Sad boy in a classroom

Ennesima telefonata di questi giorni: una mamma disperata perchè il figlio dislessico in I° Superiore è stato bocciato.

Purtroppo non è l’unico! I ragazzi dislessici arrivati alle Scuole Secondarie, di Primo e Secondo Grado, sembrano essere quasi tutti da bocciare. Possibile?

Sono triste, amareggiata! Forse i miei figli si sono risparmiati tutto ciò solo perchè hanno frequentato una scuola privata? O solo perchè avevano una mamma che, essendo abbastanza conosciuta, ha avuto più chance per essere ascoltata?

I ragazzi che seguo a controllo periodico li conosco bene per una frequentazione, a volte, di anni: percepisco il dramma delle famiglie la fatica e la stanchezza dei ragazzi (oltre che l’intelligenza brillante) e non trovo giusto che, nonostante gli enormi sforzi per studiare (aiuti pomeridiani, terapie) e per racimolare la sufficienza, vengano trattati come se non sapessero, se non potessero apprendere!

Esiste davvero, mi chiedo, la didattica inclusiva? Si rendono conto questi docenti che i ragazzi vivono sulla loro pelle anni di frustrazione e, spesso, fallimenti? E quando dicono di “conoscere” la dislessia, stanno parlando con onestà intellettuale ed umana?

Ancor più grave, poi, come nel caso del ragazzo di oggi è che la scuola non abbia mai redatto il PDP. Bene, allora si faccia ricorso a queste scuole! Non si può più pensare di venire meno ad un legge!

La rabbia maggiore è, però, quando mi accorgo che molti di questi ragazzi sono diventati rinunciatari, hanno perso ogni voglia di rischiare, tanto da “essersi fatti bocciare” per un numero eccessivo di assenze, non avendo più voluto frequentare la scuola nell’ultimo periodo. 

Ecco che ormai piovono i ricorsi TAR e, molti, vengono anche vinti, con seguente annullamento della bocciatura. Proprio dello scorso anno un ricorso in Molise per un assenza di PDP è stato vinto, come si legge qui. Decine di questi provvedimenti a favore degli studenti dislessici da parte di tanti TAR in diverse regioni d’Italia.

Ma perchè bisogna arrivare a questo? Una scuola che boccia, a maggior ragione quando lo fa con un dislessico, è venuta meno al suo mandato educativo.

Come spiega anche l’AID in un comunicato stampa di due anni fa, uno studente bocciato, durante tutto l’anno non ha potuto avvalersi di alcun software per la facilitazione della lettoscrittura, e di null’altro di quanto previsto nella Legge 170/2010, ivi compresa una valutazione adeguata alla sua situazione – come sancito dalla normativa vigente. La sua bocciatura è stata scontata quanto drammatica, come può esserlo per uno studente intelligente e volonteroso che ha cercato di applicarsi allo studio nella maniera migliore possibile.
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E’ BENE RICORDARE:
La Legge 170/2010 ed il Decreto attuativo n. 5669 del 2011 obbligano di fatto le Istituzioni scolastiche a garantire agli alunni ed agli studenti dislessici le risorse per lo studio: l’art.5 della L.170 prevede l’adozione di una didattica individualizzata e personalizzata che tenga conto della peculiarità dei soggetti, garantendo inoltre adeguate forme di verifica e valutazione anche per quanto concerne gli esami di Stato.
L’Associazione Italiana Dislessia sottolinea come, una volta di più, la scuola non sia messa in grado di funzionare se non con il continuo e pressante controllo esterno, mettendo spesso in gravi difficoltà le famiglie stesse.

Il ricorso al TAR, che dovrebbe essere destinato a questioni non altrimenti risolvibili, e soprattutto non già garantite dai legislatori, sta diventando quasi una prassi consolidata per le famiglie di bambini con DSA che vogliano vedersi riconosciuti i propri diritti. Ciò comporta un onere non solo economico per i genitori coinvolti: infatti, oltre a rappresentare un iniziale esborso finanziario che non tutti possono permettersi, essere costretti a ricorrere in giudizio è un carico psicologico non indifferente per chi – come il genitore di un alunno dislessico – non trova risposte proprio in quelle Istituzioni che dovrebbero tutelare bambini e famiglie, collaborando con queste, anziché rinunciare al dialogo e abdicare al proprio ruolo.

