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Orlando Bloom, attore britannico noto per il film Pirati dei Caraibi, è dislessico. In una sua intervista di qualche anno fa racconta:

Ero abbastanza distratto. Ero bravo negli sport, anche se ero molto incline agli incidenti. 

Diciamo che gli è sempre andata bene: nel 1998, cadde da un tetto e si ruppe la schiena. Nonostante questa brutta caduta il suo recupero fu davvero incredibile: in un paio di settimane, e dopo tanta riabilitazione, se la cavò con due placche metalliche e sei bulloni nella schiena.

Anche durante le riprese de Il Signore degli anelli è caduto da cavallo e si è rotto una costola.

Racconta:

Ero un bambino arrabbiato e mi sentivo frustrato a causa della mia disabilità di apprendimento. La scuola per me era solo un sacco di lavoro extra, un sacco di lezioni extra, un sacco di frustrazione.

Una delle mie più grandi lotte è stata con la scrittura: non sono riuscito a scrivere abbastanza veloce per le parole, e per me è ancora un problema: anche quando parlo la mia mente si muove più velocemente di quanto le parole possano venire fuori.

Non ho letto molto, anche se ho letto una buona dose di libri soprattutto perché mia mamma mi corrompeva. Da bambino desideravo una motocicletta e lei mi diceva: “Se leggi 50 libri, avrai una motocicletta”. Così mi spronava a leggere molto e a lavorare sulla mia dislessia. Ma non sono mai arrivato a quota 50. E non ho mai avuto quella motocicletta!

La lettura ad alta voce era solo un disastro. Ho sempre cercato scuse: sono malato, ho mal di gola, o qualunque altra cosa, solo per evitare di leggere ad alta voce, perché l’ansia di doverlo fare mi portava a saltare, saltare parole, saltare le righe. L’ansia mi faceva andare fuori di testa.

Ho imparato a leggere ad alta voce alla scuola di recitazione. 

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