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Dopodomani sarò alla Fiera romana di Piùlibripiùliberi per parlare di dislessia, aprendo la discussione sui “Vantaggi della Dislessia”, cioè su quelle caratteristiche poco conosciute, almeno in Italia, legate al funzionamento neurobiologico del cervello dei dislessici, che è e sarà oggetto anche del libro Le aquile sono nate per volare, nel nuovo capitolo introdotto nel libro. Il libro, come vi ho già detto, uscirà in primavera con le Edizioni Erickson.

Intanto vi aggiorno… Lo sapevate?

Nelle sessioni di test in cui viene chiesto agli individui di definire i termini o i concetti, la maggior parte degli individui rispondono con definizioni astratte tipo dizionario, le persone dislessiche spesso rispondono con esempi, illustrazioni, aneddoti o descrizioni di usi o caratteristiche fisiche.

Per esempio se chiediamo ad un dislessico di dare una definizione di “bicicletta”, è più probabile che risponda con un’analogia, ad esempio: “E’ come una moto, ma bisogna pedalare”, o con una descrizione: “E ‘una cosa con un sedile, due ruote, un manubrio, due pedali e si va spingendo i pedali con i piedi”, invece che rispondere con una definizione astratta come “E’ un mezzo di trasporto su due ruote”.

Lo stesso vale quando si chiede ad un dislessico di descrivere un concetto astratto si hanno maggiori probabilità che egli risponda con un esempio del tipo: “E’ come quando…

Questa dipendenza dalle rappresentazioni basate sui fatti piuttosto che astratte o non contestuali riflette un maggiore affidamento alla memoria episodica piuttosto che semantica.

Questo stile di pensiero narrativo creativo si collega ad una tendenza a pensare e comunicare informazioni sotto forma di racconto. 

Per chi non vuole attendere l’uscita del libro e vuole saperne di più… vi aspetto a Roma!

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2 commenti su “IL LINGUAGGIO NARRATIVO DEI DISLESSICI”

  • Immagino che nel libro si dica di più, naturalmente. Un’informazione che mi pare necessaria è l’età. La caratteristica che in questo articolo è accennata sembra propria di tutti i bambini piccoli, caratteristica che viene sempre meno con la crescita. Si intende dire che un dislessico ha difficoltà a raggiungere l’astrazione o a esprimersi mediante astrazioni?
    Un saluto

    • Ciao, no, ci si riferisce agli adulti. La loro caratteridtica e’ legata al funzionamento della memoria, piu’che alla capacita’di astrarre.

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