testo, come ho spiegato qui nel caso del carattere Easy reading.

Qui trovate la ricerca italo-francese per intero.Se ti è piaciuto l’articolo puoi seguirmi anche sulla pagina Facebook di Le aquile sono nate per volare.

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4 commenti su “BASTEREBBE POCO…: LA SPAZIATURA MIGLIORA LA LETTURA NEI DISLESSICI”

  • A mio avviso, i libri di testo scolastici (obbligatori e che vengono pagati dalle famiglie…) dovrebbero rispettare alcuni criteri di base (caratteri ben leggibili, interlinea adeguata, carta non lucida, ecc) che agevolerebbero la lettura ai bambini dislessici ed ai bambini che hanno anche piccoli problemi di vista.

    E’ vero che sono disponibili programmi e stumenti informatici che possono essere adottati dai bambini dislessici: però non tutte le famiglie sono in grado di usufruirne, oppure (come è il mio caso) la lettura di mia figlia è diventata scorrevole, non ha bisogno di stumenti che si “sostituiscano” a lei nella lettura, ma semplicemente di caratteri di stampa o altri semplici accorgimenti che non affatichino la lettura.
    Le assicuro che la sera, mentre aiuto mia figlia nei compiti, con la luce della scrivania che si riflette sule “splendide” carte luccicanti di molti libri, mi stanco io, che non ho la dislessia, ma ho comuni problemi di vista!

    In fondo si sente spesso parlare di “abbattimento” delle barriere architettoniche per chi ha difficoltà fisiche… Bhè, un libro di testo scritto con caratteri inadeguati, carta lucida che la sera “abbaglia” gli occhi, ecc sono barriere architettoniche per chi ha problemi nella lettura…

    Ed i libri di testo scolastici (soprattutto perchè’ vengono pagati dalle famiglie) dovrebbero a mio avviso agevolare la lettura a tutti…

    So che l’Associazione Italiana Dislessia ha fatto moltissimo per aiutare i ragazzi dislessici e le famiglie: vi ho scritto perchè sicuramente voi conoscete i canali più adeguati per richiedere un intervento legislativo che obblighi a …”fabbricare” i libri di testo scolastici seguendo linee-guida capaci di non discriminare chi ha problemi di lettura: molte case editrici di narrativa lo stanno facendo, perchè non può essere fatto per i libri scolastici?

    Mi faccia sapere se sono riuscita ad esprimere bene la mia opinione…

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