Ai genitori dico: tutelate i vostri figli, non arrivate alla fine dell’anno quando ormai non c’è più nulla da fare! Verificate che la diagnosi sia protocollata (nel caso di una nuova scuola), chiedete un incontro con il consiglio di classe ad inizio anno scolastico e se il PDP non è stato redatto entro Dicembre, andate dal Dirigente! E se non vi ascolta nemmeno lui o lei, allora chiedete aiuto ad Associazioni come l’AID (ma ormai sul territorio ce ne sono anche altre!) che possono prendere in mano la situazione e darvi le giuste indicazioni.

Ai ragazzi dico: andate a testa alta per il vostro impegno, lottate perchè i vostri diritti siano rispettati, sempre, nella scuola e nella società. E non disperate, perchè anche se la strada è in salita, arriverà il momento in cui dall’alto potrete giovarvi di uno sguardo più profondo sulle cose e sul mondo… come un’aquila in volo!

E se volete avere un’idea vaga di alcune persone che sono state bocciate a scuola e che poi nella vita sono state dei Grandi, bè… allora guardate qui: http://www.ultimateshow.com/10-most-successful-people-who-failed-at-first/

Leggete anche: Vademecum dislessia per i genitori all’inizio della scuola.

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36 commenti su “DISLESSIA: L’ARMA A DOPPIO TAGLIO DELLA BOCCIATURA”

  • IO PENSO CHE BOCCIATURA O DEBITO DA RIPARARE A SETTEMBRE SIA LO STESSO SOPRATUTTO QUANDO NON SI COMPRENDONO GLI SFORZI CHE FANNO I RAGAZZI, TRA GLI INSEGNANTI C’E’ MOLTA IGNORANZA SU QUESTA PROBLEMATICA.
    MIO FIGLIO HA AVUTO IL DEBITO IN MATEMATICA SOLO PER AVER CHIESTO ALL’INSEGNANTE DI INTEROGARLO LA SETTIMANA SUCCESSIVA PERCHE STAVA DANNDO TROPPE INTERROGAZIONI AL GIORNO IN MEDIA DUE, MA LA PROF.SSA HA RISPOSPO CHE A LEI NON IMPORTAVA E LO HA CHIAMATO DUE GIORNI CONSECUTIVI NEI QUALI MIO FIGLIO AVEVA L’INTERROGAZIONE DI LATINO E SCENZE IL PRIMO GIORNO E IL SECONDO TRE MATERIE CHE NON RICORDO, IN QUESTE DUE GIORNATE GLI HA MESSO L’IMPREPARATO NON DANDOGLI MODO DI RECUPERARE.
    IO SCORAGGIATA NON SONO ANDATA A PARLARE PERCHE’ OGNI QUALVOLTA HO FATTO NOTARE DELLE DIFFICOLTA DI MIO FIGLIO LEI MI HA RISPOTO CHE LA DISLESSIA NON CENTRA NULLA CON LA MATEMATICA.

  • Con mio figlio, si sono “parate”… il PDP e’ stato redatto, protocollato, tutto come vuole la legge….peccato non sia mai stato seguito!
    La pagella di mio figlio prima superiore, ha come “sufficenza” solo il sei in condotta, tutto il resto va dal tre al cinque….anche in educazione fisica!!
    Ha avuto la “presunzione” di volersi iscrivere ad un istituto agrario…..scuola troppo d’ “ECCELLENZA” per lui!

  • Niente di più vero di quello che leggo, provato e riprovato sulla ns. pelle … fino ad aver dovuto ritirare il ragazzo dalla scuola non senza aver fatto un esposto ad autorità giudiziaria e a ministero istruzione…perchè non serve a nulla avere la legge ed avere il tar per fare e vincere i ricorsi, se poi i ragazzi rientrano nelle scuole di sempre, con gli insegnanti di sempre, che non fanno nulla per cambiare il loro punto di vista, il loro approccio, il loro convincimento o semplicemente il loro pensiero blindato sulla dislessia, sui ragazzi dislessici o su quelli che di dislessico non hanno nulla. Adesso con enormi sacrifici, per mantenere l’equilibrio psico-fisico del ragazzo e della famiglia, dobbiamo fare in modo che arrivi al diploma privatamente (costringendolo a cambiare anche indirizzo perchè nel privato non trovi tutto), perchè nella scuola pubblica malgrado tutte le azioni, gli sforzi non è possibile arrivare a questo obiettivo se non incappi in un corpo docenti che sia una mosca bianca e che all’unisono sappia guardare con occhi diversi a certe situazioni, a certe dinamiche, a certe realtà che ci sono, esistono e possono essere gestite e trattate diversamente….Rossella dici se il PDP non viene rispettato ti puoi far sentire durante l’anno….è vero ma devi armarti di un bazuca e lottare ogni giorno che l’universo ha creato nei confronti di un autoritaria scuola che non ha voglia di stare a sentire le lamentele di genitori troppo protettivi…e la minaccia di provvedimenti o cause purtroppo oggi non è più un deterrente ma uno spauracchio….intanto loro cercano di fare in modo che il problema se ne vada con le proprie gambe….e dopo un calvario iniziato alle medie e finito in 1° superiore la meglio per ora l’hanno avuta loro….

