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Le parole possono apparire, scomparire e anche scappare, come nell’ispirato libro dell’artista e illustratrice per bambini Arianna Palpini.

I protagonisti del suo Le parole scappate sono un bambino dislessico e la sua nonna, malata di Alzheimer. Ognuno chiuso in suo mondo di vissuti dolorosi in cui le parole, attraverso la delicatissima storia, sono alla ricerca di un loro significato profondo.

Un libro che parte da una storia vera, come si capisce dalla dedica in prima pagina. Un racconto a due voci, differenziate nel testo con due colori diversi: il nero per la nonna, il blù per il bambino. Un finale che porta verso una strada comune…

 

 

Dalla pagina 20:

“A volte penso che io e la nonna ci assomigliamo. E’ una bella disgrazia. Però, non so perchè, mi consola anche.

Il babbo e la mamma erano molto bravi a scuola e io li deludo sempre e mi dispiace più per loro che per me e allora mi arrabbio, prima con loro e poi con me stesso che ho le parole scombinate negli occhi e nella testa.

La nonna si scorda che sono suo nipote e non sa mai come mi chiamo, ma lo vedo che mi vuole bene così come sono.”Se ti è piaciuto l’articolo puoi seguirmi anche sulla pagina Facebook di Le aquile sono nate per volare.

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4 commenti su “UN BAMBINO DISLESSICO E LA SUA NONNA: “LE PAROLE SCAPPATE””

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