Il regista del film Pearcy Jackson e gli Dei dell’Olimpo, durante un’intervista per New Strait Times, ha parlato del film e dei motivi che l’hanno spinto a prendere le redini di questo progetto:
“Mia figlia è dislessica e le è capitato di ascoltare gli audiolibri di Percy Jackson. Un giorno sono passato vicino la sua camera e, visto che la storia mi intrigava molto, mi sono messo ad ascoltare con lei.
 
[…] Quello che mi ha affascinato è stato l’uso della mitologia greca, che forse non vediamo all’interno di un lungometraggio dai tempi di Scontro di titani, il vecchio film della Hammer. Soprattuto non abbiamo mai visto la mitologia greca trattata in questo modo, in particolare con la tecnologia che abbiamo a disposizione oggi. […] Avrei preso parte ad un progetto simile solo con la certezza di trovarmi di fronte ad una storia unica e originale. Quello che adoro del film è il fatto che non si era mai visto niente di simile. […] E’ lontano da qualsiasi franchise fantasy comparso negli ultimi tempi. […] Percy è un ragazzo che scopre che la sua dislessia non è in realtà un handicap, e che il suo cervello è programmato per il greco antico. La sua sindrome ADHD (deficit di attenzione e iperattività) lo rende abile nei combattimenti.”
La carta vincente di questa pellicola sembra dunque essere il fatto che il suo protagonista è un ragazzo “normalissimo”, che riesce a superare i suoi limiti, rendendoli dei veri e propri punti di forza.
Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo è uscito in Italia il 12 febbraio.

http://blog.screenweek.it/2010/01/novita-dallolimpo-di-percy-jackson-61629.php
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