    • Ciao Laura, non posso negare una sola parola di quello che hai scritto… Posso pubblicare la tua testimonianza? Grazie

      • Certamente la puoi pubblicare….anche se per ora ho tirato i remi in barca….ho fatto tutto quello che era nelle mie possibilità per fare in modo che altri ragazzi capitando nelle scuole e con gli insegnanti di mio figlio abbiano maggiori possibilità di vedere quella luce in fondo al tunnel…ed il riscatto per le sconfitte subite…non dipende solo dagli insegnanti a onor del vero, ma gli insuccessi e i problemi derivano dal fatto che troppo spesso dimenticano che l’anello debole non sono certo loro….ma i ragazzi….
        Laura

  • Mio figlio 19 anni , ha frequentato il 3° anno delle superiori con indirizzo biotecnologie sanitarie…dislessico, disortografico e disgrafico..premetto che lui ha un asma cronica di origine allergica, anche se sono sempre più convinta che nell’ultimo anno è psicosomatica), gli hanno redatto ogni anno il pdp anche se non mai completamente osservato con la scusa delle continue assenze ….gli davano circa ad es 40 pagine di storia ..io stessa lo preparavo anche se insistevo con il ragazzo che erano troppe ( lo stesso con insegnanti e preside che all’unisono insieme alla referente dsa rispondevano che non potevano valutarlo x le continue assenze)…..purtroppo a mio malincuore si è arreso . non sopportava più sentirsi dire “l’interrogazione è da 8 ,ma fai il 3°…ti metto 5″…..arriva il temuto pagellino ….tutti non classificato…questo è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e si è ritirato….gli hanno detto chiaramente in faccia che per loro non aveva le basi e che forse era stato meglio prendere un altro indirizzo come ad es fotografia..(cosa che lo mandava in bestia).i due anni prima di scuola aveva professori severissimi che gli dicevano ” c’è un pdp redatto ,ma tu sei in grado di fare tutti i compiti , quindi non te li riduciamo ,…decidi tu se la senti di farli tutti..li fai”””, insomma gli hanno dato fiducia e lui li faceva volentieri e aveva la media dell8 in quasi tutte le materie……ora invece gli hanno spezzato il sogno di diventare un dottore.

    • Non si spezza così un sogno… sostenga suo figlio e datevi da fare. Fatevi aiutare anche da qualche Associazione presente in loco.

  • Salve,mia figlia di 12 anni e’dislessica riconosciuta dopo un iter di ben 8 anni nessuno era in grado di darci una diagnosi chiara.
    Dopo aver girato ADSL e centri privati che ci hanno letteralmente estorto denaro e messo tutti in psicoanalisi,io non mi sono arresa ed ho lottato contro insegnanti ignoranti o diciamo alla vecchia maniera e chi mi diceva che mia figlia era svogliata.
    ora sembra che per lo meno capendo finalmente quale strada percorrere ,ho affiancato mia figlia una ragazza che l aiuti a fare i compiti a casa …..ma a scuola rimane una lotta!per farvi capire nell ultimo colloquio con dei insegnanti quali ingle e francese per non parlare di tecnica mi hanno anche ricattato dicendo che dovevo trovare il modo di fargli mettere il sostegno oppure me l’avrebbero bocciata!
    Perdonatemi ma e’uno schifo
    Poi si elogiano di aver seguito degli aggiornamenti per tali problematiche…….
    Comunque mi dia gentilmente dei consigli su come affrontare l anno scolastico che verrà ,cosa debbo richiedere e cosa e’il pdp ,ho bisogno di tutelare mia figlia

    Grazie

    • Gentile Barbara, se ha bisogno di consigli e aggiornamenti, oltre a seguire il mio blog (se ha bisogno faccia una ricerca con le parole chiave che le interessano, tipo PDP) si iscriva a qualche associazione nella sua provincia come l’AID (ASS. ITA. DIslessia) per avere il giusto supporto.

