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Avete letto bene il titolo: S U P E R P O T E R I!

Quelli con i quali i dislessici convivono e, troppo spesso, non lo sanno. Non lo sanno loro, non lo sanno le loro famiglie, non lo sanno gli insegnanti. Perché?

Perché è più facile vedere quello che non funziona, sempre, piuttosto che vedere i talenti, le capacità, che si nascondono dietro e oltre le difficoltà.

Questo ci spiega Carlotta Jesi nel suo libro I miei bambini hanno i superpoteri. Storia della nostra dislessia

Loro (lei e i suoi figli!) ce l’hanno fatta usando “i superpoteri che la dislessia si porta appresso: immaginazione, intuito, creatività…per sentirci ogni giorno un po’ più forti e rispedire al mittente l’infida tiritera che ti sussurra in testa: «Non sei capace, non ce la farai mai, non vali niente».”

Anche Il sottotitolo parla chiaro: perché la dislessia “appartiene”, in qualche modo, a tutta la famiglia. Non solo perché ci può essere una familiarità, ma anche perché i genitori ne vengono sempre coinvolti in prima persona nel seguire i figli ad affrontare il percorso scolastico e tutte le difficoltà che ne nascono.

Io non me ne scordo, no, perché anche se il mio primogenito ha scelto di fermarsi al diploma e il mio secondogenito è in dirittura di arrivo per la laurea, leggere questo libro per me è stato molto coinvolgente, in quanto ho rivissuto tantissime vicende ed emozioni legate alla storia di dislessia del primo figlio dell’autrice.

Quello che racconta Carlotta è “un viaggio di andata e ritorno dalla palude dei DIS, che nella vita sono vari e tantissimi, e quel che ci ha insegnato…”.

La narrazione è fluida, ironica, a volte sofferta, e dà moltissimi spunti per comprendere un bambino dislessico, spunti che accendono un riflettore sul pensiero per immagini, tipico di queste persone (la mia nuova edizione de Le Aquile sono nate per volare ne sono un’ulteriore testimonianza).

Una narrazione che conduce per mano il lettore lungo la strada che percorre un genitore e suo figlio dislessico: le lotte con la scuola, le ore di logopedia, il metodo di studio, i momenti di scoraggiamento ma, anche, i risultati sorprendenti, la voglia di rivincita che Carlotta e i suoi figli si sono di certo presa!

Auguri Carlotta, perché questo libro vi porti lontano e aiuti tanti genitori e bambini a scoprire i loro S U P E R P O T E R I.

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