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Negli USA è stato presentato, il mese scorso, una ricerca riguardante l’intervento precoce per i bambini con disturbi della parola e del linguaggio. Secondo uno studio americano, infatti, molti di questi bambini – si stima il 60 per cento – non vengono diagnosticati fino all’asilo o anche più tardi.
I ricercatori del Computer Science e Artificial Intelligence Laboratory del MIT e del Massachusetts General Hospital’s Institute of Health Professions sperano di cambiare la situazione, con un sistema informatico in grado di selezionare automaticamente i bambini piccoli e, potenzialmente, anche fornire le diagnosi specifiche.

Il sistema analizza le registrazioni audio delle performance dei bambini in un test standardizzato di narrazione, nel quale vengono presentate una serie di immagini e una narrazione di accompagnamento, quindi viene chiesto di raccontare la storia con parole proprie.

I dati diagnostici utili sono state le pause tra una parola e l’altra. Essi hanno identificato un insieme di 13 caratteristiche acustiche, alla ricerca di modelli da correlare con particolari diagnosi.
Al momento il progetto è nella fase dello studio di fattibilità. Il nuovo sistema analizzare registrazioni audio delle performance di bambini testati attraverso la classica combinazione di testi e immagini. I test potrebbero essere realizzati anche via tablet o telefono mobile. Il coordinatore del progetto, il dottor Guttag pensa che questo apra la possibilità di uno screening a basso costo per un gran numero di bambini.

 

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