  • mio figlio da quest anno ha il DSA il dirigente e i docenti di classe hanno gia detto che ripetera l anno cosa posso fare. Grazie

    • Buongiorno, deve innanzitutto verificare che abbiano fatto il Piano Didattico Personalizzato secondo la legge 170. Si faccia seguire da qualche associazione se ha problemi.

  • Mio figlio disortografico,disgrafico e con seri problemi di memoria di lavoro,ha appena preso 3 in una verifica a sorpresa di grammatica..nonostante pdp, incontri colcdc ..raccomandate

    • spiace constatare quanto queste cose siano all’ordine del giorno Vada dal dirigente o scriva al suo ufficio regionale!

      • Parlato con dirigente ed inviato ennesima raccomandata….Unica preoccupazione dell’insegnante ” che la dirigente venga sempre scocciata”. Non si è invece fatta scrupolo di spiegarmi che si trattava di una prova comune,a sorpresa, su pronomi e verbi…che non hanno ancora studiato …ma si sa che si fanno già alle elementari. Tra l altro mi ha detto che il ragazzo poteva usare le mappe, quali mappe?se le facciamo insieme…strada facendo…e gli argomenti non erano ancora stati assegnati?

  • salve mio figlio e in prima media, dopo anni di elementari che io lottavo facendogli fare i compiti e studiare tutti i giorni con una ragazza….la risposta dei docenti ,svogliato,ancora un bambino ,deve crescere,ma lui ha una bella testa ma non la usa ha sempre voglia di giocare e disturba in classe.iniziamo la prima media sperando che cambiando scuola e insegnanti lui “maturasse” invece il suo livello rimaneva quello…. voti bassi in verifiche “studio” , note per comportamento,con la risposta che disturba non ha voglia e un bambino!!!….
    stufa sono andata io da una psicologa privata gli ha fatto dei test e risultato dislessico , disgrafico,iperattivo….pertanto il pdp lo hanno fatto ora il 06/05/2016 mancando poco alla fine non hanno tempo per valutarlo correntemente …. mi hanno riferito e forse lo bocciano…..io non voglio cosa posso fare??? grazie

    • Buongiorno Giulia, rivolgiti ad un’Associazione che tutela i dislessici e fatti consigliare! In teoria, anche se la diagnosi è giunta tardi, non potrebbero bocciarlo, perchè non è un problema nè di maturazione de bambino nè di mancanza di impegno. E’ dislessico e basta! Quindi significa che dal prossimo anno faranno un PDP ed adotteranno tutte gli strumenti adatti per il suo successo formativo.

  • salve a digli la verita ho parlato con tutti…ma nessuno mi ha garantito che lo possono promuovere….non so più cosa fare…. vorrei una garanzie…i professori dopo che io ho richiesto il perchè ecc.. mi hanno detto che non sanno ancora e il giorno del scrutinio andranno alle votazioni….ho una angoscia …..grazie

  • Mal comune mezzo gaudio, MA NON SONO CONTENTA LO STESSO, prima istituto tecnico, dislessico, discalculico, disgrafico. Prima dell’iscrizione la referente ci aveva assicurato la massima preparazione ed attenzione dei professori ai ragazzi dislessici…………..allucinante. 8 mesi di lavoro inutile, mio figlio ormai allo stremo che non riesce più nemmeno ad entrare a scuola, hanno ucciso la voglia di imparare in un ragazzo che brama per conoscere il mondo attorno a se, non avrei mai immaginato di trovare degli insegnanti così. Possibile che non si può fare nulla. Mi brucia da morire, se io nel mio lavoro facessi un solo sbaglio verrei licenziata, loro possono permettersi di umiliare un ragazzo e rovinargli la carriera scolastica, senza nemmeno un richiamo?

  • Salve a tutti, sono una mamma sul punto di una depressione. Mio figlio di 16 anni è stato bocciato il 1^ anno delle superiori di un Istituto Tecnico e successivamente ha voluto riprovarci. Sono riuscita a convincerlo a cambiare scuola a gennaio cercando di convincerlo che sarebbe stata meglio una scuola professionale visto che è dislessico e con il disturbo dell’attenzione. Sono andata al visitone in aprile e alla referente dei professori o fatto direttamente la domanda se mio figlio sarebbe stato bocciato e lei mi ha rincuorato dicendomi “no, no, non si preoccupi”. Pensavo che anche avendo diverse materie insufficienti lo potessero aiutare, anche perché una scuola più semplice non saprei dove trovarla. Invece ieri la drammatica sorpresa: una raccomandata che tra l’altro ha aperto mio figlio che comunicava il suo non essere “idoneo”, come dicono loro alla classe seconda.
    Non so più cosa fare perché sono arrabbiata con mio figlio ma al tempo stesso vorrei che i professori si mettessero una mano sulla coscienza. Un ragazzo che ha difficoltà scolastiche secondo voi avrà voglia di riprovarci, tenendo presente che dice proprio che la scuola non fa per lui?
    Ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti.

