university_student_studying_and_reading

Oggi pubblico un messaggio lasciatomi da uno studente neolaureato che ci parla, con precisione e dispiacere, di come la legge 170/2010 non riesca ancora a tutelare tutti gli universitari dislessici e ci spiega perchè… Segnalo questa testimonianza all’AID, che spero cerchi di fare qualcosa a favore anche degli studenti universitari!

         Buongiorno, vorrei sottoporre alla vostra attenzione un fatto che ha destato nei miei riguardi tanto interesse quanti interrogativi.
Sono uno studente con D.S.A. in procinto di discutere la tesi di Laurea di primo livello. Ho sostenuto TUTTI gli esami previsti nel mio piano di studi con l’ausilio delle (per me indispensabili) mappe concettuali, come la legge 170/2010 prevede nell’Art. 5
Tuttavia gli ausili come le suddette mappe, la tavola periodica degli elementi, la calcolatrice scientifica, i dizionari ed i formulari che vengono concessi per l’espletamento degli esami universitari (ma anche nei gradi d’istruzione inferiori), NON solo sono NEGATI ma anche ritenuti “non ammissibili” quando si tratta di test d’accesso a numero programmato nelle Università (nota ministeriale 13672 del 6/8/2015 e linee guida allegate).

non saranno ammessi ausili quali: dizionario, formulari, tavole periodiche, mappe concettuali, calcolatrice scientifica, smartphone, tablet, personal computer ed altri supporti informatici.

           Oltretutto per me la modalità scritta è di per sé penalizzante, tanto che la mia diagnosi prevede la conversione in interrogazione orale di tutte le prove di verifica a me sottoposte.
E’ così che, dopo aver concluso il mio percorso triennale con due mesi in anticipo, senza mai aver avuto un esame “indietro”, mi ritrovo estromesso dal mio corso di Laurea Magistrale in quanto ritenuto “non idoneo”.
Sembra che gli strumenti compensativi siano “un diritto” oppure “un’agevolazione” o “la concessione di un favore” a seconda di come gira il vento.
Spero che, se non altro, qualcuno possa perlomeno venire a conoscenza del problema.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti e vi ringrazio per aver letto il mio messaggio.Se ti è piaciuto l’articolo puoi seguirmi anche sulla pagina Facebook di Le aquile sono nate per volare.

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Un commento su “LA LEGGE 170 E I SUOI LIMITI: STUDENTI UNIVERSITARI E STRUMENTI COMPENSATIVI”

  • Ho apprezzato molto il tuo intervento , io ho appena cominciato l’università e già dal test di ammissione ho trovato i primi poiché l’unica cosa che mi concedevano 15 min più per svolgere la prova che quindi è stata una vera e propria sfida
    In questi anni mi sto rendendo sempre più conto di quanto sia difficile per noi dislessici e ti faccio i complimetni per i tuoi risultati :):)

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