Ecco quello che fa da alcuni anni l’Università di Bologna a favore degli studenti dislessici. Nel frattempo anche altri Atenei si sono accodati all’iniziativa, fra cui l’Università dell’Insubria, quella di Cagliari, Modena e Reggio Emilia e la Cattolica di Milano, …
 
La maggiore sensibilità e l’aumentato interesse verso i disturbi specifici dell’apprendimento, che fortunatamente si sta diffondendo sul territorio nazionale, sta portando ad una prospettiva di screening precoce nei bambini che iniziano il loro percorso scolastico per individuare il prima possibile eventuali disturbi dell’apprendimento.
 
Non è sempre stato così, quindi è possibile che studenti universitari non siano consapevoli che alcune delle difficoltà che incontrano nel percorso di studi possono essere legate alla dislessia.  
 
In più, di fronte a forme di dislessia lievi, si possono mettere in atto naturalmente strategie compensative che si possono rivelare non più efficaci di fronte alle richieste didattiche universitarie.
 
Per questo proponiamo alcuni strumenti per una prima autovalutazione, che non sono strumenti diagnostici ma semplici indicatori per avviare ad un eventuale approfondimento.
Nell’allegato trovate una sintesi dei principali segni che possono caratterizzare la dislessia in età adulta.
 
E’ possibile inoltre compilare il questionario sui disturbi di lettura, che trovate sempre in allegato, tratto dall’Adult reading history questionnaire, di Lefly, Pennington, Bruce (2000) e adattato alla lingua italiana a cura della dott.ssa Alice Palmieri dell’équipe del Centro Regionale per le Disabilità Linguistiche e Cognitive dell’Età Evolutiva.
 
Se desideri un approfondimento è possibile accedere ad un servizio di diagnosi (o aggiornamento di diagnosi datate).
 

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