    • Gentile Sabrina, è un gran dispiacere perchè questa ulteriore bocciatura demotiva il ragazzo. Oltre al cambio di scuola, lei ha verificato che la scuola avesse predisposto un PDP secondo la legge 170? Lo hanno attuato? Sono queste le domande da farsi, altrimenti ci sono gli estremi per un ricorso al Tar. Si faccia aiutare da qualche Associazione in loco.

  • Il mio bambino ha 11 anni frequenta la prima media ha fatto cinque anni di elementari da schifo non gli correggevano nemmeno gli errori ortografici non ha avuto un metodo di studio adeguato per i suoi problemi di disattenzione poca memoria e problemi in matematica è stato abbandonato a se stesso e adesso alle medie lo fatto rivalutare ma verrà bocciato ugualmente me lo hanno demoralizzato che non mangia quasi più niente sono davvero arrabbiata e delusa dovrebbero avere un po più di rispetto per questi bambini …..ma mi battero ‘ per far si che non lo boccino…..domanda chi deve fare i BES per questi ragazzi ? Le insegnanti o il maestro di sostegno grazie a chi mi risponderà

    • Buonasera Donatella. Se tuoi figlio ha la diagnosi deve avere un Piano Didattico Personalizzato, fatto dai suoi insegnanti.

  • Buonasera, credo che quanto sia avvenuto a mio figlio superi ogni umana sopportazione: bocciato il secondo anno al liceo Classico di Pomezia, ripete l’anno per poi sentirsi dire che se non cambiava istituto lo avrebbero ribocciato cosi il terzo anno cambia indirizzo e superati gli esami di ammissione frequenta il liceo artistico ma viene bocciato anche qui. Ripete l’anno, è rimandato a settembre supera la prova. Quest’anno viene rimandato nuovamente in matematica ( come tutti gli anni in cui non è stato bocciato) e in filosofia. Paghiamo le ripetizioni in matematica e prepariamo insieme le mappe per “la critica della ragion pura di Kant”. Venerdì scorso mi comunicano telefonicamente che è stato nuovamente bocciato. Un vero record : TRE bocciature in 6 anni. Mio figlio oltre ad essere dislessico e anche discalculico ( per non parlare dell’ortografia e della calligrafia) , certificazione rilasciata dal “Bambin Gesù “ dopo che il primo liceo aveva segnalato il caso. La rabbia è l’unico sentimento che provo adesso nonché totale sfiducia in una scuola che nonostante i PDP ,compilati con un copia-incolla, non riesce ad aiutare questi ragazzi ed anzi si augura che lascino i propri istituti per non doversi occupare più del problema.
    Luca ha 20 anni e se volesse diplomarsi in una scuola pubblica non basterebbero altri tre anni. Io resto senza parole.
    Carmen

    • Buongiorno Carmen, ha ragione, la capisco. Purtroppo ci sono casi come il suo che andrebbero solo impugnati legalmente!

  • Ciao sono una mamma di un ragazzo del primo anno del liceo artistico.

    Nelle materie di indirizzo riesce a prendere anche 8 mentre ha sotto ma con voti tipo 2 3.5 le materie scritte : mate, italiano, inglese.

    Io dico è possibile partire da un voto così basso?
    Volevo capire se conosci qualche legge in merito di modo che io possa intervenire attraverso la coordinatrice o la preside. Lui studia è dislessico, discalculico, disortografico e disgrafico.
    Si sta demoralizzando in quanto ha scelto lui l’indirizzo artistico e infatti è bravissimo.

    Come posso fare secondo te per evitare la bocciatura? anche se lo interroga in inglese massimo che prende è 5.50 dicendogli bravo si vede che hai studiato…quindi?? non gli diamo un 6 per gratificarlo? no ..disperata perchè mi dispiace per lui che ci sta mettendo l’anima.

    Scusa per lo sfogo .
    A presto!
    Simona

    • Cara Simona, esiste la legge 170/2010 che tutela questi ragazzi! Mi spiace che tuo figlio sia discriminato solo perchè è un DSA! La scuola dovrebbe redifere un Piano Didattico Personalizzato per venire incontro alle aree in cui ha maggiori difficoltà!

  • Ciao, sono la mamma di un ragazzino di 14 anni che frequenta il primo anno all’ITIS.
    E’ certificato per disortografia (ma nella relazione e’ segnalata anche difficolta’ di comprensione del testo che mi dicono xo non puo essere considerata al fine del Pdp) dall’inizio della terza media dopo una “carriera scolastica” da incubo. Alle elementari la maestra lo derideva spesso in classe, anche con appellativi offensivi, quando sbagliava e faceva errori e cmq molto spesso. Io avevo chiesto se era il caso di farlo valutare ma lei ha risposto che assolutamente non aveva problemi, era solo svogliato, immaturo e con la testa fra le nuvole…e io purtroppo mi sono fidata.
    Arriviamo alle medie, lui gia con un gran odio verso la scuola, io angosciata xche sapevo che mi aspettavano ancora anni di sgridate. A meta della seconda ci propongono di far fare i test. Diagnosi e x fortuna nessuna bocciatura.
    Decide lui di iscriversi all’ITIS, portiamo tutta la documentazione, fanno il pdp che sembra venga attuato ma dicono che non si impegna abbastanza, che si distrae continuamente, che non vuole utilizzare gli strumenti compensativi, che quando interrogato si blocca. Faccio presente che lui non ha accettato tanto la diagnosi, che si vergogna (dopo tutte le umiliazioni alle elementari)…finisce il primo quadrimestre e 7 materie insufficienti (una gia recuperata, un’altra no…si e’ preso un 4 nonostante abbia studiato e a mio parere la sapeva). A casa cerchiamo di aiutarlo x quel che possiamo, tante volte sembra preparato e lui e’ convinto di aver fatto bene ma poi il voto e’ insufficiente e si demoralizza ancora di piu. A casa c’e cmq sempre tensione, gia e’ nella fase di ribellione adolescenziale, gli amici, i videogiochi…e’ sempre una sgridata dietro l’altra, gli abbiamo anche proposto di passare ad un professionale come consigliato dai prof delle medie ma x ora niente da fare.
    La referente dsa ha detto che e’ ancora presto ma cmq il rischio bocciatura c’e.
    Poco fa lui mi ha detto che pensa di arrivare ai 16 anni e poi andare a lavorare perche la scuola l’ha schifato, perche tanto anche se studia poi prende sempre dei brutti voti e poi viene sgridato…che angoscia!

    • Ciao Mila, perchè il disturbo di Comprensione del testo non può essere considerato al fine del PDP? Fa parte anch’esso del Disturbo Specifico di Apprendimento ed, anzi, è davvero invalidante ai fini dell’apprendimento! Per questo esistono le mappe, ad esempio, da usare sia per studiare che nelle interrogazioni…
      Per il resto una bocciatura dovuta alle tante insufficienze, nonostante il PDP e l’impegno che il ragazzo ci sta mettendo, è davvero frustrante, e vuol dire che la scuola diciamocelo, se ne sta lavando le mani!
      Perchè non ne parli con il referente scolastico per la dislessia?

      • Grazie mille x la risposta! Ho parlato con l’insegnante proprio qualche giorno fa, x il fatto delle tante insufficienze. Secondo loro il ragazzo non si impegna abbastanza, si distrae continuamente ma non disturba la classe, quando interrogato si blocca e anche se sa le cose e’ molto impacciato.
        Io ho fatto presente che lui non ha accettato la diagnosi (tardiva), si vergogna x questa cosa davanti ai compagni e a fatica usa le mappe, si distrae xke e’ cmq una caratteristica dsa…magari lui si distrae piu di altri dsa xke cmq e’ fatto cosi…il fatto che si vergogna a parlare e’ sicuramente dovuto a tutte le umilazioni fatte dalla maestra davanti ai compagni delle elementari quando sbagliava…e anche il fatto della difficolta’ di comprensione del testo, ma su quello l’insegnante ha solamente fatto un appunto ai colleghi ma appunto.non sembra lo tengano molto in considerazione. A casa e con gli amici non e’ cosi, e’ molto sicuro di se.
        X ora siamo rimasti che lui dovra’ impegnarsi di piu e utilizzare maggiormente gli strumenti…spero che avendo nuovamente espresso in maniera piu chiara le difficolta’ di mio figlio ne tengano maggiormente in considerazione nel secondo quadrimestre.

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